Con una manciata di produzioni azzeccatissime questo ragazzo milanese (ma di stanza a Roma) classe 1992 ha attirato su di sé l’attenzione del mondo indipendente. Lo fa grazie al suo moderno soul/R&B che, con un cantato in italiano e una spolverata di suoni elettronici, ha pochi simili nel nostro paese. Fra le ultime release di Venerus troviamo l’EP d’esordio A Che Punto È la Notte, uscito il 16 novembre per Asian Fake, e il singolo Senza di Me con Franco126 e Gemitaiz (anticipazione del mixtape QCV8 di quest’ultimo), lanciato proprio oggi. In anteprima vi presentiamo un’esclusiva intervista “da artista ad artista”: Venerus risponde alle domande di Mace.



Fra le collaborazioni dell’EP troviamo le produzioni di Frenetik&Orang3 (IoxTe, Senzasonno) e, appunto, Mace (Note Audio, Sindrome). “Per la prima volta scrivo e canto in italiano – spiega Venerus a proposito di A Che Punto È la Notte – Posso esprimermi nella mia lingua e questo significa molto. Negli anni dello studio al conservatorio, in Inghilterra, la mia testa pensava ‘Musica – Musica – Musica’, il suono era tutto. Adesso posso raccontare, raccontarmi: era il tassello mancante”.

“Ho voluto creare un mio palco, giocare sull’ambiguità così che nessuno avesse paletti in cui incasellarmi – continua Venerus – Quando ti ho tolto i punti di riferimento, le tue coordinate, posso rapportarmi a te nel modo che preferisco, portarti nel mio mondo senza preconcetti, raccontarti qualcosa di sincero. In questo senso lo spazio in cui sono seduto è finto, però l’abbiamo costruito con le nostre mani, dunque è anche vero. Io sono lì in carne ossa, ma truccato e quindi finto. Un me trasfigurato, un me musicista che non vuole però rinchiudersi in sé stesso: non mi interessa fare musica per musicisti, scavarmi una nicchia, faccio musica sperando arrivi a più persone possibile”.

Guarda in anteprima l’intervista di Mace a Venerus



Mace intervista Venerus - 2

Ascolta l’EP A Che Punto È la Notte di Venerus in streaming

Venerus – Bio

Andrea Venerus (1992), originario di San Siro, Milano, a 18 anni si trasferisce a Londra dove per cinque anni approfondisce le sue conoscenze musicali e comincia a lavorare a progetti personali, venendo a contatto con le scene musicali di Brixton e di Notting Hill. Terminato il periodo in terra inglese l’artista registra un disco a Roma e, rimasto affascinato dalle atmosfere della città, vi si trasferisce: lì ora vive e lavora al suo progetto solista.