Cassandra: «Il ritorno delle band? Se l’offerta è ganza, c’è la risposta del pubblico»

Dopo l’esperienza a X Factor 2021, la band fiorentina ha pubblicato l’album Campo di Marte: dieci brani pop rock fatti di vivide immagini, sapienti melodie e autoironia
Cassandra - Campo di Marte
I Cassandra (fonte: ufficio stampa)

Il grande pubblico nazionale ha conosciuto i Cassandra nel corso dell’ultima edizione di X Factor. La band fiorentina colpiva per la sua azzeccata ricetta a base di autoironia, ottimo songwriting, bravura tecnica. Caratteristiche che ritroviamo, amplificate dalla forma-album, in Campo di Marte, fuori da venerdì 25 marzo per Mescal / Sony Music. La band ha presentato il progetto alla stampa nel corso di un incontro a Milano a Germi, il locale fondato da Manuel Agnelli.


Un album d’esordio sui generis

Una precisazione terminologica: è un album d’esordio? Sì e no. Lo è per l’intestazione Cassandra, ma sotto diverso nome (Kelevra) pubblicarono nel 2016 l’album Cronache per Poveri Amanti (che in un brano vedeva la partecipazione di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti). È quindi con tale ambiguità semantica che trattiamo il disco in questione.


«È la continuazione di un percorso», spiega il cantante Matteo Ravazzi. «Rispetto all’esperienza precedente, il lavoro che è stato fatto è stato tirar fuori le cose in cui eravamo veramente forti, che magari prima uscivano in maniera un po’ approssimativa. Anche le cose in cui riuscivamo a esprimerci meglio. Vogliamo cercare di “esasperare” quella che è la nostra cifra, quella in cui ci sentiamo bene, per quanto riguarda testi, arrangiamenti, melodie».

In sintesi: «Abbiamo scritto questo disco in un momento molto particolare. L’album è un punto di chiusura di un certo percorso e ne ha iniziato uno nuovo».

L’approccio pop e l’essere band

I dieci brani di Campo di Marte, dicevamo, si reggono su una brillante combinazione di vivide immagini, sapienti melodie e voglia di non prendersi troppo sul serio. Alcuni hanno spiccate qualità “radio-friendly”, come Kate Moss e Novembre, in cui si sente però tutto l’afflato da band che trova sul palco il proprio centro di gravità.

«Siamo un gruppo che fa pop, quindi quello è l’approccio alle melodie e ai testi. Ma il palco lo sentiamo come casa nostra», confermano i Cassandra. «Abbiamo un approccio molto ruvido, di pancia, sul palco. È una cosa che viene da esperienze e carattere di ognuno. È un aspetto che esce molto nel live e che vogliamo il più possibile portare dentro i dischi».

Ogni pezzo, dicono, ha conosciuto due o tre versioni diverse rispetto a quelle che sentiamo nel disco. Spiega Matteo: «Spesso è stato difficile trovare una quadra che fosse nostra, che non seguisse qualcos’altro. Per una canzone ci possono essere tanti “vestiti”, ma ce n’è solo uno che la fa risaltare. L’abbiamo trovato semplicemente facendo quello che ci veniva meglio. Ci siamo chiesti: “In cosa siamo forti?”. Abbiamo un chitarrista bravo: mettiamoci un sacco di chitarre, chissenefrega se non vanno di moda. Stessa cosa per la batteria. La scrematura l’abbiamo fatta così».

A proposito di chitarre, è facile far rientrare i Cassandra in quella discreta “wave” di gruppi pop rock che negli ultimi anni in Italia stanno riportando il formato “band” all’attenzione delle classifiche. È un momento d’oro? «I momenti d’oro ci sono se c’è una bella offerta, se ci sono band che sanno suonare e propongono cose fighe», dice Matteo. «Sicuramente è un bel momento, ma lo era anche prima del Covid: parlo soprattutto della scena fiorentina, per esperienza. Se l’offerta è ganza, c’è la risposta del pubblico».

L’esperienza dei Cassandra a X Factor

«Quella di X Factor è stata un’ottima esperienza», dice Matteo. «Non riesco a trovare un motivo per non farla. Ci devi andare col giusto atteggiamento: è un programma televisivo con contenuti musicali, che poi sono molto fighi. Abbiamo rotto le scatole a tutti i tecnici per chiedergli che microfoni usavano, come gestivano le tempistiche… è una cosa bella per un musicista, da un punto di vista tecnico. Poi suoni davanti a gente che ha fatto la storia della musica italiana. È un gioco, quindi lo prendi con leggerezza e tranquillità».

Ascolta Campo di Marte dei Cassandra

Le date del 50137 Tour

Ecco i concerti dei Cassandra al momento annunciati:

5 marzo – Pistoia, Santomato Live Club

24 marzo – Milano, Arci Bellezza

3 aprile – Pisa, Backstage

10 aprile – Bologna, Locomotiv Club

24 aprile – Ferrara, Blackstar

30 aprile – Firenze, Combo Social Club

14 maggio – San Benedetto del Tronto (AP), Nadir


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