Neima Ezza è stato denunciato dopo i disordini in zona San Siro

Lo scarso sabato le riprese di un video di Neima Ezza hanno radunato 300 ragazzi. Sono seguiti scontri con la polizia in Piazzale Selinunte
Neima Ezza, fonte: ufficio stampa
Neima Ezza, fonte: ufficio stampa

Negli ultimi giorni il nome di Neima Ezza è rimbalzato come non mai di testata in testata. I tafferugli registrati sabato a Milano in zona San Siro sono infatti legati alle riprese di un videoclip del rapper, che aveva invitato i propri fan via IG stories a radunarsi per l’occasione. All’appello hanno risposto in circa 300, riuniti in Via Micene. Inevitabili le segnalazioni, a cui è seguito l’arrivo della polizia e lo spostamento verso Piazzale Selinunte. Poi il lancio di un lacrimogeno per disperdere la folla, che ha risposto a sua volta scagliando bastoni, bottiglie e sassi contro le forze dell’ordine.

Considerata l’eco mediatica prodotta dall’assembramento, era prevedibile attendersi ulteriori sviluppi nelle ore successive. E così è stato. L’accusa della Questura non si è fatta attendere, e a Neima Ezza è stata notificata una denuncia a piede libero «ai sensi dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per manifestazione non preavvisata», come riportato dal Corriere della Sera. Secondo gli investigatori, la responsabilità del rapper milanese (uscito lo scorso anno con l’EP Perif) è indubbia, alla luce degli appelli rivolti alla propria fanbase via Instagram. Verrà inoltre aperto un ulteriore fascicolo relativamente ai disordini successivi all’assembramento, al quale contribuirà anche la procura dei minori, considerato l’alto numero di minorenni coinvolti. Tra le varie ipotesi di reato non sono escluse danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, la ricostruzione dei fatti prosegue. Anche per fare ordine sull’attribuzione delle responsabilità.

In questa settimana piuttosto travagliata, Neima Ezza pubblicherà anche un brano, Casa, previsto per venerdì. Una nuova prova per l’artista svezzato da Jake La Furia e Big Fish, che riceverà senza ombra di dubbio una discreta spinta dalle recenti vicende giudiziarie.

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