Nel panorama musicale di questi ultimi tempi è ormai alla portata di molti arrivare ai primi posti delle classifiche di vendita e streaming. Non a caso alcuni artisti organizzano dei veri e propri appuntamenti con i propri fan che, a un’ora stabilita, si impegnano ad ascoltare a ripetizione i brani dei loro idoli. Poco importa se la presenza in Top 10 dura per pochi minuti o poche ore. L’importante (pare!) è comunicare a tutto il mondo di esserci arrivati.

Nella musica di oggi tutto è molto più volatile e liquido (fattore non per forza negativo, ma da tenere in mente). Quello che invece risulta complicato è consolidare la propria presenza. Creare una fanbase solida e fedele, progetto dopo progetto. È per questo motivo che alcune carriere pluriennali sono un esempio per molti giovani artisti. Quella di Laura Pausini, ad esempio, ci racconta molte cose.

L’artista di Solarolo ha appena terminato la sua ultima tourneé, il Fatti Sentire World Tour. E i numeri registrati sono davvero importanti. Laura Pausini si è esibita in 14 nazioni del mondo e ha raggiunto 400mila spettatori in 35 città differenti. Contando la data zero di Jesolo, il Fatti Sentire World Tour ha registrato 52 concerti.



Questa tournée, insomma, ha consacrato ancora una volta il successo della cantante che è pronta per pubblicare una nuova versione del suo ultimo disco. Il prossimo 7 dicembre, infatti, uscirà Fatti Sentire Ancora, una special edition contenente il disco (impreziosito da una nuova versione de Il Coraggio di Andare, insieme a Biagio Antonacci), il DVD live del concerto al Circo Massimo e un libro-magazine di 100 pagine.

E non è tutto. Il prossimo 15 novembre Laura Pausini sarà presente alla cerimonia dei Latin Grammy Awards a Las Vegas. Il motivo? Il suo album Hazte Sentir (versione spagnola di Fatti Sentire) è nominato nella categoria Best Traditional Pop Vocal Album.