Auguri a Salmo, il rapper italiano più completo e atteso che ci sia

In occasione del suo 37esimo compleanno, ecco 5 motivi per cui il rapper di Olbia ha cambiato le regole del rap game italiano
Salmo
Salmo (fonte: ufficio stampa)

Dal primo album in studio, The Island Chainsaw Massacre, sono passati esattamente dieci anni, ma la carriera di Salmo – al secolo Maurizio Pisciottu – è iniziata ben prima di questa data. Oggi, in occasione del 37esimo compleanno del rapper, produttore, regista e attore di Olbia, ripercorriamo alcune delle tappe fondamentali del suo percorso artistico che lo hanno reso, ad oggi, uno dei più apprezzati (ed attesi) protagonisti del panorama urban italiano.

Attesi, sì, perché i fan chiedono a gran voce la pubblicazione di un nuovo album che segua il successo del suo ultimo lavoro, Playlist, pubblicato nel 2018. Anche se, nel frattempo, non sono mancate partecipazioni a progetti come l’ultimo Machete Mixtape 4, o singoli in cui Salmo compare in qualità di ospite. Da Boogieman con Ghali o ancora Charles Manson (Buon Natale 2) con Lazza, Dani Faiv e Nitro, fino alla recente hit multiplatino La Canzone Nostra con Mace e Blanco, il rapper si è dato parecchio da fare. E di certo la musica non è la sua unica strada.

Ci sono infatti le produzioni per il cinema, lo scouting, e non ultima per importanza la sua nuova avventura con LEBONSKI 360°, un hub creativo attivo in tutti i campi dell’intrattenimento, dalla produzione musicale a quella multimediale, con una particolare attenzione ai giovani in un’Academy che forma nuovi talenti. Salmo non si ferma, e di certo può insegnarci che il successo è frutto del duro lavoro e della passione dietro ogni obiettivo da raggiungere. Buon compleanno!

Da Tanta Roba a Lebonski360, la visione a tutto tondo di Salmo

A proposito di Lebonski 360°: questa nuova realtà che vede Salmo in qualità di direttore artistico, con il sostegno della sua attuale partner discografica Sony Music Italy, è solo la punta dell’iceberg di un lungo percorso che lo ha visto lavorare insieme alle migliori label d’Italia. Da Tanta Roba, la storica etichetta fondata da Gué Pequeno e DJ Harsh dalla quale è uscito nel 2014, fino alla fondazione di Machete Empire Records con DJ Slait, Enigma ed Hell Raton, Salmo ha sempre dimostrato una visione dell’arte a 360 gradi (da qui il nome della sua nuova avventura).

Senza dimenticare la capacità di scovare, e coltivare, talenti: l’ultimo in ordine cronologico, DEIV, è stato lanciato dalla label di Salmo proprio l’anno scorso. Un altro nome salito alla ribalta grazie al sostegno di Salmo e del suo collettivo? Nientemeno che tha Supreme, oggi uno fra i più giovani e apprezzati rapper e produttori del momento, idolo delle nuove generazioni. Perdonami è uno dei singoli di maggior successo del rapper di Olbia, prodotto proprio dal giovanissimo talento romano e contenuto nell’album Playlist.

Fra cinema e serie TV

Per chi non lo sapesse, Salmo ha dato prova di essere anche un bravo attore. Se escludiamo piccole parti, come quella nel ruolo di se stesso nel film Zeta – Una storia hip hop di Cosimo Alemà (2016), probabilmente il ruolo più azzeccato è stato quello nel cortometraggio Nuraghes S’Arena di Mauro Aragoni, girato nell’anno successivo. Qui il rapper veste i panni di protagonista nel ruolo di Arduè, un guerriero dell’età del bronzo alle prese con brutali e sanguinosi scontri e riti sciamanici di ogni tipo.

