MINI presents Water World Festival: Salmo e Machete giocano in casa e vincono

Ieri è andata in scena la grande festa a Cala dei Sardi, Olbia. Dopo Mamacita e Bob Sinclar, è stata la volta di Salmo, attesissimo padrone di casa con tutti i suoi ospiti: Noyz Narcos, Coez, Lazza
Il MINI presents Water World Music Festival con Salmo e la Machete crew, foto di Roberto Graziano Moro
Il MINI presents Water World Music Festival con Salmo e la Machete crew, foto di Roberto Graziano Moro

Prendi un grande palco galleggiante di 640 metri quadri, intorno posiziona all’incirca 200 imbarcazioni di diverso tipo con almeno 2mila persone, mettici della musica estiva, latin, il format di ferro Mamacita, un DJ famosissimo (Bob Sinclar) e voilà: la festa è servita. Il MINI presents Water World Music Festival, in scena ieri a Cala dei Sardi, è stato questo per molte ore (diciamo dalle 14.30 alle 18) ma poi è stato anche il concerto di Salmo con coda del suo personale DJ-set. Attesissimo, dopo i mesi della pandemia e dopo aver dovuto rimandare i concerti allo Stadio San Siro già l’anno scorso. 

Nella prima parte della giornata sembra esserci stato un grande processo di rimozione collettiva che ha allontanato gli spettri di malattie, disastri mondiali. E anche discoteche chiuse e con l’acqua alla gola, vista la situazione. Si può ballare sulle barche ai ritmi di Michel Telò o di J Balvin, magari non proprio scatenarsi sui gommoni per non perdere l’equilibrio, però sembra che nulla sia mai accaduto (e stia ancora accadendo). I DJ e le ballerine di Mamacita fanno quello che devono fare: intrattenere e divertire. La stessa cosa Bob Sinclar, accompagnato da giochi di fuochi e fiamme e sempre adorato soprattutto dalle signore in pareo (giovani e meno giovani) dalle barche a vela da crociera. Il superstar-DJ e produttore francese snocciola anche i suoi grandi classici come Love Generation ma non – a sorpresa – Far l’amore con la Carrà, che tutti si sarebbero aspettati come omaggio alla signora della tv.

Diverso il discorso per Salmo. Anche lui chiaramente vuole proporre una selezione di suoi grandi successi. Che possa divertire, ovvio, come nel suo DJ-set ma con una predilezione per il beat più oscuro, degno della sua produzione fin dagli inizi. Stranamente il rapper sardo, che gioca in casa e si vede, non porta gli elementi della band che lo accompagna da anni nei live, caratterizzandoli marcatamente. Certo non semplice su un palco galleggiante. Ovviamente c’è il deus ex machina Slait a curare le basi. E Salmo sceglie di invitare dei grandi ospiti che hanno fatto nascere con lui pezzi di livello in questi ultimi anni.

Salmo e DJ Slait. Foto: Roberto Graziano Moro

Salmo, tutti gli ospiti del Water World Music Festival

Dopo aver invitato tutti a sedersi comodi perché “sta cominciando lo show. È come volare in economy. Ma senza le buste del vomito” ovvero 90MIN, parte davvero lo spettacolo. Con un testo ancora attualissimo tra “Quest’anno vinciamo i mondiali” (be’ gli europei) e “Poteri forti, aprono i conti ma chiudono i porti”. Perché un live di Salmo è così: non è una festa di soli lustrini. Per questo dopo suoi cavalli di battaglia, come ad esempio Russell Crowe e Perdonami, arriva Noyz Narcos. Uno ancora considerato duro e puro. Uno che in Mic Check, il pezzo insieme dei due, parte con “Schizza nel cervello come crystal meth Chiama ‘n penalista in pista fino all’ultimo mic check”.

Il pubblico apprezza lo stesso, anche se non è facile percepire quanto, dati i metri (e le onde) di distanza. Sicuramente alcuni di più rispetto alla festa di Mamacita. Sia quello in prima fila sui gommoni, sia quello delle motonavy con davvero tanta gente (che il biglietto non l’ha pagato proprio poco: si parte dai 160 ai 175 euro per un posto su una grande barca). Arriva anche Coez, probabilmente più in linea con i gusti della platea, e insieme duettano su È sempre bello di quest’ultimo.

MINI presents Water World Music Festival, foto di Janthyma Verri

“Oggi voglio andare al mare, anche se non è bello” canta il cantautore. Il cielo non è limpido nemmeno a Cala dei Sardi. Però “è bello se le nuvole sono solo un contorno”, e così è anche qui e la festa continua.

Salmo però due parole sulla situazione che stiamo vivendo ci tiene a dirle. “Sono stati mesi in cui ci hanno costretto a stare lontani e a non vederci. Raga, abbracciatevi!”, urla dal palco con All You Is Love dei Beatles in sottofondo.

Prima di chiudere in bellezza sale sul palco anche Angelo Duro, comico invitato da Salmo stesso. Il momento non sarebbe semplice per nessuno: il pubblico vorrebbe ancora ballare e cantare le hit del rapper. Duro invece ironizza sulla platea divisa in serie A (sui velieri) e serie B (sui gommoni), però scende un silenzio a dir poco imbarazzante. Non è proprio la chiave giusta per nessuno. Continua per altri minuti. Ma anche una super rodata Geppi Cucciari, comparsa sulla barca dei giornalisti, lo difende dicendo che non sarebbe stato facile per nessuno.

Machete Crew, la gang sull’acqua

La canzone perfetta per dare un titolo a questo momento generale (almeno per molti) arriva con Lazza ed è Ho paura di uscire 2, il remix contenuto in Machete Mixtape 4, il fortunatissimo album (ops mixtape) rimasto al primo posto in classifica per mesi nel 2019. A salire sul palco è quindi Lazzinho, sempre sostenuto da tutta la crew Machete. “Ho paura di uscire, ehi E alla fine sono uscito”. Il beat picchia ancora più duro nella nuova versione di MACE rispetto a quella di Playlist.“Così eh, proprio così eh”.

Come sempre il concerto termina con tutti gli ospiti e la crew Machete sul palco. Slait, Manuelito-Hell Raton, Noyz, Coez, Lazza. La colonna sonora è sempre Gang!: “Machete Machete è la gang, gang, gang”. È stata la loro festa e a casa loro, sull’acqua e il pubblico di sicuro ha apprezzato.

Salmo ringrazia il fratello Sebastiano (suo manager e imprenditore) per avere avuto l’idea e averla portata cocciutamente avanti. Poi continua a divertirsi nell’inedita veste di DJ, probabilmente sperimentata nei lunghi mesi di lockdown. A concludere davvero il tutto è La canzone nostra, singolone di MACE di estremo successo dei mesi scorsi (di oggi l’annuncio del quarto disco di platino) con protagonisti Salmo e il sempre più apprezzato Blanco (purtroppo non presente).

“Sono in bilico, dovrei lasciarmi andare giù”. Invece siamo in bilico ma dopo il festival-festa di ieri siamo tutti un po’ più su.

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