Purple Disco Machine racconta il nuovo album “Exotica”: «La mia musica è senza età, fa ballare tutti»

Il DJ tedesco di “Hypnotized” spiega il nuovo lavoro in uscita venerdì: «Abbiamo bisogno di un sound che spenga i problemi»
Purple Disco Machine
Purple Disco Machine, foto di Dennis Dirksen

Se dico Purple Disco Machine la prima parola, o per meglio dire canzone, che vi verrà in mente non può che essere Hypnotized. Pubblicato ad inizio aprile 2020, il singolo del DJ tedesco insieme a Sophie and the Giants ha subito avuto un successo incredibile, sopratutto in Italia, dove ha conquistato ben 4 dischi di platino. Ma non solo. Perché Hypnotized, nel 2020, è stato il brano più ascoltato in radio e il singolo internazionale più venduto.

Insomma, un successo davvero incredibile, se si pensa che Tino Piontek, questo il vero nome di Purple Disco Machine, ha pubblicato la collaborazione con la cantante inglese in pieno lockdown, quando si poteva ballare solo all’interno delle mura domestiche.

Dopo una serie di altri singoli di successo, come Fireworks e Dopamine, Purple Disco Machine è pronto a pubblicare venerdì 15 ottobre, il suo nuovo album Exotica. «Ho lavorato a questo progetto negli ultimi tre anni e segna una sorta di “nuova era” per Purple Disco Machine, con un sound più pop rispetto a Soulmatic, il mio primo album uscito nel 2017» ha raccontato il DJ durante la round table su Zoom.

Exotica, un disco da ballare figlio della pandemia

L’album doveva essere finito a inizio 2020, poi, è arrivata la pandemia. Un momento che avrebbe potuto bloccare il processo creativo, ma che invece ha fatto realizzare al DJ di avere molto più tempo a disposizione. «Durante il lockdown ho realizzato tantissime demo e sono entrato in contatto con diversi artisti con cui volevo collaborare, tra cui Matt Johnson, il tastierista dei Jamiroquai, che mi ha aiutato a scrivere diverse canzoni. Ma anche Derrick McKenzie, il batterista della band, che suona la batteria in diversi brani dell’album».

Per la prima volta, complice la pandemia, Purple Disco Machine ha potuto lavorare con tantissimi artisti diversi: «Di solito preferisco lavorare da solo. Sedermi nel mio studio senza pressioni e scadenze, ma questa volta è stato diverso, perché c’è stato il lockdown e ho realizzato che eravamo tutti a casa con tantissimo tempo libero a disposizione».

Exotica arriva in un momento decisamente più fortunato per le discoteche e i club, che finalmente possono riaprire le loro porte alla “gente della notte”. I brani del DJ tedesco sono riusciti ad avere un grande successo, anche con le discoteche chiuse. «Il fatto che brani come Hypnotized o Fireworks siano usciti in periodi difficili, dove si voleva ascoltare solo musica con delle vibes positive, probabilmente li ha spinti al successo. Abbiamo bisogno di questo tipo di musica che ti fa spegnere i problemi e venire voglia di ballare. Il mio obiettivo con questo disco è esattamente questo: rendere tutti felici, o almeno provarci».

Purple Disco Machine: «Sulla pista da ballo siamo tutti uguali»

Un altro aspetto che rende i brani di Purple Disco Machine di successo è quello di essere senza età, adatti a tutte le generazioni. A confermarcelo è lo stesso artista: «Mia nonna è sull’ottantina e le piacciono la maggior parte delle mie canzoni. Mia figlia le adora. Ci sono tantissime influenze, dalla disco al funk al soul. La mia è musica per tutti. Soprattutto, in pista tutti sono uguali e condividono la stessa passione, senza paura dei giudizi».

In Exotica troviamo voci diverse, da Sophie Scott a Eyelar, da Moss Kena ai The Knocks. Tutti, nessuno escluso, scelti con cura da Purple Disco Machine: «Cerco di trovare la voce perfetta per ogni canzone dell’album. Questa volta ho lavorato con tantissimi giovani di talento e mi sono reso conto di quanto siano di mente aperta e lavorino dando il 100% per ottenere il miglior risultato. Alla fine, comunque, si tratta di condividere la stessa passione per la musica».

In un futuro, si spera prossimo, Tino Piontek spera di poter anche tornare in Italia, dove ha un grandissimo successo. «Per fortuna ho la possibilità di suonare ogni settimana ora, ma purtroppo non in Italia. È un peccato realizzare di avere successo in un Paese in cui non puoi esibirti. Soprattutto mi rattrista che i fan non possano gustarsi un mio show o quello degli artisti che amano. Comunque, non vedo l’ora di tornare in uno dei miei Paesi preferiti».

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