Un’esperienza con cui il rapper ha definitivamente avviato una strada parallela a quella della musica: da quel momento, infatti, sono tanti i progetti in campo cinematografico portati avanti da Salmo, come Blocco 181, la nuova serie TV per Sky Original, di cui attualmente sono state rese disponibili alcune immagini in anteprima. Insomma, dalla prova alla regia del videoclip del singolo Sabato di Jovanotti (2014), insieme al collettivo YouNuts!, di tempo ne è passato, e di sicuro il rapper ha fatto progressi anche in questo spin-off del suo percorso musicale.

Se parliamo di crossover, Salmo è l’esempio giusto

Un altro tema che rende Salmo uno dei rapper più importanti del panorama urban attuale è il merito di aver saputo coniugare più stili musicali e rendere giustizia al termine crossover. Sì, perché agli inizi della sua carriera, l’artista ha affiancato gruppi rap metal come gli Skasico, incidendo gli album Terapia (2004), 21 Grams (2006) e Orange Bloom (2008). Al 2008, invece, risale la collaborazione con il gruppo hardcore punk To Ed Gein, producendo Toedgein (2008) e Shell Shock (2011), oltre all’EP Merciful Bullets del gruppo Three Pigs’ Trip, una formazione stoner rock.

Molto del sound di questi primi progetti è rimasto negli album successivi di Salmo: dal debutto con The Island Chainsaw Massacre fino a Death USB, con un salto al più recente Hellvisback, non ci stupiamo se il rapper mascherato è stato premiato da MTV nella categoria Best Crossover agli Hip Hop Awards del 2012.

Il marketing, fatto bene

Una figura come quella dell’artista di Olbia deve sapersi muovere agilmente nell’ambito del marketing musicale, e a Salmo l’originalità non è mai mancata, non senza qualche polemica. Nell’annunciare Playlist, l’album del 2018 che ha conquistato ben 5 dischi di platino, Salmo ha lanciato il singolo 90min, in cui – travestito da senzatetto – il rapper si è esibito in incognito davanti al Duomo di Milano, “spoilerando” alcuni brani del disco. Successivamente, l’artista ha annunciato la collaborazione con il noto sito per adulti Pornhub, sul quale ha promosso un video promozionale per il lancio dell’album, in rotazione nell’homepage della piattaforma a luci rosse.

Fin qui tutto bene, se non fosse per le critiche ricevute in seguito per la campagna promozionale del concerto a San Siro, che si sarebbe dovuto tenere lo scorso 14 giugno 2020 nel capoluogo lombardo, poi annullato a causa dell’emergenza sanitaria. Ebbene, Salmo aveva infatti promosso l’evento con una serie di cartelloni in giro per la città che lo raffiguravano ricoperto di sangue (finto). Ciò è bastato per sollevare una protesta, alla quale il rapper ha ribattuto sul suo profilo Instagram: «Davvero vi spaventa così tanto il sangue finto? Eppure siamo bombardati da immagini forti ogni giorno».

Il risultato della campagna? Una nuova immagine, questa volta raffigurante l’artista fra gattini e arcobaleni, con un post che parla da sé:

Salmo, l’importanza del collettivo Machete

Per concludere questo excursus ed omaggiare la lunga carriera di Salmo, non possiamo non citare il suo collettivo, la crew Machete. Così come insegnano le storie dei migliori gruppi dell’hip hop internazionale, spesso dietro al successo di un singolo artista c’è un gruppo di persone che lavora giornalmente per un obiettivo comune. La formazione fondata da Slait, Hell Raton, En?gma e lo stesso Salmo vanta oggi un elenco di talenti come Low Kidd, Lazza, il sopracitato tha Supreme, Nitro, Young Miles e le voci femminili di Doll Kill, Mara Sattei e Casadilego, vincitrice dell’ultima edizione di X-Factor nel team del giudice Hell Raton.

Augurando nuovamente buon compleanno al rapper 37enne, non dimentichiamo che alla base di un buon personaggio non può mancare anche della sana e innocente ironia. Eccolo nei panni di un esigente discografico in una bonus track contenuta nell’album Hellvisback.

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