Dani Faiv: «”Scusate” è la mia risposta agli hater». Intervista esclusiva

Dani Faiv pubblica oggi un album di sette tracce intime e che vengono dal cuore, come le ha definite lui. Il rapper di La Spezia si è raccontato a 360 gradi
Dani Faiv, foto di Roberto Graziano Moro
Dani Faiv, foto di Roberto Graziano Moro

Le fiamme del fuoco da una parte e dall’altra fogli che bruciano. La prima immagine era la cover di Machete Mixtape 4, l’album di casa Machete che ha letteralmente polverizzato gli avversari l’estate scorsa, dove era presente Dani Faiv. L’altra è la copertina del nuovo disco (non EP, ci tiene a specificarlo: “dopo 7 brani si può dire disco”) del rapper di La Spezia, classe 93, uscito oggi, mercoledì 30 aprile. Con un titolo che è una parola di buona educazione ma anche una provocazione. Scusate. Che anticipa l’album vero e proprio di 18 tracce che uscirà il 29 maggio: Scusate se esistiamo (dove ci saranno anche tutte le 7 tracce uscite oggi). Pezzi su cui Dani stava lavorando già da 4 anni, che ha continuamente rivisto e a cui ha aggiunto ultimamente solo 3 o 4 brani.

Abbiamo chiacchierato con Dani Faiv per capire come mai abbia deciso di pubblicare proprio oggi le sue nuove tracce, che cosa significhi “avere il flow” e un parere su tutti i suoi “colleghi” di casa Machete (e non).

Dani Faiv è stato il protagonista anche della diretta di Billboard Calling di oggi.

Come mai hai deciso di pubblicare proprio oggi Scusate, in un momento in cui la gente è chiusa in casa ma pare non ascoltare molto il rap e il rock? È una considerazione di cui hai tenuto conto?

No, per me la musica è un’esigenza e uno sfogo e quindi non penso ad altri discorsi. Ho creduto semplicemente che potesse essere un regalo per tutti coloro che non potevano uscire in questi giorni. In questo progetto ho messo il cuore come mai avevo fatto prima. Ho avuto un’ottima risposta e per ora è stato capito ciò che volevo dire.

Perché proprio Scusate come titolo?

Nel senso di “scusate se ho fatto uscire un disco come promo e non mi sono inventato altro”. È ironico, è una provocazione. Mi pare che in questo periodo molti artisti siano attori e io voglio ridare importanza alla musica. È anche una risposta a tutti gli hater. Come in Super, l’ultima traccia di questo disco, dove dico che il nuovo sport è giudicare tutti i cantanti. Spesso gli hater giudicano proprio per ignoranza. Ad esempio, oggi leggevo i commenti su Facebook a Polvere e Detriti e uno mi ha scritto “ma che trappata!”, quando è chiaramente un pezzo rap. A tutti questi io rispondo con la musica che nasce semplicemente dal cuore.

La cover di Scusate richiama volutamente quella di Machete Mixtape 4?

Sì, con Mobb abbiamo voluto riprendere quel discorso grafico perché questo disco per noi è fuoco come lo era Machete Mixtape. Poi i significati degli album sono diversi.

In Scusate se esistiamo avrai modo di esprimere tutte le tue diverse anime: da quella cupa dell’album The Waiter a quella più allegra di Fruit Joint?

Sì. Come in Scusate esiste una parte più intima e magari più triste, in Scusate se esistiamo ci sarà anche il lato “spacchiamo tutto”.

Alla fine cosa significa per te avere il flow a parte sapere rappare (Cioilflow feat Salmo è uscito il 17 aprile, ndr)?

Quando senti un rap che ti fa muovere la testa a palla. In pratica: riuscire a stupire, a cambiare ma rimanere sempre se stessi.

Invece in Polvere e Detriti feat. Jake la Furia parli di formula della felicità: per te qual è?

Non la so, infatti nel pezzo dico che vorrei conoscere il chimico che l’ha inventata. Poi se proprio devo dico: la mia donna, la mia musica, il mio cane e… le canne.

Nel pezzo parli anche di delusioni derivanti da amici che sembravano tali ma poi si sono rivelati altro, come ha fatto anche Ghali nel suo ultimo album per esempio.

Sì, volevo parlare della relazione tra amicizia e felicità. Sarà scontato dirlo ma è vero che le persone di cui ti puoi fidare si contano sulle dita di una mano.

Come è andata con Jake La Furia?

Benissimo, purtroppo abbiamo dovuto lavorare a distanza. Quando avevo sentito il pezzo mi sembrava troppo da Club Dogo e ho pensato subito a lui. Ma pure Jake si è preso stra-bene e ora ci sentiamo spesso.

Dani, dimmi due parole su tutti gli artisti che ti dico: Nitro.

Grandissimo performer live e voce incredibile.

Tra l’altro simile alla tua.

Ah dici? Non credo perché lui è rauco ma riesce a salire. Io no, rimango più basso. Per esempio, in Yoshi uso la voce in modo dolce e leggero, in levare.

Quanto ha cambiato la tua carriera Yoshi, mega successo triplo platino? Doveva essere inserita nel tuo album Scusate se esistiamo ma poi Salmo ha chiesto di tenerla per il Machete Mixtape?

Sì. Un delirio incredibile, una vera soddisfazione, certo.

Torniamo al gioco: Salmo.

Migliore artista live.

Jack The Smoker.

Il puchliner migliore d’Italia e un fratello di sangue (colui che lo ha introdotto in Machete, ndr).

DJ Slait.

Fratello da sempre e uno dei DJ più forti dal vivo. Ho avuto la fortuna di vedere spesso il live di Mauri ops, Salmo, scusa, e ho potuto vederlo bene in azione: incredibile.

Vivi a Milano ma sei di La Spezia, una città molto viva dal punto di vista musicale, Anna di Bando è solo l’ultimo esempio. Ti manca la tua città?

È bellissima, è chiamata la splendida perla sul mare non per niente. Ho tanti fratelli lì. E Anna l’avevo incontrata alla nostra festa di San Giuseppe dove mi aveva chiesto una foto. Durante un’intervista a Radio Deejay ne ha parlato e ha detto che io non me ne sarei mai potuto ricordare. Poi ci siamo sentiti e abbiamo chiacchierato. Anna spacca e a Spezia ci sono mille talenti, è vero.

Ascolta qui Scusate di Dani Faiv

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