I Canova si confermano come una delle band più solide uscite dalla scena indipendente negli ultimi anni. Con il loro mix di pop e cantautorato, i quattro ragazzi milanesi si sono conquistati riconoscimenti importanti come quello del MEI 2017 come miglior esordio italiano (per l’album Avete Ragione Tutti). Quasi tutto pronto per il secondo lavoro in studio, che vedrà la luce a marzo per Maciste Dischi / Artist First. Da poco è uscito il terzo singolo estratto, dopo Groupie e Domenicamara: Goodbye Goodbye.

Il brano è dedicato a Londra: una dichiarazione d’amore e odio nei confronti di una città che sembra aver perso la sua anima. “Ho scritto questa canzone dopo un viaggio a Londra fatto con tutta la band – racconta il cantante Matteo Mobrici a proposito di Goodbye Goodbye – La City ha sempre avuto un fascino particolare su di noi perché la maggior parte dei nostri eroi musicali arrivano da lì. Mi sono scontrato però con la Londra di oggi e non con quella dell’immaginario brit, trovando un posto senza anima. Abbiamo avuto la possibilità di entrare agli Abbey Road studios e di mettere le mani sul pianoforte suonato da John Lennon. Poeticamente, sento questa canzone come se fosse arrivata grazie a quel contatto”. Matteo risponde qui alle nostre domande.

Canova - Goodbye Goodbye - 2

Il primo disco che hai amato alla follia?

Enema of the State dei Blink-182.

L’artista italiano e quello internazionale più sottovalutati?

Tricarico e George Harrison.

Tre band o artisti che avresti voluto vedere ma non sei mai riuscito a farlo?

The Strokes, Lucio Dalla, Travis.

La copertina più bella di sempre?

Parachutes dei Coldplay.

Vinile, CD, streaming o download: come ascolti la musica?

Streaming per l’ascolto immediato, vinile per i dischi della vita.

La città dove avete visto i locali più belli?

La memoria da dopo-tour non aiuta ma ci proviamo. MA di Catania e Ottobit a Montelupo Fiorentino.

La colonna sonora più bella di sempre?

Nicola Piovani ne La Vita È Bella.

La canzone perfetta da ascoltare il giorno del proprio compleanno?

Tristemente Perfect Day di Lou Reed.

E per fare l’amore?

Ogni canzone è buona per farci l’amore…

E per sfogare la rabbia?

Io Cerco Te del Teatro degli Orrori.



Q&A Extra

Goodbye Goodbye è il vostro nuovo singolo. Lo definiresti una breakup song?

Sì in qualche modo lo è. Per la prima volta nelle nostre canzoni, il dualismo interrotto è con una città. Londra è una città che affascina per la sua storia, specialmente musicale, per quanto ci riguarda. È ovvio che sia amore, ma quando ti volta le spalle, e ti sorprende e ti tradisce, allora la rottura è inevitabile.

Tra poco uscirà il vostro nuovo album. Cosa ci puoi anticipare? Come lo descriveresti a chi vi ascolta per la prima volta?

È un disco di canzoni, così come quello precedente. È una raccolta di brani e quindi di vita, di sentimenti e sensazioni. Non possiamo ancora anticipare molto, ma è un disco vivo, su come siamo oggi, su cosa stiamo vivendo adesso e non sul passato.

Com’è cambiata la vostra attività musicale da Avete Ragione Tutti a oggi?

L’approccio con la musica è rimasto lo stesso, siamo riusciti a pensare alle canzoni e a non farci distrarre da tutto il resto. Anche l’attitudine è rimasta la stessa, stiamo naturalmente andando avanti e questo secondo disco ha avuto la stessa gestazione del primo: ovvero canzoni, sala prove, studio di registrazione e i concerti (quelli arrivano tra poco).


Prossime date dal vivo

  • 13 marzo  Perugia, Afterlife (data zero)
  • 20 marzo – Milano, Alcatraz
  • 22 marzo – Venaria Reale (TO), Teatro della Concordia
  • 26 marzo – Padova, Gran Teatro Geox
  • 28 marzo – Roma, Atlantico
  • 29 marzo – Napoli, Casa della Musica
  • 30 marzo – Modugno (BA), Demodé
  • 3 aprile – Firenze, Obihall
  • 5 aprile – Bologna, Estragon