Il Mi Ami è ancora il festival della musica bella a Milano, dei baci e anche delle artiste donne

Una tre giorni davvero riuscita senza nomi pazzeschi ma tanta attenzione ai fenomeni più interessanti. E sì, anche tante artiste hanno avuto il loro giusto spazio
Mi Ami 2022 - La Rappresentante di Lista - foto di Silvia Violante Rouge
La Rappresentante di Lista (foto di Silvia Violante Rouge)

È tornato e lo ha fatto in grandissimo stile, non c’è che dire. Non ha puntato su italiani mega famosi, come forse aveva fatto nelle edizioni immediatamente precedenti, anche se di nomi conosciuti ce n’erano parecchi. Per la gioia degli amanti della musica indipendente (se ancora ha senso usare questo termine) lo scorso fine settimana è stato il weekend del Mi Ami Festival al circolo Magnolia. Anzi della “Musica bella a Milano e dei baci, come recita il claim.


Tre giorni e tantissimi live divisi tra quattro palchi, raggiungibili tra loro in meno di cinque minuti. Problemi quindi di non possedere il dono dell’ubiquità, proprio come se ci si trovasse a un qualsiasi Primavera Sound a Barcellona. Quindi: fossero questi i problemi. Voglia (tantissima) di stare in giro, chiacchierare, bere birrette e guardare quelli che sono – alla fine – i nomi più promettenti della scena italiana.


Venerdì al Mi Ami c’erano Giorgio Poi e Venerus, sul palco Dr. Martens. Quasi nomi mainstream, nonostante il loro genere non lo sia, accompagnati da un folto pubblico. Ma poi c’erano anche Marco Fracasia (nome su cui punta 42 Records), difficilmente incasellabile e molto interessante tra cantautorato e rock psichedelico, Alda, Galea, Nicolaj Serjotti.

C’era Derianski, con uno show decisamente fuori dagli schemi curato dalla sua TeamCro (crew di rapper, grafici e videomaker di Parma) dove si fondono elettronica, techno e rap. Il divertimento folle e surreale di Pop X (già ovviamente un nome da anni), della Garage Gang e di Hello Mimmi.

Tutta la spontaneità e la forza dei collettivi più interessanti del momento come i Thru Collected, dalla Campania, e la sera dopo i BNKR44, da Empoli. Tutta la Love Gang (o quasi) sul palco a chiudere sabato notte.

Una gloria senza tempo come Alan Sorrenti (che – diciamocelo – anni fa probabilmente non sarebbe stato considerato nella line-up di un festival cool) e nomi molto famosi (pre e post Sanremo) come La Rappresentante di Lista e Lo Stato Sociale. Altri che si stanno affermando all’estero come Nu Genea e Iosonouncane.

E poi al Mi Ami ci sono state tante artiste donne, cosa che, ammettiamolo, non è assolutamente la regola. Tanto che il Primavera Sound (giusto per tornare lì) dovette appositamente studiare la line-up quote rosa nel 2019. Dal ritorno atteso di un’artista di prim’ordine come MEG ad artiste interessanti come Lil Jolie e Vale LP (direttamente dall’ultima edizione di X Factor). E poi: Camilla Magli, BigMama, Elasi, Claudym, Hån. È stato veramente bello leggere tutti questi nomi in programma, ancora di più vederle in azione.

Clicca sulle immagini per ingrandirle.


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