Music for Change, al via la fase live del premio Musica contro le mafie

I premi speciali della dodicesima edizione della manifestazione andranno a I Ministri e Lo Stato Sociale. Al via anche la finale di Sound Bocs con gli 8 artisti in gara
Lo Stato Sociale. Foto ufficio stampa
Lo Stato Sociale premiati al Music for Change. Foto ufficio stampa

Nella conferenza stampa tenutasi ieri mattina, il Presidente di Music for Change – 12th Musica contro le mafie Award, Gennaro de Rosa, ha presentato tutti i dettagli della nuova edizione della manifestazione che da dodici anni prende vita nel cuore di Cosenza.

Il progetto, che gode del supporto del Ministero della Cultura, quest’anno ha cambiato volto con una fusione fra le sue tre principali attività: il premio Musica contro le mafie, i cinque giorni di eventi e incontri nella città calabrese e l’idea dietro “Sound Bocs”, la Music farm a sfondo civile che giunge come spartiacque tra il vecchio e il nuovo format.

Il risultato è Music for Change e dal 14 al 25 settembre inizieranno le fasi live della manifestazione. Otto artisti (su 734 iscritti) giungono alle selezioni finali: sono Sugar da Bovolone (VR), Vybes da Roma, Cubirossi da Pisa, Kumi da Milano, Yosh Whale da Salerno, Alic’è da Bari, Francesco Lettieri da Napoli e Cranìa da Berzo Demo (BS). Gli artisti finalisti saranno seguiti dai 4 coach Cecilia Cesario, Stefano Amato, Dinastia e Vladimir Costabile. Ci saranno anche i tutor Cance, Sir & theivanoe, Alfredo Bruno e Francesco Malizia.

Music for Change, le finali di “Sound Bocs”

I brani che saranno scritti e composti dagli 8 finalisti durante la residenza artistica “Sound Bocs” avranno otto temi. Ognuno conferma la natura impegnata nel civile e nel sociale da sempre caratteristica di Music for Change. Resistenza e democrazia, ambiente ed ecologia, cittadinanza digitale (e derive). E poi parità di genere e diritti LGBT+, lavoro e dignità, migrazione e popoli, disuguaglianze e marginalità sociale, rigenerazione e futuro. Anche gli incontri, le esibizioni e i panel avranno gli stessi temi.

Lo show sarà visibile attraverso i canali social su Instagram, Facebook, YouTube. Ci sarà anche il partner video Casa Sanremo TV, dove si potrà anche sbirciare nei Sound Bocs dove gli artisti comporranno. Ma la vera novità è la presenza all’evento di Avincola e della band Fast Animals and Slow Kids, oltre al premio speciale Music for Change, che andrà ai Ministri e Lo Stato Sociale.

L’intervento del Presidente de Rosa

Durante la conferenza, abbiamo chiesto al Presidente Gennaro de Rosa quale sia la soddisfazione, anche piccola ma significativa e più importante, di questo lavoro di anni di Musica contro le mafie. Ci ha risposto: «Noi siamo una realtà che da sempre studia nuove forme e formule per ottenere il risultato finale più importante, che è quello di far arrivare alle nuove generazioni contenuti importanti, senza annoiarli e senza una narrazione seriosa e moralistica che spesso l’antimafia sociale ha avuto», spiega de Rosa.

«Noi non ci sentiamo mai arrivati, cerchiamo di imparare sempre qualcosa di nuovo da trasmettere, e questo ha sicuramente una lettura positiva. Ma anche una negativa, che ci porta a non essere mai soddisfatti nel tentativo di fare più di ieri e meno di domani», prosegue il Presidente. «La cosa che ci fa stare bene, però, è la stima e la vicinanza di tante persone che mettono il loro volto e la loro esperienza accanto alla nostra per condividere un pezzo di strada verso un obiettivo comune», conclude de Rosa.

Nel programma generale ci saranno illustri personaggi del giornalismo, della letteratura, della discografia, della comunicazione e naturalmente della musica. Fra questi ultimi, oltre ai nuovi ospiti annunciati e ai vincitori del premio, anche Rose Villain, Riccardo Sinigallia, Le Cose Importanti, Kento, Maurizio Capone e moltissimi altri. Il programma completo di tutti i protagonisti dell’evento è sul sito dedicato.

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