Mecna & CoCo, una “bromance” è per sempre

Finalmente i due artisti che hanno espresso anche il lato romantico del rap hanno unito le forze (e i beat dei produttori di fiducia) nel loro primo album insieme: un esperimento decisamente felice dove hanno capito di essere entrambi alla ricerca di “una vita normale”
Mecna & CoCo
Mecna & CoCo, foto di Pietro Cocco

Per chi deve fare un’intervista, “bromance” non è sempre sinonimo di lunghi discorsi confidenziali. Anzi. Dato che con questa parola si intende la forte amicizia tra due uomini che si sentono come fratelli (bro…), se ci si trova davanti i due interessati spesso possono escludere la terza persona e parlare solo tra di loro. Non è assolutamente il caso di Mecna e Coco, che così hanno deciso di intitolare il loro nuovo album in uscita venerdì 22 ottobre.

Vicini da sempre, o almeno da quando si sono conosciuti nel 2017 grazie a Night Skinny, per mondi musicali e ispirazioni. Sempre lontani, l’uno a Milano (Mecna originario di Foggia) e l’altro (CoCo) a Napoli. Soprattutto sempre impegnati su mille fronti. I fan chiedevano ormai da tempo che i due Corrado (Grilli – Mecna e Migliaro -CoCo) unissero le forze: finalmente lo hanno fatto.

Il risultato è un album dove a prevalere è la solarità, pur con molte sfumature. Album che hanno anche voglia di raccontare senza remore. Anzi: ogni risposta dell’uno è completata dall’altro. Sembra che si conoscano da sempre e abbiano lavorato insieme per ben di più dei 5 brani precedenti e questo nuovo disco, nato in due sessioni distinte tra settembre 2020 e febbraio 2021 in una bella casa nel mezzo del nulla della Toscana, a Greve in Chianti. Due anticipazioni uscite nei mesi scorsi sono state la track-list appunto e La più bella, chiaro omaggio a Raf.

Mecna & CoCo: «Volevamo fare un album insieme da tanto ma nessuno dei due ci credeva davvero»

Quando ho sentito parlare per la prima volta di “bromance” gli esempi del mondo dello spettacolo che venivano riportati erano quelli di Brad Pitt e George Clooney, oppure Bruce Springsteen e Clarence Clemons: voi chi avevate in mente?

CoCo: Sai che, forse, per assurdo ci piaceva di più il termine senza sapere neppure a chi e a cosa venisse associato.

Mecna: Ci ispirava il fatto che ci fosse la parola romance che racconta un po’ il nostro mood generale e poi bro, perché vabbe’ ci sentiamo un po’ fratelli. C’è davvero molta connessione e stima artistica tra noi.

Mecna, ci avevi raccontato di scrivere meglio quando sei un po’ giù di morale. Eppure, questo album pare il contrario: sembra proprio il risultato di un lavoro felice costruito insieme

Mecna: È vero, sono più prolifico quando sono malinconico in genere. Con CoCo abbiamo lavorato un sacco e stavamo pure bene. Non era così scontato: in fondo non lo avevamo mai fatto in maniera così continuativa, non conoscevamo le modalità di lavoro l’uno dell’altro. Invece, ci siamo trovati benissimo: ci siamo isolati in questa casa immersa nel verde e ci siamo dedicati solo a quello. Siamo arrivati lì con i beat dei nostri produttori. In nessun pezzo ha prevalso il lavoro di uno sull’altro, abbiamo scritto tutto insieme. Ci ha aiutato anche Shadaloo, che ha collaborato con noi al processo lavorativo.

CoCo: Penso si senta tutta la spensieratezza di quei giorni. Volevamo fare un album insieme da tanto ma nessuno dei due ci credeva davvero. Io mi perdo di più in generale, sono più lento. Il mio primo vero disco, Acquario, mi ha succhiato un sacco di energie: è stato un parto.

La title track, in apertura del disco, dà subito idea delle due anime presenti

Bromance è prodotta da Lvnar (come anche La più bella e Calendario, ndr): abbiano unito due suoi beat separati perché volevamo mostrare la nostra doppia faccia: ci piace cantare, certo, ma anche rappare. Prima abbiamo prodotto la parte più melodica e poi abbiamo unito quella più rap proprio per sdrammatizzare la prima.

Zombie, invece, l’ho trovata diversa dalla vostra produzione precedente. Da ballare ma anche cupa, vicina per certi aspetti alla produzione di Flume e anche dei Disclosure

Mecna: Esatto. Zombie è stato il primo pezzo che abbiamo scritto quando siamo arrivati nella casa in Toscana. Prodotto da IAMSEIFE, che aveva già lavorato a Tu e Io. Quello della scoperta, scritto solo in un’ora, che ci ha fatto capire che potevamo farcela. Ha un beat angosciante: è uno dei pochi pezzi con bpm avanzati.

Chi sono gli “zombie”?

CoCo: Le nostre paure. Noi volevamo rendere il pezzo un po’ horror perché la prima sera ci siamo ritrovati isolati nel buio più totale. Anche adesso quando ascolto questo pezzo vedo proprio determinati colori.

Vi piacciono gli horror? Vi è capitato di vederli quando eravate in Toscana?

Mecna: In alcuni momenti mi piacciono anche se non è facile trovarne di fatti bene. Durante le session in Toscana no, comunque, ci siamo dedicati sempre e solo alla musica. E anche questa è stata una scoperta: perché io so di essere uno stakanovista ma ora so che lo è anche lui! Nessuno dei due ha mai mollato!

Il lavoro con i produttori, dall’enfant prodige Kina a Sick Luke

XXO è prodotta invece da Kina, l’enfant prodige di Acerra da milioni di stream, scoperto prima in America che da noi

CoCo: Kina è delle mie parti ma ovviamente non è stato facile incontrarsi perché era sempre mega incasinato e sempre in viaggio. È piuttosto timido e riservato ma ci siamo trovati subito stra-bene. Il suo mood è molto vicino al nostro.

Con Vita normale invece torna Sick Luke, che ha lavorato soprattutto per te, Mecna, per Neverland

Mecna: Certo, però tutti e due volevamo lavorare con lui. Abbiamo scelto due produzioni molto poco sue, molto soft (anche Alla fine è sua, ndr) proprio perché sappiamo che lui può fare tutto.

Che cosa è una Vita normale oggi per voi?

Mecna: Avere la libertà di poter fare determinate cose, senza essere troppo legato a un personaggio. Volere tenere sempre i piedi per terra e separata la nostra vita privata. So che vale per entrambi.

CoCo: Per me è anche un non volersi accontentare, perché sono una persona molto irrequieta e a volte non sto bene dove sto. Per esempio, Napoli mi stava un po’ stretta e ho deciso di prendere casa a Milano. Per questo dico: “Conosco un posto speciale – non voglio una vita normale”: per me, è sapere che esiste qualcosa di meglio.

Trovi l’intera intervista a Mecna e Coco sul numero di ottobre di Billboard Italia

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