Nella soundtrack di “Blocco 181” di Salmo c’è la storia di Milano, dagli anni di Piombo a quelli dei Club Dogo

11 tracce, 21 artisti tra cantanti, musicisti e producer, per una colonna sonora che porta il rapper sardo ad un nuovo livello
Salmo
Salmo, foto di Bogdan Chilldays Plakov

Milano, la periferia, le storie che si intrecciano all’ombra della Madonnina, con quella ricchezza quasi sfrenata che, a guardare bene, nasconde degrado e disagio. C’è questo è molto altro in Blocco 181 – Original Soundtrack, colonna sonora della nuova serie targata Sky che vede Salmo come produttore creativo, musicale e attore.


11 tracce per 21 collaborazioni con artisti tra rapper, musicisti e producer, accuratamente selezionati da Salmo. Il tutto a fare da sfondo per una favola nera iperrealista che è già pronta per essere la Gomossa/Suburra in chiave milanese.


Milano è la vera protagonista di Blocco 181 – Original Sountrack, anche dal punto di vista degli artisti. Jake La Furia, Lazza, Guè, sono solo alcuni degli artisti che hanno reso grande il capoluogo, raccontandone luci e ombre.

Salmo osa, tra hip hop e reggaeton

Con un sound prettamente hip hop, tra rime taglienti e giochi di parole, Salmo ha comunque voluto osare. Lo ha fatto con 181, traccia che apre la soundtrack, con Verano e Drillionaire alla produzione. Qui a farla da padrone è un sound reggaeton che fa dire, ancora una volta: “Salmo non ne sbaglia una”. E ritroviamo queste sonorità anche in Prendelo, questa volta con El Dicy Boy & Isaias LM, con produzione di Andry The Hitmaker e Verano.

La Milano anni ’80, i Club Dogo, la strage di Piazza Fontana

La traccia più incisiva del progetto è M.S.O.M, in collaborazione con Jake La Furia, Rose Villain e prodotta da Night Skinny. Un racconto nudo e crudo che parte dalla Milano anni ’80, citando anche la strage di Piazza Fontana (“Qui salta tutto, sembra Piazza Fontana dopo la strage) e un riferimento ai Club Dogo (“Da qui può comandare col rap, ti ricordi i Dogo?). In poco più di tre minuti sì fa la storia di Milano, come solo uno come Jake è in grado di fare.

Notevole anche il flusso di coscienza di Nerone in SICARIO, che riconferma la sua capacità di dipingere intere scene solo attraverso le parole. Per restare in tema di grandi freestyler, Ensi ci ricorda cosa vuol dire essere un vero campione. EZ è la riprova di quanto la sua penna sia tra le più affilate del paese, malgrado non sempre gli viene riconosciuto.

Salmo ha così potuto sperimentare un ruolo inedito, allargando i propri confini artisti. La conferma che la musica in un prodotto ben fatto, totalmente made in Italy, può essere un plus, una carta vincente da giocarsi per portare ancora più in alto le nostre produzioni, seriali e cinematografiche.

Articolo di Benedetta Minoliti e Andrea Torresi


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