Drake, fuori “Certified Lover Boy”: via alla sfida contro “Donda”

Il nuovo album di inediti del colosso di Toronto è fuori da sole 12 ore. Ora il confronto con “Donda” è inevitabile: chi la spunterà nella loro sfida all’ultimo stream?
Drake
Drake, foto di Richard Shotwell/Invision/AP/Shutterstock

Oggi è finalmente il Drake-Day: Certified Lover Boy è fuori su tutte le piattaforme e sul web, dalla mezzanotte, non si parla praticamente d’altro. Il nuovo album di inediti del rapper di Toronto segue il successo di Scorpion del 2018, che nel giorno dell’uscita registrò ben 132 milioni di stream globali. Riuscirà CLB a bissare questo risultato e a superare, soprattutto, i 180 milioni guadagnati in un giorno da Donda di Kanye West?

In attesa di sapere quali saranno i numeri raggiunti dal nuovo progetto di Drizzy, possiamo di certo buttare giù le nostre prime impressioni su Certified Lover Boy. Di certo positive, perché ci troviamo di fronte a un classico album di Drake, che a tutti mancava nonostante la pubblicazione di qualche episodio musicale per ammazzare il tempo, come l’EP Scary Hours 2 e il mixtape Dark Lane Demo Tapes.

La verità è che, a questo giro, non sappiamo ancora se l’hype generato dal lancio dell’album – completo di billboards affissi in tutta Toronto e negli Stati Uniti, una cover discutibile e le frecciatine lanciate a Kanye – abbia effettivamente incontrato le aspettative di tutti. Di sicuro, però, ci sono degli elementi di rilevanza nell’album che vale la pena sottolineare.

Drake, il lancio di Certified Lover Boy

Facciamo un passo indietro e ripercorriamo la storia di CLB dall’inizio. Previsto per gennaio di quest’anno, tra un intervento al ginocchio e la piena pandemia, il nostro Drake ha dovuto necessariamente slittare la pubblicazione del suo nuovo album a dopo l’estate. Il piano è stato perfettamente rispettato e, nel frattempo, alcuni indizi hanno iniziato a circolare in giro per il web.

La commozione dei fan arriva qualche giorno fa, quando l’artista canadese interrompe gli highlights del baseball per confermare quella che sarà poi la data definitiva di Certified Lover Boy. Un annuncio che, da una parte, è in perfetto stile Kanye: anche il rapper di Chicago, infatti, ha scelto un canale sportivo per diffondere la data del primo listening party dedicato a Donda.

Le affinità tra i due, comunque, non finiscono qui. Nonostante si siano fatti dei dispetti a vicenda, fra rime pungenti (come nel caso di Betrayal, dove Drake dissa Kanye nel brano con Trippie Redd), e indirizzi di casa pubblicati su Instagram, entrambi sanno come fare il proprio lavoro. Ed entrambi sono grandi esperti di marketing, industria musicale e soprattutto, sanno quando i featuring sono quasi più importanti del disco stesso.

I featuring di Certified Lover Boy

Come dicevamo prima, l’album è stato preceduto da una grossa campagna di manifesti disseminati in diverse città degli USA, oltre che nella città di Drake, Toronto. Sui billboards abbiamo letto i nomi di Young Thug, Future, 21 Savage e Lil Baby, ma anche Ty Dolla $ign, Project Pat e Yebba. La lista si è poi rivelata molto più lunga, perché nell’album compaiono anche Rick Ross, Lil Wayne, Kid Cudi, Tems, Giveon e ultimo, non per importanza Jay-Z, che segna per Drake un nuovo punto in comune con Kanye.

La particolarità di Certified Lover Boy, però, non si esaurisce con i soli featuring: nei credits, in generale, ci sono anche Nicki Minaj con un cameo su Papi’s Home, mentre la prima canzone, Champagne Poetry, utilizza un campione di Michelle dei Beatles, segnando John Lennon e Paul McCartney come co-autori del brano. Anche Notorious B.I.G. è in qualche modo presente in Love All (con il featuring del suddetto Jay-Z), riprendendo l’intro dell’album Life After Death.

Con Way 2 Sexy, invece, è impossibile non pensare all’originale I’m Too Sexy dei Right Said Fred. Fountains, con Tems, è l’unico brano dell’album che sembra voler bissare le sonorità di One Dance, contenuta in Views del 2016. In TSU, uno dei compositori è R Kelly: che sia motivo di chiacchiericcio così come DaBaby e Marilyn Manson lo sono stati per Kanye, viste le loro attuali vicende giudiziarie?

Drake vs Kanye, lo scontro è ora aperto

Insomma: di Certified Lover Boy potremmo stare ore e ore a commentare le 21 canzoni zeppe di rime – alcune delle quali pronte a diventare le “caption” più utilizzate su Instagram, come per ogni progetto di Drake. Il minutaggio è anche piuttosto alto, ogni canzone in media dura circa 3 minuti, in totale opposizione al trend attuale (dove per essere efficace su Spotify, bisognerebbe restare intorno ai 2 minuti e qualcosa).

Ma a Drake tutto ciò non interessa. Così come non gli è interessato di realizzare una cover impegnata – quella di Views fu rivisitata in tutti i modi possibili, googlare per credere. CLB vanta una cover art realizzata da Damien Hirst che, nella sua semplicità è già destinata a rimanere nella storia.

Musicalmente, però, a 12 ore dalla pubblicazione è un album ancora da digerire. E anche questo è un punto in comune con Donda. Alcuni episodi ci ricordano il Drake degli inizi, in formissima, e tamarro quanto basta in pezzi come You Only Live Twice con Lil Wayne e Rick Ross. In altri, però, dobbiamo ancora cogliere se c’è effettivamente stata un’evoluzione per Drake o se in fondo, piace proprio perché è ancora esattamente così com’è: un inguaribile e certificato lover boy con un marchio di fabbrica infrangibile.

Ascolta Certified Lover Boy di Drake

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