Mecna: «E alla fine dentro continuo a sentirmi un rapper»

Mecna pubblica la deluxe edition del suo ultimo album, Mentre Nessuno Guarda, con alcune collaborazioni vincenti. La nostra intervista tra l’importanza del ritrovare la fiducia e un po’ di ansia per l’inizio del tour
Mecna
Mecna, foto di Simone Biavati

Mentre nessuno ci guarda, cosa facciamo? Forse, quello è il momento in cui riusciamo ad essere semplicemente noi stessi, senza maschere e sovrastrutture inutili. Mecna è un artista che si è tolto la maschera già da tempo. Non ha mai avuto paura di mettere nella sua musica i suoi sentimenti, le sue paure e le sue fragilità, in modo spesso diretto e semplice, che tocca subito le corde giuste di chi lo ascolta.

Così, a meno di un anno dall’uscita di Mentre Nessuno Guarda, esce oggi per Virgin Records / Universal Music Italy, Mentre Nessuno Guarda Deluxe Edition, il repack dell’ultimo progetto di Mecna. L’album viene così arricchito da ben 6 tracce, con alcuni featuring inediti: Ginevra, J Lord, CoCo e Francesca Michielin.

Inoltre, oltre ai collaboratori di vecchia data di Mecna, da Lvnar ad Alessandro Cianci, troviamo anche altri produttori, come Night Skinny, Zef e Geeno, che portano la loro cifra stilistica e arricchiscono così un album già piuttosto ricco, ma di cui adesso abbiamo il quadro completo.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Mecna per farci raccontare qualcosa sulla Deluxe Edition di Mentre Nessuno Guarda, e non solo.

Perché una repack ora? Mentre Nessuno Guarda è già un disco molto corposo e tu hai aggiunto ben sei tracce.

Dopo Neverland non ho mai smesso di scrivere, mentre prima quando finivo e pubblicavo un album mi sembrava quasi una liberazione, perché il momento della scrittura è sempre molto intenso per me. Dopo l’esperienza con Sick Luke, invece, penso di essermi un po’ sciolto e ho iniziato a divertirmi davvero. A due giorni dall’uscita di Mentre Nessuno Guarda ero già in studio (ride, ndr.). Buttare fuori a breve distanza un progetto nuovo significava lasciar passare un po’ in sordina l’album e non mi andava, perché è piaciuto e penso sia valido. Dopo i due singoli già pubblicati ho chiuso gli altri pezzi in maniera molto naturale.

Più che una repack ha diviso le nuove tracce dalle prime, inserendole in un “Disco 2”.

Esatto, è un altro disco, non è buttato nel calderone. È quasi un bonus disk, come si usava anni fa.

Per queste sei tracce, tra l’altro, è stata realizzata una nuova cover, sempre da Richard Wilson.

Questa era una prova di quella che poi è la copertina che abbiamo scelto. È un dipinto ad olio e mi è sempre piaciuta tanto, perché si vede ancora di più il tratto del pennello. Per un gioco strano, alla fine ho optato per scegliere questa, dove sono più protagonista, ma riprende il titolo dell’album e chiude il cerchio.

Com’è stato veder realizzare la cover del tuo disco da qualcun altro? Solitamente è un compito tuo, qui sei stato più “spettatore”.

In realtà ultimamente cerco sempre di farmi aiutare, soprattutto per le mie cose, perché ho talmente tante possibilità che vado in sbattimento (ride, ndr.). Cerco di trovare uno stile e chiedere all’artista giusto, come è già successo per altre copertine. Comunque sono molto presente, faccio sempre l’art director per le mie cose, mentre per gli altri sono più operativo.

I featuring del nuovo album di Mecna, da Francesca Michielin alle nuove leve del panorama musicale italiano

Vestito bianco è sicuramente una delle tracce più interessanti tra i brani della deluxe edition. Francesca Michielin, poi, è perfetta in questo pezzo, delicato ma allo stesso tempo travolgente.

