Primo Maggio, fuori i primi nomi: un concerto all’insegna della nuova scena italiana

Una bella ventata di rinnovamento per il concertone del Primo Maggio, che per l’edizione 2018 porterà in piazza San Giovanni il meglio della nuova scena musicale italiana. Fra i primi nomi confermati: i Canova, Nitro, i Calibro 35, Dardust con Joan Thiele, Frah Quintale, Wrongonyou e Willie Peyote
FOTO Primo Maggio 2017

Una bella ventata di rinnovamento per il classico concertone del primo maggio, che per l’edizione 2018 porterà in piazza San Giovanni in Laterano a Roma il meglio della nuova scena musicale italiana. Fra i primi nomi confermati – annunciati alla fine di marzo – troviamo infatti i Canova, Nitro, i Calibro 35, Dardust con Joan Thiele, Frah Quintale, Wrongonyou e Willie Peyote. Fra i big italiani compare Carmen Consoli e ci sarà anche uno dei padri nobili dell’elettronica internazionale, particolarmente amato nel nostro paese, Fatboy Slim (che abbiamo avuto il piacere di intervistare sul numero di aprile di Billboard Italia, presto in edicola).

Non a caso a capo del progetto c’è Massimo Martelli, autore al Festival di Sanremo 2018 e co-ideatore di Ossigeno, il programma di Rai 3 condotto da Manuel Agnelli dedicato all’innovazione musicale. La direzione di produzione sarà seguita da Massimo Ferranti, noto per la sua esperienza ultra-decennale (fra i vari progetti seguiti, i Pink Floyd a Venezia, l’Heineken Jammin’ Festival, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino 2006 e dell’EXPO 2015). L’evento – promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany – sarà come sempre trasmesso integralmente in diretta TV da Rai 3 e in diretta radio da Radio2.

«Per la sua storia quasi leggendaria e per il ruolo simbolico che ha ricoperto e ricopre nell’immaginario musicale nazionale – spiega Massimo Bonelli, CEO di iCompany e organizzatore della kermesse – credo che il Concerto del Primo Maggio debba darsi oggi l’opportunità, ed anche l’obiettivo, di portare sul palco “la musica attuale”. Ci è già successo di ospitare artisti come Thegiornalisti, Levante, Coez, Lo Stato Sociale, Motta, per citarne alcuni, poco prima che il grande pubblico si accorgesse di loro. Vorremmo che questa attitudine di leggere in leggero anticipo e dare visibilità a “ciò che sta per succedere” fosse la cifra stilistica del Concerto del Primo Maggio del futuro».

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