Ultimo e i “sogni appesi” in una cameretta da 28mila persone a Bibione. Il racconto della data zero

Una scaletta equilibrata, un pubblico caloroso e quella voglia di tornare a fare musica dal vivo, con 10 date già sold out e oltre 550mila biglietti venduti
Ultimo
Ultimo, foto di Francesco Prandoni

A circa metà concerto, poco prima del momento in acustico, Ultimo arriva sul palco con un bicchiere di vino rosso. «Voglio godermi il momento» dice ai 28mila dello Stadio Comunale di Bibione, accorsi per la data zero di un tour che è già da record. Rinviato di due anni, come tanti causa pandemia, nel momento di massimo splendore per l’artista, è stato riprogrammato nel 2022. Ad oggi, delle 15 date previste 10 sono sold out, con oltre 550mila biglietti venduti.


Poi, se proprio dobbiamo mettere i puntini sulle i, com’è giusto fare in certi contesti, Niccolò Moriconi è anche l’artista più giovane di sempre in Italia a esibirsi negli stadi.


Ultimo: «La bellezza è che siamo qui e posso dare un senso alla mia vita»

Potrei andare avanti parlando di successi e traguardi raggiunti. Di dischi di platino e d’oro e numeri da record sulle piattaforme ma forse, questa volta, Ultimo merita di non essere raccontato come “l’anti-eroe” di Sanremo 2019, ma come l’artista che in questi anni ha sognato gli stadi, il pubblico, la musica dal vivo. «Vengo da questi due anni in cui, in ogni momento della giornata, ho pensato a questo. Ogni cosa che faccio è per i concerti, sono la mia vita. La bellezza, oggi, è che siamo qui e posso dare un senso alla mia vita».

Fedele alle sue sensazioni, romantico quanto basta, sognatore incallito, Ultimo si è raccontato ai giornalisti lasciando cadere un bel po’ di barriere. E io, che lo vedevo per la prima volta, ho potuto buttar via un po’ di pregiudizi. Ogni tanto è bello ricredersi, ascoltando prima di dare giudizi affrettati.

La musica di Ultimo è tutta per il suo pubblico, con una scaletta di 24 brani, tra pezzi in acustico, al pianoforte e con la band. Non mancano ovviamente i brani che l’hanno reso famoso, da Il ballo delle incertezze a Rondini al guinzaglio, fino a Colpa delle favole, Ti dedico il silenzio e Buongiorno vita. Non manca poi Vieni nel mio cuore, singolo scritto dal cantante “appositamente per gli stadi”. Una scaletta pensata per trovare un equilibrio tra i quattro album, per rispetto di coloro che hanno acquistato il biglietto ormai due anni fa.

«Vorrei che le persone venissero ai miei concerti per ascoltare se stesse, più che me. Vorrei che venissero per scoprirsi e tramite le canzoni crearsi uno spazio dentro e sentirsi parte di qualcosa». E i 28mila di Bibione cantano insieme a lui, cercando quel conforto che spesso solo la musica riesce a darti. «Non è vero che i giovani non provano quello che si provava prima, semplicemente a volte fanno fatica a dare un nome alle emozioni. Le canzoni sono terapeutiche, descrivono una generazione».

L’importanza delle passioni e quei “sogni appesi” che non lo lasciano mai

Su quel palco alto più di 30 metri, con oltre 500 corpi illuminati e 250 mq di led, Ultimo fa una premessa: «Non voglio insegnare niente a nessuno, anche perché quando qualcuno lo fa con me mi sta sulle palle». Lo dice prima di un breve discorso, dove rimane fedele a se stesso, coerente con Niccolò: «Quando vivete delle vostre passioni, vi do un consiglio: non bisogna per forza arrivare a qualcosa. Trovate la vostra passione, per me è stata la musica».

Lo dice prima di sedersi al pianoforte, quello che è il suo “momento preferito”, che lo riporta indietro, a quando aveva 15 anni e suonava nella sua cameretta. «Guardate che bella è diventata questa cameretta, un po’ più grande».

Ultimo
Ultimo, foto di Francesco Prandoni

Dopo cinque brani piano e voce, Ultimo torna per il saluto finale con Sogni appesi. Dietro di lui scorrono immagini di una vita che sembrano un secondo. Niccolò da bambino, da adolescente, l’abbraccio con Clemente Zard, managing director di Vivo Concerti, gli amici di un vita. Le lacrime durante il concerto allo Stadio Olimpico di Roma. In questo video, che accompagna il brano, dove il pubblico canta a squarciagola “Da quando ero bambino / Solo un obiettivo / Dalla parte degli ultimi / Per sentirmi primo”, c’è tutto Ultimo.

La dimostrazione che chi gli diceva che è finito si sbagliava è tutta sul palco di Bibione. E lo sarà anche su quelli delle prossime date, da Firenze a Napoli, da Milano a Roma. Con quei “sogni appesi”, che è giusto che rimangano lì, per non perdersi mai e per continuare a seguire la propria passione, con la giusta paura del domani e la voglia di afferrare il futuro.

Le date di Ultimo stadi 2022

11 giugno – Firenze, Stadio Artemio Franchi (sold out)

12 giugno – Firenze, Stadio Artemio Franchi (sold out)

17 giugno – Ancona, Stadio del Conero

22 giugno – Torino, Stadio Olimpico Grande Torino (sold out)

25 giugno – Napoli, Stadio Diego Armando Maradona (sold out)

30 giugno – Modena, Stadio Alberto Braglia (sold out)

3 luglio – Bari, Stadio San Nicola

7 luglio – Pescara, Stadio Adriatico (sold out)

11 luglio – Catania, Stadio Cibali

12 luglio – Catania, Stadio Cibali

17 luglio – Roma, Circo Massimo (sold out)

23 luglio – Milano, Stadio San Siro (sold out)

24 luglio – Milano, Stadio San Siro (sold out)

Ultimo, dal 2019 Goodwill Ambassador di Unicef, ha deciso di devolvere parte dell’incasso ricavato dalla vendita dei biglietti di Ultimo stadi 2022 ai progetti in Mali.


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