«Abbiamo preso una villa super per due mesi (con 13 kg di marijuana). La chiamavamo “il Villaggetto”. Abbiamo scritto canzoni per tre dischi, tutti diversi l’uno dall’altro. Sono contento di uscire in estate con questo primo disco della trilogia». Così Achille Lauro, artista (si definisce “punk-pop”) classe 1990, presenta il suo disco Pour l’Amour, nei negozi da domani, venerdì 22 giugno, per Sony Music.

Questo suo quarto album è stato anticipato da Ammò, un brano con Clementino e Rocco Hunt: «È un disco futuristico che anticipa quello che verrà. Basta pensare a cosa è successo con l’avvento della trap. Abbiamo preso l’ispirazione da generi che andavano nel passato, e non attuali», ha spiegato Achille Lauro.

Il videoclip di Ammò di Achille Lauro feat. Clementino e Rocco Hunt



Pour l’Amour «è per metà samba trap e per metà esperimenti che ho fatto con il produttore Boss Doms». Si passa dal feat. con Cosmo Angelo Blu («Tutto gira intorno al tema della droga. Intendendo l’amore come dipendenza») a brani con diverse influenze come Bulgari («C’è un po’ di roba europea in questo pezzo. In questo pezzo c’è la techno berlinese, c’è l’afro trap ma tanto altro»). L’album si chiude con Penelope («È quasi acustico. Volevamo qualcosa di poetico che rimanesse negli anni»).

Achille Lauro si è poi espresso su Young Signorino («Rispetto ogni forma d’arte. La musica è bella se piace: non c’è un’oggettività»), sulla tematica della droga («Io scrivo solo sotto effetto di stupefacenti») e ha anticipato qualcosa sul nuovo tour («Vorrei fare qualcosa di simile a uno show teatrale»).



C’è tempo per un’ultima novità: «Stiamo lavorando a un docu-film di tre episodi. Ognuno di 60 minuti. È la prima cosa che firmo come regista. Lo porteremo nelle sale cinematografiche. Sarà concentrato su tre brani fondamentali contenuti in questo mio album».