Kanye West, il recap del terzo, epico listening party di “Donda”

Dalla casa d’infanzia in fiamme a Kim Kardashian vestita da sposa. Con il rapper di Chicago non ci si annoia mai, soprattutto durante il terzo incredibile evento in attesa di “Donda”
Kanye Donda
La scenografia del terzo listening party di “Donda”, il nuovo album di Kanye West. Foto: Apple Music

Anche oggi i fan sono rimasti a bocca asciutta perché Donda, il nuovo album di Kanye West, non è ancora effettivamente presente su nessuna piattaforma digitale. Ma ha davvero importanza? L’attesa aumenta sì il desiderio, ma un momentaneo appagamento è stato assistere al terzo, epico listening party di una serie che da inizio agosto ci sta facendo oramai appassionare alle vicende del rapper di Chicago.

Diversamente dal primo e dal secondo appuntamento, la terza incredibile serata si è tenuta al Soldier Field Stadium di Chicago e i momenti che si sono susseguiti hanno veramente un non so che di trascendentale. Dalla riproduzione della casa nativa di Kanye all’apparizione in abito da sposa di Kim Kardashian, fino alla controversa sparizione di alcuni featuring dalle tracce di Donda e la scelta di alcuni ospiti parecchio inaspettata, è successo davvero di tutto. Ma andiamo con ordine, e ripercorriamo i momenti più importanti della terza presentazione.

La casa d’infanzia di Kanye prende fuoco

Iniziamo dal momento sicuramente più toccante di tutto l’evento. Allestita su una dunetta di terra, la casa nativa di Kanye si stagliava al centro del parterre dello stadio. Una riproduzione fedele e in scala 1:1, attorno alla quale si radunano SUV scuri, polizia con giubbotti antiproiettile e persino un corteo funebre. Qualche riferimento, forse, alla perdita della madre, alla quale è dedicato l’album dell’artista.

Come se l’ambientazione non fosse già abbastanza inquietante, la casa prende fuoco dall’interno e con lei anche lo stesso Kanye West (protetto da una tuta) che lentamente esce dalla scenografia per inginocchiarsi al centro dello stadio. Di certo, tutto questo è una metafora di un qualche evento importante che ha particolarmente segnato la vita del rapper. La casa che prende fuoco simboleggia la perdita delle certezze, forse proprio quelle che Kanye aveva riposto nella figura della madre o, secondo altre interpretazioni, l’inizio del crollo psicologico dell’artista in seguito al lutto.

Kim Kardashian vestita da sposa

Questo attimo profondamente toccante della presentazione di Donda, che ha lasciato davvero tutti senza parole, è stato immediatamente seguito da un’apparizione misteriosa. Una donna, vestita da sposa, cammina lentamente verso Kanye West e lo abbraccia.

La cosa che ha generato più hype di tutti, però, è la supposizione (c’è chi dice che sia proprio così) che quella donna fosse Kim Kardashian, giustificata dalla forte somiglianza con la comparsa in velo da sposa. Nonostante il divorzio – e le scuse del rapper nei confronti della ex moglie – la presenza di Kim durante lo spettacolo di Kanye potrebbe essere un segnale di riavvicinamento fra i due.

Sono spariti i featuring di Jay-Z e Kid Cudi

Diciamo che un po’ di confusione l’aveva generata, Kanye, fra i vari personaggi comparsi e scomparsi dal suo studiolo momentaneo, costruito al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta dopo il primo party per dare gli ultimi ritocchi a Donda. Tra i personaggi che hanno gravitato nella minuscola cameretta dell’artista c’erano infatti The Lox, Fivio Foreign, Steve Lacey, Vic Mensa. Potenziali featuring, oppure no? Ma d’altronde che importa.

Anche quelli già annunciati, come Jay-Z e Kid Cudi, sono spariti dalla versione presentata ieri sera. Il primo, soprattutto, sanciva il riavvicinamento tra Kanye e Jigga dopo diverso tempo. Sembrano confermati, invece, i featuring di The Weeknd, Lil Baby e Playboi Carti. Con una sorpresa: DaBaby prende il posto della strofa fantasma di Jay-Z, non senza destare qualche critica, visto che – dopo i recenti eventi – ha presenziato al Soldier Field insieme a un altro artista super chiacchierato.

La presenza di Marilyn Manson insieme a DaBaby

L’artista in questione è Marilyn Manson, che insieme a DaBaby ha sollevato un polverone di critiche per la presenza all’evento dopo tutti gli ultimi risvolti di cronaca.

Manson è stato infatti accusato di molestie e abusi sessuali, mentre DaBaby è stato al centro di una grossa polemica per gli insulti omofobi dal palco del Rolling Loud di Miami. Ciò non ha comunque fatto desistere Kanye dall’invitarli alla presentazione di Donda, anche se non hanno avuto alcun ruolo chiave nello svolgersi dello spettacolo, se non la loro pura presenza.

Se lo scopo era solo destare la nostra attenzione, oltre che un grande punto interrogativo, Kanye West è riuscito anche in questo.

La comparsa di un brano in omaggio a Lauryn Hill

Di spoiler ce ne sono stati in queste settimane, per chi non è riuscito ad ascoltare in streaming Donda. A partire da No Child Left Behind, contenuto nello spot di Beats By Dre che ha dato il via alla via crucis dell’album di Kanye West.

Durante il terzo party, Kanye ha presentato un brano intitolato Believe What I Say, che campiona il successo di Lauryn Hill Doo Wop (That Thing) contenuto nel disco d’esordio della cantante. Nel video qui sotto c’è anche tutto il movimento scenico che ha animato il momento in questione.

Il merchandise e il Donda Stem Player

Stando ad alcune foto comparse sul web, sembra che il merchandise di Donda venduto durante l’evento riporti la data “2024” su tutte le T-Shirt tematiche dedicate all’artista. Che sia un riferimento alle elezioni presidenziali del 2024, alle quali Kanye potrebbe partecipare? Chi può dirlo, ciò che è certo è che sul sito ufficiale dell’artista è comparso nel frattempo un prodotto alquanto curioso che renderà l’ascolto di Donda completamente personalizzabile.

Questo oggetto è una specie di mixer quasi tascabile dal costo di 200 dollari. Chi lo acquista potrà controllare e personalizzare qualsiasi canzone con effetti, remix, persino ridurre la canzone in “stem” (da cui prende il nome il player), ovvero le parti della canzone prese singolarmente, per trasformarle a proprio piacimento.

Donda, l’attesa finirà a settembre?

Non avevamo alcun dubbio che Kanye fosse bravo nel marketing di se stesso. Con questi tre eventi, quasi non c’è più bisogno di attendere che il disco esca anche in formato digitale. L’artista ci ha dato modo di apprezzare le enormi potenzialità dell’arte che si modifica in corso d’opera, la capacità di intrattenere con trovate sempre geniali, ma anche di ammirare tutto l’ego che da sempre lo contraddistingue e che gli dà modo di essere l’ammirevole Kanye di sempre.

E poi, tra un dissing e l’altro, e la voglia di non essere mai uguale a se stesso, non ci si annoia mai. Almeno fino alla data di uscita di quello che si prospetta uno dei migliori lavori del rapper, per ora (forse) fissata al 3 settembre. Ciò che accadrà dopo, lo vedremo a tempo debito.

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