Attenti alla nuova label veneta MVP Music tra trap, r’n’b e urban

Abbiamo incontrato Julio Cesar da Silva Junior, brillante fondatore di MVP Music che oggi presenta il nuovo video di Youngboyfran
Martishaz, Youngboyfran e Ma Michelle: artisti della nuova etichetta MVP Music che pubblicano il nuovo video di Bad Lil Vibe oggi
Martishaz, Youngboyfran e Ma Michelle: artisti della nuova etichetta MVP Music che pubblicano il nuovo video di Bad Lil Vibe oggi

In questi giorni in cui Venezia sembra essere la protagonista assoluta dei profili Instagram di moltissimi italiani. Per approfittare dell’assenza dei turisti stranieri in molti si stanno riversando nelle stradine e nei canali della città veneta. Ma oltre a un inedito silenzio, in questi giorni vale la pena anche scoprire una realtà locale che sta crescendo sempre di più.

Si tratta dell’etichetta urban-pop-trap-r’n’b MVP Music che sta per Music Vision Power e il suo fondatore è un ragazzo di origini brasiliane (ma con accento veneto doc) di 27 anni: Julio Cesar Da Silva Junior.

Qualche mese fa MVP Music ha firmato un contratto di distribuzione digitale con The Orchard (che fa parte di Sony Music) e proprio oggi pubblica il brano e il video di un loro giovane pupillo, Youngboyfran (classe ’94 e tanti anni passati in America ad affinare il suo gusto musicale) insieme ad altre due artiste della scuderia, Martishaz e Ma Michelle: Bad Lil Vibe. Video con la regia firmata da Peter Marvu.

Quando hai capito Julio di voler aprire una tua etichetta?

Sono sempre stato molto affascinato da etichette come la Def Jam e qualche anno fa mi sono appassionato alla serie tv Empire. Questa storia della famiglia di neri, i Lyon, e della loro etichetta discografica hip hop, l’Empire appunto, mi ha preso un sacco. Ho iniziato anche a vedere come la figura del produttore sia molto più importante di quel che si creda, per questo ci tengo al fatto che venga valorizzata. Comunque mi sono accorto che c’erano un sacco di giovani interessati al mondo della musica che gravitavano intorno a Venezia e al Veneto. Ok Milano, Torino, Roma si conoscono ma di Venezia si sa molto meno.

Tu cosa facevi prima di aprire un’etichetta?

Tra le altre cose anche il PR per la discoteca Night&Day, in provincia di Venezia. Mi sono reso conto che riuscivo a portare veramente tanta gente, a volte, persino troppa ma andavo forte. Sono riuscito a portare, dal nulla, anche Marshmello. E poi negli anni ho organizzato anche concerti di artisti che poi sono diventati parecchio famosi: da Ernia a Enzo Dong a Rkomi. Ho partecipato anche a uno dei primi eventi trap: il Park Fest al Muretto di Jesolo con Capo Plaza e Giaime.

E ora sei contento dei risultati che state ottenendo?

Molto. Lavoro 24 ore su 24, ho salutato la vita privata e gli amici e penso che andrò avanti così per un bel po’. Concepisco la mia etichetta più come un collettivo di figure importanti nella musica: producer, videomaker, fotografi, grafici e booking agent. Mi piace coccolare e star dietro a tutti. Certo le richieste che arrivano da potenziali artisti sono tante.

Come vedi la ripartenza anche dei live?

Sono molto fiducioso. Ho visto la città rispettare tutte le regole durante il lockdown per questo penso ce la faremo.

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