In vent’anni di carriera hanno alternato davanti al microfono più di 10 cantanti, da Dan Black ad Alex Uhlmann e poi Sally Doherty, Giuliano Sangiorgi, Jovanotti, Raiz… I Planet Funk stanno per tornare con un nuovo album che sarà anche un tributo a uno dei membri fondatori del gruppo, Sergio Della Monica, che ci ha lasciato di recente. All of me è contagiosa e solare e chiediamo lumi ad Alex Neri.

Ciao Alex, quando ho ascoltato il tuo nuovo singolo mi è venuto in mente Make it Mine degli Shamen. Te li ricordi? Io li vidi al Bloom di Mezzago nel 1988 e suonavano psichedelici in stile Pink Floyd! Immagino che tu apprezzi la loro svolta dance nei primi ’90, furono una delle band di acid house – elettronica più interessanti per un breve periodo. Che ne pensi?

Mi fa piacere il collegamento perché gli Shamen sono stati una delle mie band preferite di quel periodo insieme ai Leftfield, è vero erano la fine anni ’80, proprio in parallelo con l’inizio dell’house music. Mi ricordo di averli sentiti a Londra… Ma da parte nostra non c’è nessun diretto collegamento, se devo parlare di influenza è quella un po’ dell’italo disco che sta riesplodendo in tutto il mondo e che io ho rivissuto un po’ da DJ nell’ultimo anno girando. Tornando in studio ci è venuto in mente di ripartire da quel suono che poi è il nostro sound fin dagli inizi.



Com’è nato questo brano?

Musicalmente è nato live, suonando sul palco quando si provano gli strumenti, scherzando con i miei soci. E poi con l’inserimento del cantante che insieme a noi ha trovato la melodia giusta. È stato tutto molto naturale.

Puoi darci una piccola anticipazione del nuovo album? Ci sono dei featuring di rilievo?

Questo singolo e tutto il disco che arriverà sono un testamento e un omaggio alla memoria di un amico. Non potevamo pensare a un altro modo per ringraziare Sergio per tutti gli anni passati insieme in studio e sui palchi di tutto il mondo, e volevamo chiudere questo disco proseguendo il lavoro che lui aveva iniziato. Ci sono voluti 4 anni e oggi abbiamo più di 30 brani sui cui lavorare, da selezionare per chiudere il disco. Ci saranno un sacco di ospiti ma per ora non vogliamo spoilerare!

Okay capisco… è un po’ presto ma almeno un accenno su quali coordinate sonore vi siete ispirati?

Noi siamo un gruppo molto progressista, sempre attento alle novità. Paradossalmente mi sono trovato a riscoprire questo mondo italo disco attraverso altri DJ e quindi essere influenzato dagli altri DJ e quando mi sono messo a lavorarci, come ti dicevo prima, mi sono reso conto che è molto simile al nostro vecchio suono dei Planet.

La cover di All On Me dei Planet Funk

Un sogno nel cassetto per il 2019?

Il prossimo anno sarà il ventennale dei Planet Funk quindi speriamo che vada in porto qualche sogno nel cassetto legato a questo anniversario per noi così importante.