È il momento di conoscere Masked Wolf, il rapper che cerca sempre la verità

Dopo The Kid Laroi ecco un altro artista australiano che sta spopolando. Masked Wolf è diventato virale grazie a un singolo su Tik Tok
Masked Wolf, fonte: ufficio stampa
Masked Wolf, fonte: ufficio stampa

«Se mi hai visto camminare per strada, potresti non renderti conto che sono un rapper». Parola di Harry Michael, alias Masked Wolf, artista cresciuto a Sydney che sta spopolando su TikTok. Merito di Astronaut in the Ocean, scelta per centinaia di migliaia di video sul social cinese che le hanno permesso di acquisire crescente popolarità e macinare tonnellate di ascolti: oltre 25 milioni gli stream globali registrati.

Due anni fa Masked Wolf si era fissato un obiettivo. Portare l’aussie hip hop nel mondo. Ai tempi usciva con Vibin, brano in cui l’artista si lascia andare al meglio del suo potenziale senza affidarsi troppo ad una storyline. Per certi versi, lo spirito dietro a quel brano sintetizza perfettamente l’essenza e le intenzioni dell’artista. Inutile nascondersi dietro qualcosa di costruito, tantomeno credere che la maschera che indossiamo tutti i giorni coincida con quello che siamo. Ciò che conta, è lasciarsi andare. Ed è allora che il potenziale viene fuori.

La scelta del nome d’arte (masked wolf, lupo mascherato) si riallaccia a questo discorso: «Quando entro in studio la maschera cade e puoi vedere il lupo che c’è in me. È tutto frutto del mio lavoro quotidiano e non c’è finzione. Non siamo in studio a rilassarci o a creare l’atmosfera. Sono in studio affinché le cose vengano fatte. Sono nel mio habitat naturale. Lavorare in ufficio dalle 9 alle 5 non è il modo in cui volevo vivere. Lo studio per me è una boccata d’aria fresca. La “bestia” viene fuori e questo mi fa sentire bene».

A svezzarlo ci hanno pensato artisti dalle barre pesanti come Eminem e 50 Cent, unite al conturbante immaginario G Unit che ha stregato tanti appassionati in tutto il mondo. Saranno poi nomi come Drake e Hopsin a indicargli la strada e formarlo come l’artista che conosciamo oggi, migliorando quei primi passi mossi nella scrittura verso i 13 anni. Il feat dei sogni? Joyner Lucas, come dichiarato in una recente intervista.

È proprio sull’aprirsi e far uscire ciò che si è veramente che è incentrato il messaggio che Masked Wolf vuole lanciare: «Il mio messaggio è di dire quello che hai bisogno di dire prima che sia troppo tardi. Molto spesso nella vita sottovalutiamo il potere del dire la verità ed essere onesti con noi stessi, che è ciò che cerco di fare nelle mie canzoni. Aprirsi realmente a chi sei e cosa vuoi dalla vita. Puoi sempre andare alla ricerca di ciò che vuoi, io ne sono la prova. Quando vengo ascoltato, voglio che la gente sappia che sta ascoltando chi sono veramente io».

Oggi che la scena australiana vive di maggiore visibilità grazie ad artisti come The Kid Laroi e il momento per premere sull’acceleratore è propizio. Masked Wolf non se l’è fatto ripetere due volte, e complice l’ottimo tempismo della ripubblicazione di Astronaut in the Ocean sotto Elektra Records ha messo anche la sua firma sul movimento aussie.

Il pezzo uscito nel 2019 ma ri-pubblicato dalla label il 6 gennaio 2021, ha spopolato su Tik Tok, al punto da finire perfino in un video della crew Blackhawk dell’esercito americano e sul profilo Instagram del quarterback dei Kansas City Chiefs Patrick Mahomes. Nelle ultime settimane si è fatto largo tra le playlist nazionali più in voga, tra cui Hip Hop Top 50 di Tim Music e Billboard Italia. Come se non bastasse, poche settimane fa si è affermata come canzone hip hop più cercata su Shazam.

L’esordio arriva indipendente nel 2018, con il roboante debut single Speed Racer: «Sentivo di avere trovato il mio sound. Mi ha davvero fatto uscire allo scoperto». Seguono le pubblicazioni Night Rider e Water Walkin, ma è con Astronaut in the Ocean (giugno 2019) che Masked Wolf entra in una nuova fase della sua carriera, facendo scacco matto su TikTok, al pari di artisti come Lil Nas X, poi catapultati ai piani alti dell’industry.

Non lasciatevi ingannare dall’accostamento con la piattaforma, storicamente vicina a brani leggeri e spensierati. Il pezzo di Masked Wolf tocca temi delicati, e racchiude un significato molto speciale per l’autore: «Ho dovuto investire tanti soldi e tempo ma non ero realmente ascoltato. Ad essere onesto era qualcosa che mentalmente mi stava prosciugando. C’è stato un momento in cui ho pensato: “Devo arrendermi? Devo fermarmi?” Ho preso la decisione di continuare e di lì tutto è stato connotato da queste difficoltà iniziali. Astronaut in the Ocean riguarda il tempo nella mia vita. Dar voce alla tua depressione e ansietà. In questo brano sto essenzialmente chiedendo “Sei stato negli stessi posti? raccontami la tua storia”».

Solo il tempo ci dirà se la declinazione dell’aussie style di Masked Wolf darà i suoi frutti al di fuori del successo di Astronaut in the Ocean. C’è il rischio della fama da one hit wonder? Considerati i numeri macinati da brani come la stessa Speed Racer e Numb non si direbbe. In ogni caso, è il momento giusto per scoprirlo.

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