Halsey, Rapsody, Kelly Clarkson e non solo parteciperanno con un fiore bianco puntato al petto o comunque faranno qualcosa a sostegno della manifestazione.

Alla cerimonia dei Grammy Awards del 2018 di questa domenica, 28 gennaio, l’industria musicale americana indosserà rose bianche per mostrare solidarietà al movimento #TimesUp.

L’iniziativa è stata pensata dal vicepresidente della Roc Nation Meg Harkins e da Karen Rait (promozione presso Interscope/Geffen/A & M Records), dopo aver capito che «La notte più grande della musica» stava arrivando senza alcun piano in atto per mostrare sostegno al movimento contro le molestie.

Lunedì scorso, infatti, hanno radunato una dozzina di donne della musica, chiamandosi “Voices in Entertainment”, e durante una cena in un ristorante messicano a New York City hanno deciso di mettere in atto un piano. Hanno scelto la rosa bianca perché è un accessorio pratico e tradizionale con un colore simbolico: «Le suffragette hanno indossato il bianco durante le loro proteste e, più recentemente, Hillary Clinton ha indossato il bianco durante l’inaugurazione presidenziale di Donald Trump», ha affermato Harkins.

Questa settimana le donne hanno contattato i loro conoscenti, incoraggiandoli ad indossare anche loro rose bianche. «Questo movimento è cresciuto a macchia d’olio», ha confermato Harkins. Halsey, Rapsody, Kelly Clarkson, Cyndi Lauper, Dua Lipa, Rita Ora, Tom Morello e altri o parteciperanno indossando rose bianche o scriveranno qualcosa a sostegno della manifestazione.

Harkins e Rait hanno detto di essere stati ispirati dal movimento #TimesUp iniziato lo scorso 1 gennaio e dalla manifestazione che si è svolta ai Golden Globes il fine settimana successivo. Ma non solo: hanno sicuramente contattato il movimento #TimesUp per coordinare il loro. «È molto importante rimanere sul loro messaggio», ha annunciato Rait, «La quantità di lavoro che sono stati in grado di fare in sole tre settimane è stimolante».

Attraverso questa dimostrazione, le donne si aspettano che la questione delle molestie sarà portata in primo piano nello show dei Grammy Awards e che avrà un impatto non solo su quelli presenti al Madison Square Garden, ma sui milioni che lo guarderanno da casa.

«È una conversazione importante dal punto di vista politico nel nostro paese ed è anche una conversazione che dobbiamo intraprendere con i nostri artisti e con le nostre aziende», ha detto Harkins. «Dobbiamo far capire che se qualcuna si dovesse sentire discriminata e non si sentisse al sicuro sul posto di lavoro, ci sono delle persone vicine, pronte a sostenerla».

Ha concluso Rait: «Gli artisti musicali hanno un grande impatto… Quindi è giusto che la notte più grande di quella musica mostri il sostegno per l’uguaglianza e la sicurezza sul posto di lavoro».