Beba: «Parlo di un “Narciso” per mettere in guardia dalle relazioni malsane»

Torna oggi con un nuovo singolo e un nuovo video. Nella nostra intervista Beba ci ricorda quanto sia facile cascare dentro certe situazioni. Alcune foto di backstage in anteprima
Beba, un frammento del video di Narciso. Foto: ufficio stampa
Beba, un frammento del video di Narciso. Foto: Giulia Wanda Petruzzelli

In questo momento storico, molti artisti sentono l’esigenza di parlare di contenuti reali. Basta argomenti superficiali e di facciata. È una sensazione comune, non soltanto di Beba, ma certo lei oggi se ne fa portavoce. La rapper di Torino classe ’94 (già protagonista della nostra cover di giugno 2020 insieme a Chadia e Anna) pubblica oggi il singolo Narciso con il relativo video, molto forte e d’impatto per la regia di Francesco Coppola.

Il tema è quello delle relazioni d’amore dolorose, sbagliate, “malsane” come le definisce Beba stessa, vero nome Roberta Lazzerini. E parlarne esprime la sua volontà di dare coraggio a tante ragazze che potrebbero trovarsi nella stessa situazione. La produzione del brano è di Roofio, ma Beba ci tiene a precisare che il duo con la sua producer Rossella Essence è sempre indissolubile.

L’argomento delle relazioni malsane, come le hai definite tu, è molto d’attualità in questi giorni. Sono uscite anche le puntate del podcast di Selvaggia Lucarelli, Proprio a me, dedicate al tema...

Non lo sapevo e se può essere attinente a quello che racconto io mi informerò. La Lucarelli è molto schietta e senza peli sulla lingua.

Beba: «Sono dinamiche molto semplici e possono esistere in qualunque rapporto, anche di amicizia. Ma non si riconoscono da subito, anzi»

Nella prima puntata Selvaggia Lucarelli racconta ciò che le è capitato e spiega come le persone siano rimaste stranite dal fatto che una donna apparentemente così forte avesse potuto sopportare una relazione di dipendenza dall’altro. Anche tu hai un’immagine da donna sicura di sé e anche Rihanna, ma se pensiamo però a quello che ha subito da parte di Chris Brown…

È proprio questa la chiave e il motivo per cui ho deciso di raccontare questa storia. Spesso quando mi confrontavo con qualcuno ho sentito questo tipo di commenti: “Ma come proprio tu? Non può essere!”. Invece, è così, può capitare a chiunque di rimanere invischiati: donne forti e meno forti. Per questo volevo che le ragazze potessero ritrovarsi nelle situazioni che racconto nel testo. Magari traendone anche un po’ di coraggio per affrontarle e invitandole a rimanere in allerta, sempre.

Che cosa può mettere in guardia una ragazza?

Sono dinamiche molto semplici e possono esistere in qualunque rapporto, anche di amicizia. Ma non si riconoscono da subito, anzi, ed è ancora più difficile ammetterlo con se stessi. Siamo abituati a vedere le estremizzazioni di questi rapporti. Tutte pensiamo che non accetteremmo mai uno schiaffo, ma passiamo sopra ad altre piccolissime forme di violenza che vengono travestite d’amore. Man mano poi ci si ritrova imprigionati in un rapporto sbagliato.

Beba: «Nella scena del letto ho pianto davvero. Ma ciò che mi ha commosso più di tutto sono stati i ballerini»

Per esempio?

La violazione della libertà altrui travestita da gelosia. Oppure la violenza verbale mascherata dalla scusa della rabbia. Per non parlare del portare la persona – diciamo – amata a isolarsi completamente dalle proprie amicizie. Vorrei ricordare alle ragazzine che la gelosia non è una dimostrazione d’affetto come vogliono farcela passare. In minima parte può essere umana, ma non è sana.

Il video è piuttosto crudo. Che cosa rappresenta la seconda coppia di ballerini che si vede?

L’idea del video è stata mia e di Francesco Coppola, il regista, che è anche un amico. Gli ho raccontato tanti episodi che mi erano capitati così abbiamo studiato insieme il concept più efficace. Ciò che volevamo mettere in evidenza era come nella quotidianità ci si attacchi alla passione fisica e alla tenerezza per sopportare un rapporto sbagliato. Nella scena del letto ho pianto davvero. Ma ciò che mi ha commosso più di tutto sono stati i ballerini. Volevano rappresentare le nostre anime e hanno improvvisato una danza sulle mie parole.

Immagine in anteprima del backstage del video di Narciso di Beba. Credits: Giulia Wanda Petruzzelli

Dove è stato girato?

A Roma. Cercavamo un luogo decisamente fatiscente che rispecchiasse il ricordo orrendo di quando stavo così male. A volte il ricordo può essere addirittura peggio della realtà, credo. Il posto era pazzesco e alla fine questa esperienza del video è stata una delle più importanti della mia vita.

Anche i suoni scelti da Roofio mi ricordano gli anni ‘80/’90: sono stati scelti apposta per dare l’impressione di qualcosa accaduto tanti anni fa?

Vorrei risponderti di sì ma invece è un caso. In studio da Roofio abbiamo sentito un po’ di produzioni e ci siamo innamorati subito di questa.

Un altro frame dal video di Beba, Narciso. Credits: Giulia Wanda Petruzzelli

Beba: «Sono convinta che le persone abbiano bisogno di verità. Nel periodo storico che stiamo vivendo io non riesco a raccontare cavolate»

Credo che la gente oggi abbia bisogno di ascoltare temi sinceri, reali come quelli che affronti in Narciso.

Sono convinta che le persone abbiano bisogno di verità. Nel periodo storico che stiamo vivendo io non riesco a raccontare cavolate. Personalmente mi sono resa conto che continuavo a parlare di tante cose ma nessuna di queste mi toccava veramente nel profondo. Ho sentito l’esigenza di fare un reset e ripartire da qui.

Se dobbiamo trovare un lato positivo di questo periodo storico probabilmente è stato questo.

Ho apprezzato il primo lockdown, mi ha costretto a stare ferma a pensare a cosa volevo veramente. Poi dopo un po’ anche basta eh! Ora stiamo diventando tutti un po’ matti!

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