Eurovision 2021, i Måneskin: «Dai che ri-facciamo Berlino 2006!»

La band romana in collegamento da Rotterdam ha raccontato l’emozione di rappresentare l’Italia a Eurovision 2021
Maneskin, a Rotterdam per la finale di Eurovision 2021, foto: ufficio stampa
Maneskin, a Rotterdam per la finale di Eurovision 2021, foto: ufficio stampa

Gran finale Eurovision, Rotterdam, 22 maggio 2021. Manca un giorno e i Måneskin, in collegamento dalla città olandese per la conferenza stampa virtuale, sono pronti a spaccare con la performance del loro brano Zitti e buoni. Sono emozionati e contenti. «Onorati di rappresentare l’Italia con un genere che non va particolarmente di moda come il rock», racconta Victoria.

Lo spirito del gruppo che ha vinto a Sanremo è molto simile a quello di marzo: «Continuiamo a ripeterci: non succede ma se succede… siamo qui. Quello che è sotto il nostro controllo è la performance. Per il resto non possiamo sapere quale sarà il giudizio».

La serata finale di domani di Eurovision 2021 sarà presentata per l’Italia da Cristiano Malgioglio e da Gabriele Corsi, mentre ad annunciare il voto della giuria italiana sarà Carolina Di Domenico. Tutti ovviamente fanno il tifo per il gruppo romano che ha ricevuto in questi giorni altri importanti endorsement, come per esempio quello di Little Stevens.

Malgioglio ha specificato: «Io ho due facce, voi siete abituati a vedere quella che mostro in televisione. Ma sono anche uno che ama la musica e che ha conosciuto i più grandi da Mina a Celentano, domani vedrete anche quello. Io adoro i Måneskin, sprigionano una certa sensualità. Tutti si aspettano canzoni all’italiana mentre loro sono in grado di sorprendere».

E Malgioglio e Gabriele Corsi hanno anche promesso di scambiarsi gli abiti in diretta se dovesse vincere la band romana.

La Rai ha poi avuto modo di spiegare quella che ha definito una “leggenda”. Andrea Spinelli del QN ha infatti chiesto se fosse vero che la nostra tv nazionale preferisse arrivare seconda piuttosto che prima, perché poi non sarebbe facile affrontare i costi di gestione di un evento di questa portata in Italia.

«È una leggenda metropolitana», ha spiegato Claudio Fasulo di Rai 1 «hanno raccontato persino che un anno avevamo addirittura boicottato le votazioni! Ma ci mancherebbe altro. Speriamo che vincano i Måneskin! Noi vorremmo ospitare il più grande evento musicale del mondo! Comunque il Portogallo aveva anche pensato di delegare ad altri la realizzazione, ma poi sono riusciti ad organizzare con sobrietà un’edizione straordinaria. Con creatività si riesce a realizzare molto anche se non ci sono abbastanza soldi».

I Måneskin hanno ribadito di non seguire formule particolari se non il divertimento tra loro. «E magari facciamo come l’Italia ai campionati mondiali di Berlino 2006», hanno concluso scherzando.

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