Rocco Hunt: «La “Rivoluzione” deve partire dalla normalità»

Nel nuovo album l’artista campano racconta come si può essere mainstream senza perdere l’orgoglioso lato rap
Rocco Hunt
Rocco Hunt, foto di Fabrizio Cestari

Dopo due estati di singoli di grande successo, Rocco Hunt è pronto alla sua rivoluzione personale. Da oggi, venerdì 5 novembre, è disponibile il suo nuovo album, Rivoluzione, per Epic/Sony Music. Un progetto che, come ha raccontato lo stesso rapper campano durante la conferenza stampa di presentazione, vuole dimostare la sua crescita artistica, andando oltre i brani estivi, con inediti con contenuti di denuncia, per non dimenticare mai da dove viene. «Con questo disco ho cercato di tornare al punto da cui sono partito. Questa è la mia rivoluzione personale, perché è arrivato il momento di far capire a tutti che oltre alle canzoni di successo ci sono anche quelli di denuncia».

Per Rocco Hunt, come per tutto il settore musicale, questi sono stati due anni difficili. L’artista, però, fortunatamente ha avuto la possibilità di viaggiare e poter lanciare messaggi positivi con la sua musica: «Con A un passo dalla luna ho creduto fortemente nel ritorno alla vita. La stessa cosa con Un bacio all’improvviso. Questo è comunque un album figlio della quarantena, che adesso vede finalmente la luce».

Rocco Hunt: «Arrivare ad essere mainstream, ma mettendo sempre in luce il mio orgoglioso lato rap»

In Rivoluzione il cantante ha deciso di mettersi a nudo, mettendo in musica tutti quei sentimenti che forse non emergono troppo dai singoli. Ovviamente, Rocco Hunt non ha voluto dimenticare la sua parte rap, alternandola alla sua anima più pop. «In questo progetto ci sono tutte le mie anime. Vengo da un momento in cui giustamente i fan che mi seguono dalle battle di freestyle mi chiedono di tornare al rap. La mia rivoluzione è anche questa: arrivare ad essere mainstream, con canzoni pop che non rinnego, ma mettono sempre in luce il mio orgoglioso lato rap, il dark side di Rocco Hunt».

Rocco Hunt parla della sua rivoluzione, portandola come messaggio per gli altri. Lui che ha lavorato in pescheria e fatto tanta gavetta per arrivare dov’è oggi, è un personaggo di “riscatto e rivalsa”: «Vorrei che emergesse che se ce l’ho fatta io ognuno può trovare il proprio spazio nel mondo». «Adesso sto aspettando una rivoluzione generale, anche vedendo come vanno le cose a livello sociale e politico in Italia. Secondo me la rivoluzione è tornata nelle cose semplici di tutti i giorni e deve ripartire dalla normalità delle cose che abbiamo perso». E sui giovani Rocco Hunt ha detto: «Vedo una palese sfiducia, perché non si sentono rappresentati, soprattutto i giovani del sud che non vengono completamente presi in considerazione».

La copertina del nuovo album realizzata da Jorit e la voglia di tornare sul palco

Che il rapper campano non veda l’ora di tornare su un palco è fuori discussione. Lo farà durante Radio Italia Live, il prossimo venerdì 12 novembre alle ore 21. «Rivedere i miei fan è stato come incontrare dopo tanto tempo una persona a cui vuoi bene. Tornare a fare concerti è il mio pane, perché tutti i milioni di stream non valgono le persone che ti incitano sotto il palco».

La copertina di Rivoluzione è stata realizzata da Jorit, street artist rivoluzionario che opera principalmente a Napoli, ma che con la sua Human Tribe si è fatto conoscere in tutto il mondo. «Sono onorato di aver lavorato con lui. L’ho chiamato chiedendogli se avesse voglia di fare un omaggio per l’album, che non doveva essere la cover, ma quando l’ho vista mi sono innamorato, perché ha contestualizzato perfettamente la parola rivoluzione, dandogli ancora più credibilità».

I featuring di Rivoluzione

Infine, Rocco Hunt si è focalizzato sui featuring del disco, di grande spessore, dai pilastri dal rap Fabri Fibra e Guè Pequeno, fino a Emis Killa, e ai suoi conterranei Lele Blade, Yung Snapp e MV Killa. In particolare, il rapper ha raccontato una serie di aneddoti. Il primo su Fiocco azzurro, brano dedicato al figlio Giovanni: «Ci tengo a dire che non è la classica canzone smielata, ma ho voluto fare una canzone con un immaginario street, dove ammetto di essere un padre atipico, perché sono un rapper giovane e per me è come se io e lui stessimo in qualche modo crescendo insieme».

Un altro anedotto, invece, ha riguardato la collaborazione con Emis Killa e la sua genesi: «Io e Emis ci siamo incontrati fuori dall’asilo dei nostri figli. La canzone è nata lì, aspettando i bambini». Infine, Rocco Hunt ha raccontato di uno dei featuring di maggior rilievo di Rivoluzione, quello con Fabri Fibra: «Non è uno che fa i feat perchè deve e per me è un segno di grande rispetto da parte di uno dei padri fondatori del rap italiano. Ero in studio con Takagi e Ketra e mi hanno detto “sai che Fabri Fibra ti ha menzionato in una canzone?”. Io non ci credevo. Nel brano lui dice “In piazza Napoli rapino una banca con Rocco Hunt”. L’ho chiamato e gli ho detto scherzando “facciamola davvero questa rapina”. Alla fine ci siamo visti in studio ed è nata Vada come vada».

Rocco Hunt, dopo gli instore per presentare Rivoluzione, partirà a marzo con il Libertà + Rivoluzione Tour, dove porterà anche i brani del suo precedente progetto discografico.

Le date di Libertà + Rivoluzione Tour

04 marzo, Fabrique, Milano

05 marzo, Atlantico, Roma

09 marzo, Estragon, Bologna

11 marzo, Pala Partenope, Napoli

12 marzo, Pala Partenope, Napoli

16 marzo, Demodè, Modugno (BA)

4 aprile, Teatro Concordia, Venaria (TO)NUOVA DATA

7 aprile, Gran Teatro Geox, Padova NUOVA DATA

11 aprile, Tuscany Hall, Firenze NUOVA DATA

12 aprile, Atlantico Live, RomaNUOVA DATA

14 aprile, Teatro Dis_Play, BresciaNUOVA DATA

Ascolta Rivoluzione, il nuovo album di Rocco Hunt

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