Immaginate per un momento che il vostro amore vi stia per regalare una cassetta C60 con un mixtape da portare in vacanza. Immaginate anche che questa cosa sia accaduta 25 anni fa circa. Con un back to the future “rubiamo” dallo zainetto di un ragazzo indie di buon gusto degli anni ’90 la sua cassettina per trovare questi dieci pezzi magici e sognanti che si sciolgono come succede a un gelato sotto l’ombrellone.

Facciata A



Cocteau Twins, Bluebeard

Loro sono stati la band più eterea e sognante degli anni ’80, fonte d’ispirazione per moltissime indie band degli anni a venire. Bluebeard è il canto del cigno, prima della fine, dei dissapori e di un sogno. Ormai lontani dalla 4AD, qui a “casa Fontana” ci regalano una perla brillante ed elegantissima.



Mazzy Star, Fade into You

Il risveglio delle idee psichedeliche dei Mazzy Star e l’eleganza del sound Paisley Underground grazie alla liquida chitarra di David Roback e dalla voce bella e sensuale di Hope Sandoval. David era già eroe di una band degli anni ’90, i Rain Parade (recuperate i loro album).



Jeff Buckley, Lover, You Should’ve Come Over

La voce potente e angelica di Jeff, la sua Telecaster e un’attenta band che lo accompagna, per questa bellissima versione dal vivo (Chicago 1995) di una delle canzoni più romantiche, che davvero ti fanno sciogliere come un gelato d’estate.



Pulp, Underwear

Different Class è il punto apicale di una indie band inglese fino al midollo e Underwear rappresenta il suo momento di intimità più alto. Probabilmente tra le più ascoltate in camera da letto dalle indie girl britanniche degli anni ’90.



Nick Cave & The Bad Seeds / Kylie Minogue, Where the Wild Roses Grow

Non poteva mancare la coppia aussie più sexy di quella decade. Eccoli, in un classico del grande Nick Cave che per un attimo perse la testa per Kylie, e lo possiamo capire.


Facciata B



Grant Lee Buffalo, Fuzzy

Per iniziare la seconda facciata della C60 scegliamo una ballata sublime e notturna della band USA capitanata da Grant Lee Philips, appena reduce dall’esperienza psychedelic pop con gli Shiva Burlesque (andateli a cercare). Imprescindibile gemma in una playlist cool dedicata alla musica indie anni ’90.



Blur feat. Françoise Hardy, To the End

Un colpo di genio. Una delle band più rappresentative della british coolness anni ’90 invita per un duetto l’icona francese della musica sexy anni ’60, Francois Hardy. Il risultato è un duetto vellutato ed elegante tra Damon e la grande icona parigina. Da ascoltare anche sotto il lenzuolo, dopo aver finito il gelato?



Tricky, She Makes Me Wanna Yie

Da Bristol, Adrian Thawes (aka Tricky), membro del collettivo di DJ Wild Bunch: uno dei sommi generatori del fenomeno trip hop, imprescindibile scena degli anni ’90. La traccia è del suo secondo album Pre-millennim Tension, quello meno accessibile della sua discografia, ma questo pezzo con Martina Topley-Bird è un sensualissimo capolavoro.



Oasis, Don’t Look Back in Anger

“So I start a revolution from my bed”… Il potere di una pop song con una delle melodie più indimenticabili degli anni ’90. Non c’è altro da scrivere.



Radiohead, No Suprises

Forse un indie purista non l’avrebbe piazzata nel suo mixtape, ma nonostante registrassero per la Parlophone (all’epoca EMI), i Radiohead si sono sempre dimostrati una band libera dagli schemi dell’industria discografica. E comunque No Surprises rimane un capolavoro. Numero uno. D’accordo?