Da qualche giorno circola sui media un’immagine catturata in una stazione della metropolitana londinese – ma anche nella città di Torino è comparso un graffito su una saracinesca… – con una magnifica illustrazione dello storico logo di Aphex Twin, un preludio iconografico al ritorno di Richard D. James, ultimo album in studio Syro del 2014 (e per annunciarlo la Warp records aveva fatto volare su Londra un pallone aerostatico di colore verde fosforescente!).



Un ritorno per adesso in forma di EP: Collapse. L’appuntamento con Aphex Twin dal vivo in Italia sarà proprio a Torino il 3 novembre quando sarà al Club To Club, sua unica tappa italiana. Intanto per omaggiarlo una playlist favolosa per ricordarsi della sua musica e di chi lo ha ispirato o è stato un valido epigono.

Eric Satie – Gymnopédie No 1

Il padre fondativo della avant garde che generò la musica minimalista e ambient. Fondamentale passaggio formativo per tutti da Brian Eno al nostro Richard D. James.



Brian Eno – AMBIENT 1: Music For Airports

Il capolavoro creato dal genio Eno nel 1978, fondamentale ascolto di Richard D. James per la realizzazione dei suoi primissimi  – composti appena ventenne – Ambient Works (poi raccolti nei Selected Ambient Works 85/92).



Kraftwerk – Radioactivity

Un punto di riferimento per tutti coloro che hanno composto musica elettronica alla fine del novecento.



Boards of Canada – Music Has the Right to Children

Il magnifico debutto del duo Boards of Canada, (aprile 1998) da affiancare ai lavori di quel periodo di Aphex Twin, tra le migliori cose che siano mai state pubblicate dalla Warp.



Spring Heel Jack – There are Strings

Punto di riferimento della ambient jungle questo duo di metà anni Novanta, formato da due musicisti provenienti dalla scena indie UK: John Coxon ex Spiritualized ed Ashley Wales ex collaboratore degli intriganti Shock Headed Peters. Il loro sound che sapeva mescolare un sound melanconico, il free jazz o ipotetici mantra tibetani con le nervose tessiture ritmiche dalle jungle, è stato un punto di riferimento e di interesse per Richard D. James.



Aphex Twin – Come to Daddy

L’inquietante video con le bambine teppiste che hanno la faccia di Richard, il brano e il video che lo fanno conoscere al grande pubblico. Un pezzo quasi death metal!



Aphex Twin – Windowlicker

A vederlo adesso in epoca trap sembra una parodia perfetta ma il video e il brano sono di fine millennio: 1999. Se non conoscete questo distrubante mash up visivo creato dal regista Chris Cunningham e che oscilla tra un balletto in stile Singing in the Rain e le banalità della hip hop culture. Epocale.



Radiohead – Idioteque

Il momento in cui Thom York decide davvero di emanciparsi dall’iconografia del rock e lo fa ispirandosi alle produzioni della Warp e ovviamente di Aphex Twin.



Lorn – Acid Rain

Il magnifico e catastrofico video low budget (ma poi imitatissimo e visto da più di 30 milioni di persone) diretto dal collettivo R113 (Julian Flores, Pavel Brenner e Sherif Alabede) accompagna le note di questo brano  del 2015 composto dal produttore di Milwuakee che per il suo talento può essere definito un epigono di Richard James.



Four Tet – New Energy

Kieran Hebden è stato sempre impeccabile con le sue produzioni – uscite per lungo tempo per la Warp – ed è stato considerato con merito – una delle menti più brillanti della scena elettronica degli ultimi 15 anni. Questo è il suo ultimo illuminante album New Energy, con alcuni episodi che fanno pensare tanto ad Aphex Twin (LA Trance e You are Loved).