Rebels with a cause: viaggio all’origine degli incontri fra rap e rock

I due generi sembravano agli estremi dello spettro musicale ma nel corso dei decenni hanno formato una relazione simbiotica, evidenziando e colmando divari culturali di vecchia data. Andiamo alle origini, che non sono per niente casuali
Rap e rock - Rage Against The Machine - 2 - foto di Lisa Johnson
Rage Against The Machine (foto di Lisa Johnson)

Nei primi anni ’80 la musica rock era la regina indiscussa delle classifiche USA, mentre il rap era ancora un genere di nicchia, non molto conosciuto al di fuori dei grandi centri urbani come New York e Los Angeles. Il panorama musicale cambiò nel 1984, quando i Run DMC pubblicarono il singolo Rock Box. Per la prima volta il sound rock da power chord incontrò le liriche percussive del rap, creando un sound completamente nuovo. Nello stesso anno i Beastie Boys pubblicarono Rock Hard (con un campione di Back in Black degli AC/DC) e LL Cool J Rock the Bells, una traccia con un evidente arrangiamento rock.

Quelle prime ibridazioni rap e rock spogliavano le tracce riducendole ai loro elementi base: eliminando la linea di basso funky e i campionamenti, tutta l’attenzione era rivolta al groove di batteria, sul quale si innestavano riff rock, scratch feroci e un flow aggressivo. Il risultato era un mix esplosivo.

Se Walk This Way, la collaborazione tra Run DMC e Aerosmith del 1986, portò questo nuovo sound in vetta alle classifiche urban e rock, Bring the Noise, la collaborazione tra Anthrax e Public Enemy, travalicò i confini del genere portando il rap oltre il pianeta del rock. Proprio il successo trasversale di queste due canzoni creò le premesse per la pubblicazione della colonna sonora del film Judgement Night, il primo album di collaborazioni tra gruppi rap e rock/metal. Questo disco avrebbe avuto un’enorme influenza sull’industria musicale, gettando le basi per la nascita di rap metal, nu metal e persino di alcune forme di trap sperimentale.

Walk This Way, Aerosmith & Run DMC

Uno studio di registrazione e un palco con migliaia di fan. Stivali, pantaloni attillati, camicie, foulard glamour e giacche di pelle, jeans, dolcevita, cappello nero e Adidas superstar. Steven Tyler e Joe Perry, Joseph Simmons e Darryl McDaniels. Aerosmith e Run DMC. Riff di chitarra e scratch, voce rock e versi rap percussivi. Un successo degli anni ‘70 di una rock band in declino rivisto dal gruppo più in vista di quella scena rap in rapida ascesa negli anni ’80. Walk This Way fu il pezzo che lanciò definitivamente la carriera dei Run DMC nel pantheon del pop e che ha ridato nuova vita alla carriera degli Aerosmith.

Quando la produzione di Raising Hell, terzo album del gruppo rap, era quasi ultimata, Rick Rubin propose un’idea che, a suo dire, avrebbe dato “una botta di vita niente male all’album”: la collaborazione con la leggenda rock degli Aerosmith. Benché i Run DMC volessero solo campionare il pezzo, Rubin li convinse non solo a inciderlo insieme, ma anche a recitare rappando il testo originale.

Walk This Way era un classico break rock molto popolare tra i DJ hip hop e, sebbene i due MC avessero già le loro rime da recitare su quel beat, decisero di seguire l’intuizione di Rubin, una scelta che sarebbe piaciuta a un pubblico mainstream. Walk This Way diventò uno dei dischi storici del rap, con i suoi riff di chitarra metal, i ritornelli rock, la fusione tra parole e ritmi duri in una musica ribelle che i fan trovarono irresistibile.

Bring the Noise, Public Enemy & Anthrax

La versione originale di Bring the Noise dei Public Enemy era stata pubblicata nel 1987 nella colonna sonora di Less Than Zero, poi come singolo, per esser infine inclusa nella tracklist del secondo album del gruppo, It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back. Nelle liriche, Chuck D, leader dei PE, inserì a sorpresa il gruppo metal degli Anthrax: “Beat is for Eric B. and LL as well, hell / Wax is for Anthrax, still it can rock bells”. L’MC di Long Island era rimasto folgorato dalla loro performance durante la sua prima esperienza a un concerto metal, qualche mese prima. Riteneva che il gruppo avesse una vibe hip hop.

L’ammirazione era reciproca. Gli Anthrax, infatti, non avevano mai fatto mistero della loro passione per il rap e il chitarrista e fondatore del gruppo Scott Ian non perdeva occasione per sfoggiare la maglietta dei Public Enemy durante i live. Li considerava il miglior gruppo al mondo. Inoltre, il gruppo aveva già iniziato a sperimentare con le sonorità del rap nella traccia I’m the Man.

Inutile sottolineare che quel name dropping rappresentò l’occasione, l’incipit della futura collaborazione tra due gruppi cresciuti per le strade di New York, in scene musicali che, a prima vista, non avrebbero potuto essere più diverse. Entrambi però erano disposti a sperimentare, così quando i capostipiti del thrash metal incontrarono il gruppo più radicale della scena rap, nacque la versione Anthrax-ised di Bring the Noise.


Judgement Night, la colonna sonora

Se i Run DMC avevano fatto la cover rap di un classico rock, gli Anthrax realizzarono la prima cover metal di un classico del rap. Walk This Way aveva acceso la miccia, Bring The Noise fu il combustibile per l’incendio che ne seguì. Se fino a quel momento quei mondi erano sembrati agli antipodi, da quel momento in poi fu esattamente il contrario. All’inizio degli anni ‘90, il rapper di L.A. Ice-T creò un gruppo metal, i Body Count, mentre gruppi rock come Red Hot Chili Peppers, Faith No More e Rage Against The Machine cominciavano a fondere influssi rap nel loro sound.

In questo panorama musicale in continua evoluzione, nel 1993 uscì Judgment Night, un film tutt’altro che memorabile, ma la cui colonna sonora ebbe in impatto rivoluzionario sulla scena musicale del decennio. La pellicola rappresentava una visione paranoica della classe media bianca delle inner cities. E quale colonna sonora migliore per un tale incubo se non quell’ibrido di rap e rock, due generi che l’America dei sobborghi tanto temeva per le nefaste conseguenze sulle menti dei giovani?

La colonna sonora di Judgement Night rappresenta un’audace fuga in avanti in un genere ancora embrionale che sino ad allora non aveva visto un progetto a così ampio respiro. La tracklist vede suonare insieme i migliori gruppi di quegli anni, Helmet e House Of Pain, Slayer e Ice-T, Faith No More e Boo-Yaa T.R.I.B.E., Sonic Youth e Cypress Hill, solo per citarne alcuni. Senza questa colonna sonora così sperimentale per l’epoca, il panorama musicale che conosciamo oggi sarebbe senza dubbio diverso. Judgement Night percorre questa strada (“walk this way”, proprio come rappavano i Run DMC), portando il rumore, (il “bring the noise” dei Public Enemy) alla conquista del rock e del mainstream.

Articolo Precedente
French Montana. Foto da Instagram

French Montana, esce "They Got Amnesia": un omaggio alla vita

Articolo Successivo
Tyler the Creator - 1

L'eccentricità che piace: Tyler, The Creator e le esperienze con la moda

Articoli correlati
Total
19
Share