L’idea del brano è di Alessandro Cianci, uno dei produttori insieme a Lvnar di questo brano. Io e Francesca ci siamo sempre rincorsi senza mai trovarci. Quest’anno, però, per qualche strana congiunzione abbiamo lavorato insieme per un brano nel suo disco. A quel punto, dopo neanche due settimane, le ho detto di restituirmi il favore (ride, ndr.). Ci siamo trovati in studio subito dopo Sanremo e abbiamo lavorato insieme, trovandoci benissimo, anche perché abbiamo tantissimi interessi in comune e la stimo molto.

Oltre a quello con Francesca Michielin ci sono anche altri featuring. Spiccano sicuramente alcuni artisti, nuove leve del nostro panorama musicale, come Ginevra e J Lord.

Mi reputo aperto mentalmente e non mi sono mai fatto grossi problemi sui generi, ho sempre fatto tutto nei miei dischi. Da qualche album a questa parte mi sto approcciando anche alle collaborazioni e mi viene naturale dare spazio anche alle nuove leve. In Neverland c’è una traccia che è quasi dedicata ai nuovi artisti. Ginevra la seguo da un po’ e avendo lei già fatto delle cose con Ghemon mi sembrava bello concretizzare. Per quanto riguarda J Lord, sono un mega fan (ride, ndr), perché io alla fine dentro sono un rapper. Mi ha gasato tantissimo Tanti Auguri a Me, ci ho trovato cose che mi sono sempre piaciute dell’hip hop. Infine, c’è CoCo. Io e lui siamo fratelli, quindi come poteva non esserci nel disco? Se non facevamo un pezzo insieme i fan si sarebbero arrabbiati (ride, ndr).

Mecna: «Ho incontrato delle persone che mi hanno fatto capire che mi mancavano dei pezzi e che potevo stare al mondo senza essere paranoico per tutto»

Tornando a parlare delle nuove tracce della repack, mi ha molto incuriosito il vocale alla fine di Nuova Tipa.

È un pezzo strano, prodotto da Alessandro (Cianci, ndr.), con cui mi butto sempre a fare cose nuove. La ragazza del vocale, tra l’altro, è Tea Hacic, una vlogger che vive a Los Angeles, abbastanza pazza. Mi piaceva l’idea di lasciare la coda di pianoforte, un crescendo con questo vocale sboccato, per togliere un po’ di epicità e poesia dal brano e rendere le cose come sono davvero, ovvero un po’ più crude.

In For You dici “La fiducia è come un puzzle, solo se trovi tutti i pezzi ne vieni a capo”. È un’immagine semplice, ma molto diretta.

Sono sempre stato molto geloso, sbagliando, perché non avevo il quadro completo. Crescendo ho imparato ad avere fiducia e ho incontrato delle persone che mi hanno fatto capire che mi mancavano dei pezzi e che potevo stare al mondo senza essere paranoico per tutto. La fiducia è fondamentale in tutti i rapporti ed è difficile da ottenere e da dare.

Tra pochissimo inizia il tuo tour che ti riporterà finalmente in giro per l’Italia. Come ti senti? Tra l’altro, hai già due date sold out.

Grazie per avermelo ricordato, sono un po’ in ansia (ride, ndr.). Sarà sicuramente diverso per noi e per chi ci viene a vedere, ma credo che sia giusto non lasciare i fan senza concerti. Tutti hanno ricominciato e anche se non è come lo ricordavamo io ho un disco nuovo, mai suonato, quindi sono sicuro che sarà molto sentito anche dal pubblico. Io ho avuto la fortuna, in tempi non sospetti, di fare un tour di live nei teatri per Blue Karaoke. Lì non c’era il Covid, ma abbiamo già affrontato la dimensione del pubblico seduto.

Ascolta Mentre Nessuno Guarda Deluxe Edition, la repack dell’album di Mecna

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