Super Bowl, da Prince a Lady Gaga le migliori performance dell’Halftime (fino ad oggi)

A pochi giorni dalla sua 56sima edizione, ripercorriamo alcuni momenti dell’evento entrati nella storia
Super Bowl 2022
Super Bowl 2022, arrivano Eminem, Dr. Dre, Kendrick Lamar, Snoop Dogg e Mary J. Blige

Dr. Dre, Kendrick Lamar, Snoop Dogg, Mary J. Blige e Eminem. Solo il sentir pronunciare questi nomi farebbe tremare chiunque. Questi cinque mostri sacri del rap domenica, 13 febbraio, saranno protagonisti dell’Halftime del 56esimo Super Bowl. Il tradizionale evento sportivo, tra i più amati in America, e nel mondo, quest’anno arriverà a Los Angeles. Questa, oltre ad essere “la mecca del cinema”, è anche la città di alcune tra le più importante scene musicali mondiali.


Dunque, quale artista potrebbe rappresentare meglio la città se non Dr. Dre? Se poi ci aggiungiamo la voce incredibile di Mary J. Blige e tre generazioni di rapper rappresentate da Snoop Dogg, Eminem e Kendrick Lamar, il risultato non può che essere esplosivo.


Nonostante si stia parlando di cinque mostri sacri del rap, non è detto che la loro esibizione passerà alla storia. Questo perché i cinque artisti dovranno confrontarsi con precedenti altrettanto d’eccezione. Il Super Bowl, infatti, è noto anche per aver presentato al pubblico alcuni tra gli show più spettacolari e memorabili della storia della musica.

La storica esibizione di Michael Jackson

La tradizione di portare artisti di rilievo del mondo pop durante l’Halftime del Super Bowl è diventata celebre grazie al Re indiscusso del pop: Michael Jackson. Con la sua performance, curata nei minimi dettagli, MJ è stato il primo artista ad intrattenere milioni di spettatori, tra brani iconici e moonwalk. Uno spettacolo incredibile, quello del cantante del 1993, iniziato con quasi due minuti di silenzio da parte dell’artista, che si è goduto applausi e ovazioni da parte del pubblico.

La pioggia non fermerà mai l’Halftime del Super Bowl

Un altro storico Halftime è quello di Prince, a Miami, durante il Super Bowl XLI. La pioggia avrebbe potuto rovinare l’evento, ma così non è stato, anzi. Infatti, Prince ha dato vita ad uno show spettacolare, con una scenografia semplice per gli standard del Super Bowl. Impossibile, tra classici e cover di altri artisti, non concludere la sua performance con Purple Rain, perfetta per questa occasione. Inoltre, sembrerebbe che quella mattina, appresa la notizia del maltempo, Prince abbia detto: “Fate piovere di più”.

Il brutto tempo non ha risparmiato neanche Lady Gaga, durante il Super Bowl del 2017. A far parlare, più che la pioggia, è stato il discorso della cantante: un messaggio di unità nazionale all’inizio della presidenza di Donald Trump. Così, inneggiando God Bless America, Lady Gaga ha scaldato i cuori di molti, prima di lanciarsi in uno dei più grandi show che il Super Bowl abbia mai visto.

The Weeknd e lo stadio semivuoto

A riprova del fatto che la macchina dell’evento sportivo non si ferma davanti a nulla, non può non essere citato lo show del 2021 che ha visto protagonista The Weeknd. In uno stadio semivuoto, causa pandemia, la popstar canadese ha incantato il pubblico del Super Bowl con un medley dei suoi grandi successi.

Ma non è tutto. Perché il cantante, insieme ai suoi ballerini, ha invaso il campo da gioco sulle note della sua più grande hit, Blinding Lights.

Da Michael Jackson a Prince, da Lady Gaga a The Weeknd, l’Halftime del Super Bowl ha visto esibirsi alcuni tra gli artisti internazionali più apprezzati al mondo. E se la loro performance non dovesse passare alla storia, ma ne dubitiamo, i fortunati che prenderanno parte all’evento sportivo potranno sempre dire di aver visto sullo stesso palco cinque mostri sacri del rap. Un evento imperdibile, per cui vale la pena mettere la sveglia e rimanere incollati allo schermo, almeno per una notte.


Articolo Precedente
Tananai

Tananai, dall'ultimo posto a Sanremo ai sold out per i suoi concerti

Articolo Successivo
Metronomy - Small World - foto di Alex Lambert

La lezione dei Metronomy: sorridere ai paradossi del nostro “Small World”

Articoli correlati

Total
1
Share