Love MI è la sei ore di musica e beneficenza che porta di tutto sul palco, compresa la reunion tra Fedez e J-Ax

L’evento ha portato in Piazza Duomo, davanti a 20mila persone, le hit, i tamarri, i volti della Gen Z e l’attesissimo ritorno di Fedez e J-Ax
Love MI Fedez e J-Ax
Fedez e J-Ax, foto ufficio stampa

Dopo aver fatto la trottola in giro per l’Italia, ieri sera mi sono “goduta” un concerto come quelli che ci proponevano durante i vari lockdown, comodamente seduta sul divano. Love MI ha radunato circa 20mila persone in Piazza Duomo a Milano per sei ore di musica a scopo benefico. Bel colpo, Fedez.


Arrivo giusto in tempo per godermi il live di Rosa Chemical. Quello che penso, guardandolo nella sua tutina attillata zebrata, è che siamo in fascia protetta e i testi di Polka (1, 2 e 3, da poco uscita) non sono esattamente “children friendly”. Chissà cosa penseranno i genitori, ma forse poco importa.


Lo show, dicevo qualche riga sopra, è a scopo benefico. Eleonoire Casalegno e Aurora Ramazzotti, presentatrici di Love MI, ricordano a più riprese il numero per donare alla fondazione TOG – Together To Go, onlus diventata un centro di eccellenza nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse.

La (piacevole) sorpresa Rose Villain e la maglietta pro scelta di poter abortire di Nitro

Sul palco arrivano poi Rose Villain, seguita da Miles e Mara Sattei. La prima, eterea e un po’ femme fatale, porta sul palco i suoi ultimi singoli, una piacevole sorpresa, e il pubblico si scatena davvero su Chico, hit da Mr. Fini di Guè. Miles (che ha ormai svestito i panni di Young Miles, anche se ancora decisamente young) porta un DJ set che in circa 20 minuti fa impazzire i 20mila di Piazza Duomo.

C’è un po’ di tutto, dall’omaggio a Raffaella Carrà a Hace Calor (Remix), con la gente che canta a squarciagola: “Ti sta scomparendo il tanga, tanga in mezzo alle chiappe”. Faremo finta che Sfera Ebbasta non sia diventato un meme, per questa volta.

Mara Sattei scalda il pubblico, ma non troppo. La cantautrice, nonostante la bellissima voce, non accende i cuori del pubblico di Love MI. Peccato, perché poi su Altalene tutti cantano “Non piove piùùù”, ed effettivamente di pioggia se ne vede ben poca. Sarà il potere della Madonnina, che guarda dall’alto Piazza Duomo.

Tra le esibizioni più riuscite e apprezzate c’è sicuramente quella di Nitro, che sale sul palco dicendo “non mi immaginavo che questo brano sarebbe andato in tendenza”, riferendosi a Rotten, contenuto all’interno di Suicidol, album uscito nell’ormai lontanissimo 2015. Il rapper di casa Machete, sul palco, porta una maglietta in favore della scelta di poter abortire. “Keep abortion safe and legal”. Qualcuno doveva pur dirlo.

Nitro
Nitro, foto di Arianna Carotta

I tamarissimi Rhove, Paky e Shiva

C’è poi un terzetto che porta la tamarraggine più pura. Quella dei borselli Gucci, delle Nike Squalo (che non si chiamano davvero così, ma ormai questo modo di chiamarle è entrato nel gergo comune) e della sigaretta poggiata sul orecchio. Se non si fosse capito, parliamo di Rhove (che arriva in tuta azzurra e smanicato imbottito, solo lui sa bene perché), Paky (che fa esplodere la piazza con Rozzi) e Shiva (che sembra il meno tamarro dei tre finché non mi accorgo che sta cantando con lo zaino addosso. Sarà di fretta).

Shiva Love MI
Shiva, foto di Francesco Prandoni

Si susseguono poi sul palco Ariete, ormai volto iconico della Gen Z, e M¥SS KETA, che ormai manco a dirlo è una di quelle artiste che dovunque la metti sta, e pure bene. Anche sul palco di Love MI, dove Eleonoire Casalegno le chiede: “Ma noi siamo ragazze di Porta Venezia?”. E qui ci stava un bel: “Amo, no”. Ma la Myss accetta tutti nel club delle ragazze, ed è bellissimo così.

Dopo aver visto Lazza a Carroponte qualche settimana fa, non possiamo che riapprezzare il suo show. Anche da casa, comodamente seduta sul divano, la voglia è quella di cantare Panico, Piove e Fiori nel catrame, dove il rapper chiede un applauso per Tedua, che nonostante sia lì, dietro le quinte, non appare sul palco.

Love MI e la reunion di Fedez e J-Ax

Non voglio essere di parte, ma tra gli artisti che ieri sera hanno portato uno show davvero ben riuscito a Love MI c’è sicuramente Dargen D’Amico. Il cantautore-rapper si sta prendendo lo spazio che merita, e non solo grazie a Dove si balla.

Siamo quasi giunti alla fine di questa sei ore di musica e beneficenza, e sul palco arrivano prima Ghali e poi Tananai. Se la piazza forse non è caldissima per il rapper, per Alberto Cotta Ramusino il pubblico impazzisce e diventa caldissimo, come se non ci fossero già temperature record.

Tananai
Tananai, foto di Francesco Prandoni

Infine, il momento che tutti aspettavano a Love MI: il grande ritorno di Fedez e J-Ax. Devo essere sincera: costringo i miei famigliari a guardare con attenzione l’ultima parte dello show perché stiamo parlando di una reunion epocale. Un po’ come se tornassero gli Oasis e i due fratelli Gallagher smettessero di insultarsi chiamandosi “potato”. Si sta decisamente esagerando, ma in molti non si sarebbero mai immaginati di rivedere Federico e Alessandro non dico sullo stesso palco, ma neanche a prendere un caffè chiacchierando da vecchi amici.

Il finale di Love MI è tutto dedicato a loro, che rispolverano vecchie hit (alcune “invecchiate male”, come nota ironicamente Fedez) e altre che ancora cantiamo tutti a memoria, come Senza pagare che chiude lo show. Non mancano gli ospiti: Tedua (che finalmente si fa vedere), Orietta Berti (che saluta “ciao Fedesss”) e Il Cile.

Un evento decisamente riuscito, con un Fedez che sembra in gran forma a pochi mesi dall’operazione, per una buona causa e per una città, Milano, che ha bisogno anche di eventi come questi per tornare ad essere non diciamo il centro del mondo, ma la grande città che è stata negli ultimi 20 anni.


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