Coez: «Il titolo “Volare”? Scusate la spocchia ma me la son sentita». La videointervista

Venerdì 3 dicembre esce il nuovo album del rapper. Un ritorno a una formula più variegata, fra hip hop vecchio stile e svariati featuring, da Salmo a Neffa
Coez - Volare - intervista
Coez (fonte: ufficio stampa)

Dopo un successo come quello di È Sempre Bello del 2019 (doppio disco di platino), a nessuno verrebbe in mente di cambiare la formula vincente. Quasi nessuno, perché con il nuovo album Coez riesce a fare qualcosa di simile e diverso al tempo stesso. Rispetto all’omogeneità “pop” del precedente, il nuovo album Volare (Carosello Records / The Orchard), in uscita venerdì 3 dicembre, si presenta volutamente come un lavoro fatto di stimoli variegati e citazionismo, con un massiccio ritorno all’hip hop canonicamente inteso. Guarda qui l’intervista.


“Volare”, una varietà di riferimenti

«In qualche modo il titolo Volare dipende proprio da questo: lo vedo come un volare da uno stile all’altro, portando in superficie tutte le cose che hanno sempre contraddistinto il mio personaggio», ci ha spiegato. «L’esigenza forse viene anche dopo un disco come È Sempre Bello, fatto con un solo produttore, Niccolò Contessa: praticamente abbiamo lavorato solo in due su tutti i pezzi. Il fatto di aver lasciato indietro alcune sfaccettature mi ha un po’ pesato, cosa che invece sul disco precedente, Faccio un Casino, ero riuscito a gestire bene».


E ancora: «C’era la voglia di fare un album più variegato e anche con tante citazioni di generi: dal campionare il cantautorato italiano fino all’ultimo pezzo, Faccio una Rapina, che è una specie di “Born Slippy 2.0”, dove abbiamo campionato Four Tet. Ho messo un po’ tutto quello che mi piace, in chiave mia. Salto da un sound all’altro ma mi sembra che venga fatto in modo molto coerente. C’è un produttore che ha gestito tutte le partecipazioni (Sine, ndr), ma nei singoli pezzi ci sono anche due produttori o più autori. È un lavoro molto più collettivo rispetto all’album precedente».

Il mondo hip hop italiano è ben rappresentato anche nella scelta dei featuring: Gué Pequeno, Gemitaiz, Noyz Narcos, Salmo, Massimo Pericolo, fra gli altri. «Venivo da un disco su cui non avevo fatto featuring e volevo un tot di collaborazioni. Col mondo del rap riesco a collaborare di più. Tutti quelli che sono su questo disco sono artisti o che stimo o che mi sono ascoltato tanto. Ad esempio non avevo mai fatto un pezzo con Gué Pequeno: era giunto il momento di farlo».

Il tour di Coez

Con Volare inizia anche una nuova avventura dal vivo per Coez. Il 31 gennaio 2022 parte da Torino il tour, prodotto da Vivo Concerti, nei piccoli club dove il cantautore ha trascorso gli esordi della sua carriera. Un ritorno alle origini che permetterà di ritrovare un autentico contatto con il pubblico dopo più di due anni di assenza dai palchi. Info e prevendite autorizzate qui.

Queste le date:

31 gennaio – Torino, Hiroshima Mon Amour (sold out)

2 febbraio – Milano, Magazzini Generali (sold out)

4 febbraio – Brescia, Lattepiù

6 febbraio – Roncade (TV), New Age

9 febbraio – Parma, Campus Music Industry

11 febbraio – Livorno, The Cage

12 febbraio – Firenze, Viper

14 febbraio – Ravenna, Bronson Club

17 febbraio – Modugno (BA), Demodè

18 febbraio – Maglie (LE), Industrie Musicali

20 febbraio – Napoli, Duel Beat

22 febbraio – Roma, Planet Roma (sold out)


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Frada. Foto ufficio stampa

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