Salmo: esce “Flop”, e se lo sarà, chissenefrega

A nessuno importa veramente se questo disco sia il migliore o il peggiore del rapper. È un disco di Salmo, e questo ci basta, perché è già pieno di tante sorprese
Salmo
Salmo. Crediti: Roberto Graziano Moro

Il “peggiore album” di Salmo, Flop, è online solo da poche ore e già non si parla d’altro. Annunciato lo scorso 17 settembre, a colpire il pubblico sono stati da subito due importanti elementi: la copertina e il titolo del disco.

La prima, una citazione al celebre quadro di Alexandre Cabanel, L’angelo caduto, si presta perfettamente nel suo significato a completare quello del secondo. Facendoci capire quanto Flop sia un concept album da maneggiare con cura, ma anche da aprire, smontare, studiare, osservare, dividere per poi ricostruire come si farebbe con una casetta di Lego.

Per Maurizio Pisciottu, classe ’84, questo è il sesto progetto in studio dopo Playlist e Hellvisback. Di questi due album, comunque, i 17 nuovi brani di Flop hanno ereditato davvero molto, e tutti stiamo cercando di capire se questo ci piaccia o meno. Fermo restando che è impossibile esprimere un giudizio sensato e consapevole solo dopo poche ore di ascolto, ci sono già alcune cose che balzano all’occhio e che fanno di questo disco di Salmo un prodotto per tutte le aspettative.

Salmo, le sorprese di Flop

Intanto, nella tracklist ci sono diverse sorprese. A partire dai featuring stellari: tre pesi massimi del rap game, Noyz Narcos, Guè Pequeno e Marracash, ognuno su tre brani diversi e con uno scopo diverso. Poi, c’è una stella dalla voce incantevole che sembra uscita fuori dal nulla: Shari, che su L’angelo caduto chiude il cerchio di cui parlavamo prima, un concept chiaro fin dalla copertina.

Dalla track di apertura, Antipatico, fino alla finale Aldo Ritmo, il susseguirsi delle tracce è un rollercoaster dentro la mente del rapper, che scuote inevitabilmente corde che nemmeno ci ricordavamo di possedere. Ci sono il rap più puro, il pop da classifica, il pezzo d’amore, le chitarre impazzite, uno scarabocchio mentale e fisico che si traduce in sonorità talmente contaminate fra loro che trovare un filo conduttore è a dir poco impossibile.

L’unico, al momento, è l’obbedienza al mantra “chissenefrega”. Chissenefrega se Flop sarà un vero flop o il disco dell’anno. È un disco di Salmo, e questo ci basta. E prima di entrare nel loop di ascolto durante il weekend che ci aspetta, vi condividiamo un paio di pensieri sui featuring e sulle barre che più ci hanno colpito al primo stream di questo nuovo lavoro in studio.

Ghigliottina feat. Noyz Narcos

Per chi li ha cercati nel primo spoiler della tracklist: no, i featuring non c’erano. E non sono indicati nemmeno sulle piattaforme digitali. Salmo ha voluto che il primo play fosse quello della curiosità, della ricerca, del “chi ci sarà nel mio nuovo album?”. E noi giù, ad ascoltarle tutte, per scoprire che nel primo featuring in ordine di tracklist, Salmo e Noyz sono tornati insieme.

Tornati, perché c’è un precedente: Rob Zombie, ed è accaduto nel lontano 2013 nell’album Midnite di Salmo. Ghigliottina è nuovo asse Roma-Olbia, che si sposta su linea (immaginaria) ma infuocata di rime, unendo i due flow da killer come solo il buon rap sa fare.

Mi sono guardato dentro, e ti giuro non c’era nessuno”.

La chiave feat. Marracash

State calmi. Sì, Marra è tornato, dopo Persona. Non lo sentivamo da un po’, perciò dopo “il ritorno del Salmone sulla traccia” c’è anche il ritorno di un altro grande del rap. Il secondo featuring di Flop è così mind-blowing che ha l’effetto di non aver ascoltato altro rap prima d’ora.

La freschezza di Marra è nel “menu” di barre come ciliegina sulla torta. D’altronde, è lui stesso a chiedere “cosa c’è per cena?”, ricordando che quando il gioco si fa duro, solo i duri iniziano a giocare.

Non sento più la fame dei sogni, ma tieniti la fama e lasciami i soldi”.

YHWH feat. Guè Pequeno

Si parla di fede, di religione, di miracoli, di trinità. È Kanye West? No, sono solo Salmo e Guè Pequeno che riscrivono le regole del fare rap su argomenti non proprio convenzionali. Sono loro a decidere di che forma siano i miracoli, che si tratti di moltiplicare le “euro banconote” o di trasformare il mare in un mare di vodka.

In ogni caso, con due “pastori” del genere non ci sono più le certezze di una volta. Cancellare e riscrivere, signori.

“Nascondersi nel gregge cosa può insegnarvi, nessuno può sentirsi libero se è come gli altri”.

L’angelo caduto feat. Shari

Shari ve l’abbiamo presentata oggi in questo articolo e se vi chiedevate chi fosse, ora avete il modo di sciogliere ogni vostro dubbio. Certo è che decidere se a colpire di più sia la sua voce o il testo forse più profondo che Salmo abbia mai scritto è davvero un’impresa ardua.

Non era ancora accaduto che il rapper raggiungesse certe profondità parlando di “morte che si trasforma in arte”, angeli, del freddo della solitudine e della perdita. In ogni caso, per l’ascolto è consigliata una buona scatola di fazzoletti. E state tranquilli, perché Salmo ha già pensato a tutto: sono uno dei prodotti di punta del merch di Flop, disponibili sul sito ufficiale.

“Volevo farti sapere che non sei sola quando hai il cuore in gola io sarò al tuo fianco come una pistola”.

Flop, la title track

Tornando al discorso del concept album, non poteva non esserci una traccia che desse significato a tutto l’insieme. Sebbene ci siano diversi punti alti, come brani che non sono brani (parlo di Vivo, recitato dall’attore romano Josafat Vagni), altre perle rare del Salmo burlone come in Aldo Ritmo, e pezzi di arte come Marla, una delle tracce più potenti è proprio questa.

È l’enorme “chissenfrega” del rapper nei confronti di tutto ciò che voleva fare per questo disco. Giusto? Sbagliato? A nessuno importa, nemmeno a lui. E vi invita anche a cogliere i riferimenti di cui ha inzuppato le strofe di questo pezzo, da trovare e commentare a piacimento. C’è chi ci resterà un po’ male, ma tanto la parola d’ordine è sempre la stessa: “Chissenefrega”.

“Cerco sempre un buon motivo per complicare tutto, e se penso a quanto ho speso per fare un disco brutto…”.

Ascolta Flop, il nuovo album di Salmo

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