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Fra routine e psichedelia: guarda il anteprima il video di “Hypnosis” degli Indianizer

Da pochi giorni (il 27 marzo) è uscito “Zenith”, secondo album dei torinesi Indianizer, una delle formazioni nostrane più attive oltre confine con il loro alternative rock bizzarro e lisergico. Oggi vi proponiamo in anteprima il videoclip del nuovo singolo “Hypnosis”

Da pochi giorni (il 27 marzo) è uscito Zenith, secondo album dei torinesi Indianizer, una delle formazioni nostrane più attive oltre confine (sono attualmente in tour: guarda le prossime date sulla pagina Facebook ufficiale) con il loro alternative rock bizzarro e lisergico. Percussioni, chitarre wah wah e synth si intrecciano in floreali jam session “alla vecchia maniera” in strutture aperte – il pensiero non può che andare a Soul Sacrifice di Santana o Third Stone from the Sun di Hendrix quando si sente il singolo Mazel Tov II, per esempio – a cui si sovrappongono parti cantate in inglese, spagnolo e persino in una lingua nonsense. Oggi vi proponiamo in anteprima il videoclip del nuovo singolo Hypnosis.

“In giro c’è questa brutta epidemia che induce le persone (non tanto i singoli, quanto la massa informe) a dubitare e sospettare del proprio vicino di banco, volerlo cacciare via, soprattutto se il colore della pelle è un po’ troppo scuro – racconta a proposito di Hypnosis il cantante e chitarrista Riccardo Salvini – Cazzate, enormi gigantesche cazzate. Cammini per strada e sembrano tutti rimbecilliti. Guardi la televisione e sono tutti rimbecilliti, vai al supermercato e sono tutti rimbecilliti. Poi ti rendi conto che forse anche tu ti sei fatto imbambolare. Succede in un momento: arriva il vuoto, la mente si spegne (o finalmente si accende) e voli via verso luoghi incantati, immagini informi che atterriscono ed eccitano, paradisi esotici in cui non sei mai stato. Ci andrai mai? Per ora sai solo che da questa parte del mondo continuano a praticare la sottile arte dell’ipnosi e tu non hai mai compilato un modulo per farne richiesta”.

E riguardo alla realizzazione del videoclip il regista Gabriele Bertotti spiega: “Un semaforo, una fermata della metro, un banco frigo. Queste situazioni sono denominatori comuni dell’alienazione quotidiana. Sebbene la meditazione, lo yoga e le sostanze psicoattive siano dei riconosciuti alteratori di coscienza, anche la routine è un vettore verso un particolare stato mentale. Sono infatti quei momenti di attesa, di vuoto, di abbandono agli eventi che ci invitano a distaccarci dalla realtà per farci entrare nel subconscio. Ecco che quel limbo, dove solitamente si insidiano i tarli musicali e le pubblicità subliminali, viene inondato da una natura psichedelica, volta a rivendicare quegli intimi momenti alla base della vita di tutti i giorni che troppo superficialmente chiamiamo routine”.

Le immagini caleidoscopiche che vediamo nel video sono riprese di viaggio effettuate tra il Brasile (carnevale e giungla) e Fuerteventura (mare e deserto). Le parti di routine invece impegnano i quattro membri della band nella loro città natale, Torino.

Guarda il video di Hypnosis in anteprima



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