Hu: «Millemila per me significa eternità, senza rimpianti»

La cantante ha presentato il suo nuovo singolo in un contesto decisamente spaziale, portandoci in viaggio con lei attraverso i suoi brani. La nostra intervista
Hu
Hu, foto di Andrea Venturini

Capita di rado di riuscire a soffermarsi sulla vastità dell’universo che ci circonda. In una giornata tipicamente milanese, con le nuove grigie alte in cielo, Hu, nome d’arte di Federica Ferracuti, con il suo showcase per presentare il suo nuovo singolo, Millemila, ha accompagnato me e gli altri giornalisti presenti in un vero e proprio viaggio fuori dal tempo, attraverso i suoi brani.

Dopo averci fatto ascoltare Occhi Niagara, End e Millemila, ho incontrato Hu nei camerini di Warner, per farmi raccontare qualcosa di più sul suo nuovo singolo e sul suo progetto musicale, in continua evoluzione.

Hu: «Millemila per me significa eternità, riguarda quelle cose che vorresti rifare all’infinito»

Vorrei partire dal tuo nome d’arte. Fa riferimento ad un antica divinità egizia, personificazione della creatività. Perché lo hai scelto?

Il mio progetto in italiano è nato proprio quando ho scoperto questa divinità, nel 2016. Prima avevo un altro nome, Eve, è cantavo solo in inglese. Questo periodo è coinciso con il mio taglio di capelli e la mia necessità di rinascere. Sono appassionata di cultura egizia e ho trovato questa/o Hu, divinità che dà all’uomo la facoltà di pensiero e di parola. Mi sono subito innamorata di questo concetto, perché è quello che fa la musica. Da lì mi sono detta che se dovevo ricominciare, mettendo in prima linea chi sono, questo doveva essere il mio nome.

Millemila, il tuo nuovo singolo, parla di baci non dati e parole non dette. È un brano che parla di rimpianti? O la chiave di lettura è diversa?

Questo brano ha moltissimi livelli di lettura. Può sembrare una storia d’amore piena di riampianti, ma in realtà Millemila per me rappresenta un altro pensiero: si vive una volta sola e non ci devono essere rimpianti. Poi, io dico sempre che sogno di vivere in eterno, perché sono grata alla vita e felice di quello che faccio. Quindi Millemila per me significa eternità, provare certe sensazioni nell’attesa che arrivi qualcuno o qualcosa che non mi aspetto e che duri per sempre. Non è mai un riampianto, anzi riguarda tutte quelle cose che vorresti rifare all’infinito.

Parliamo della produzione del brano. C’è un tappeto sonoro che ricorda il suono della puntina che si alza dal vinile.

Mi piace questa domanda, quello di cui parli si chiama proprio “effetto vinile”. A livello di contesto musicale si può riferire a moltissime cose, perché ci sono elementi reggaeton, c’è molta synth wave, ma ci sono anche gli archi. L’idea del vinile mi riporta all’essere senza tempo ed è un modo per creare due linee su un pezzo iper prodotto.

Il viaggio di Hu, da Neon al nuovo singolo Millemila

Durante il tuo showcase ci hai fatto ascoltare anche altri due brani, Occhi Niagara e End, che fanno parte del tuo 2021 davvero ricchissimo. Hai parlato tu stessa di viaggio per arrivare a Millemila. Facciamolo insieme, provando a trovare un filo conduttore tra questi tre brani.

Partiamo da Neon, che non ho cantato, ma è il primo singolo uscito da indipendente a giugno 2020. La mia storia inizia da qui, con un EP che non ho mai pubblicato, che racconta di un amore che non c’è mai stato e di Bologna, la città dove vivevo. Quella canzone ad un certo punto dice “vai a farti fottere”, che per me è una metafora che sta ad indicare che ho chiuso con le cose che non andavano nella mia vita e sono andata avanti. Occhi Niagara tocca il tema dell’attesa e della consapevolezza. Si parla di un segnale, ancora un qualcosa che ti porta a fare dei passi in avanti.

End segna un’altra evoluzione, perché è la mia prima collaborazione con producer esterni e M.E.R.L.O.T. Questo pezzo appartiene ad una rottura terribile, perché sentivo di aver perso tempo. Invece qui ho toccato il tema del Kintsugi, ovvero riparare con l’oro per dare nuova vita, ricordandomi che il mio tempo è comunque prezioso. Poi c’è stato il tour, durante il quale ho spoilerato un po’ di brani del disco, e adesso è arrivata Millemila, che rappresenta un nuovo inizio.

Sabato scorso hai concluso il tour al Circlo Magnolia. Dopo una tourneé estiva con le persone sedute, finalmente ti sei esibita di fronte ad un pubblico in piedi, senza distanziamento. Com’è stato?

È stato surreale chiudere il tour con una data così, in un momento in cui tutto sta ripartendo. Sto vivendo un momento della mia vita molto intenso, davvero bellissimo, e la cosa più assurda è stata vedere le persone cantare le mie canzoni, perché sono uscita in pieno lockdown, senza la possibilità di fare una promo reale. Il fatto di aver chiuso un ciclo e trovare così tanto calore è stato il modo migliore per concludere un anno incredibile e ricominciare, già proiettata verso l’uscita del disco.

Ascolta Millemila

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