Anastasio pubblica il 7 febbraio il suo “Atto Zero”

Favorito dagli scommettitori per il brano “Rosso di Rabbia” in gara a Sanremo, Anastasio presenta un album ricco di riflessioni e con ottime produzioni
Anastasio, foto di Mattia Guolo
Mattia Guolo

Già il brano Rosso di Rabbia di Anastasio, in gara a Sanremo, è stato uno di quelli che più hanno colpito i giornalisti agli ascolti in anteprima. E infatti lui, all’anagrafe Marco Anastasio, classe 1997, è dato per favorito dalle scommesse Sisal.

Anche il suo album Atto Zero, che uscirà il 7 febbraio, è decisamente interessante. È prodotto da Stabber, Alessandro Treglia e Slait, ovvero il braccio destro per i beat di Salmo, e si sente. I suoni sono molto vari e vanno da un hip hop quasi anni ’90, quasi da Sottotono, a una elettronica molto potente, come nel Sabotatore.

Anche Rosso di Rabbia ricorda molto Salmo per il modo di rappare di Anastasio e per l’unione di elementi più rock ad altri hip hop. Nonostante il (lusinghiero) paragone il rapper, a 22 anni, possiede un flow e una scrittura originali.

Racconta in modo schietto i 22 anni di un ragazzo di Meta, provincia di Napoli, Campania. C’è anche un brano Cronache di Gioventù di Metese, dove racconta di aver vissuto la strada “a modo mio” e di come sia stato difficile passare dalle medie al classico, dove c’erano soprattutto 20 ragazze, 4 maschi e gli dissero che sarebbe durato al massimo “4 mesi”.

 



Ma anche le insidie che possono nascondersi in un successo arrivato molto presto e inaspettato, in Narciso, quando ha vinto X Factor nel 2018.

E poi In Quando Tutto Questo Finirà una presa di coscienza molto lucida. Ricorda molto il suo pezzo di grande successo La Fine Del Mondo (presentato appunto come inedito a X Factor) ed è l’espressione della consapevolezza che le cose potrebbero cambiare da un giorno all’altro. “Quando tutto questo finirà nessuno si ricorderà il mio nome”. Probabilmente, no, Anastasio.

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