Jovanotti e Ri-party-amo: «Jova Beach Party è un evento che ha l’intenzione di far bene le cose»

Il cantante ha presentato all’università Bicocca di Milano l’iniziativa che permetterà la pulizia e il ripristino di 20 milioni di metri quadri di aree ecologiche problematiche
Jovanotti
Jovanotti, foto di Michele Maikid Lugaresi

Jovanotti ha presentato oggi, martedì 3 maggio, all’Università Biccoca di Milano Ri-party-amo, iniziativa legata al Jova Beach Party in collaborazione con WWF Italia e Intesa San Paolo.

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«Oggi non esiste ambito dell’attività umana che possa chiamarsi fuori dalla questione ambientale, questo è chiaro ed evidente» ha detto Jovanotti, iniziando il suo intervento di fronte agli studenti dell’università milanese. «In base alla mia esperienza personale da fan della musica, ancora prima che da artista, mi sono reso conto che grazie ai concerti la capacità di percepire le informazioni aumenta, viene moltiplicata dalle emozioni».


«Io ho scoperto dell’Apartheid in Sud Africa grazie ad un concerto. Lo stesso vale per il divario della povertà, che ho conosciuto grazie al Live Aid. Queste cose non le ho imparate a lezione, ma mentre mi stavo divertendo come un pazzo, immerso nella musica» ha raccontato il cantante.

E ha spiegato che quando hanno progettato il primo Jova Beach Party, nel 2019, hanno pensato all’importanza di offrire una corretta informazione legata ai comportamenti sostenibili. «Anche se sei in spiaggia sotto al sole, con i piedi nella sabbia e c’è la musica, sei attento, anche se non ti sembra» ha raccontato Jovanotti.

«In passato siamo stati influenzati negativamente da alcuni eventi, come il concerto dei Pink Floyd a Venezia, che è stato un disastro ecologico. È stato uno shock, ma le cose sono cambiate» ha spiegato. «Il mio è un pubblico attento. Non è eroico, ma tiene conto delle proprie azioni. Nel 2019 le cose sono andate davvero bene, ho solo motivi per entusiasmarmi. Jova Beach non è stato un semplice concerto, ma una vera e propria avventura».

Jovanotti: «Ri-party-amo non significa ripartenza, ma ricominciare da un livello più alto»

Così, dopo la pandemia hanno deciso di riprogettare l’evento, portando qualcosa di ancora più grande. «Ri-party-amo contiene tutto e non è inteso come ripartenza perché ci siamo fermati, ma perché ricominciamo da un livello più alto, facendo una scommessa».

Jovanotti è poi entrato nel merito del nuovo Jova Beach Party: «Volevamo distribuire delle borracce e avere l’acqua del sindaco, ma non sarà possibile su tutte le spiagge, perché le leggi non lo permettono. Però, siamo riusciti ad ottenere una cosa importante: non ci saranno bottigliette di plastica».

Il cantante ha così spiegato che l’acqua durante i concerti sarà distribuita in lattine di alluminio. Inoltre, dove sarà possibile avere l’acqua del Comune saranno distribuiti bicchieri di carta totalmente compostabili.

L’iniziativa permetterà la pulizia e il ripristino di 20 milioni di metri quadri di aree ecologiche problematiche

Per quanto riguarda invece Ri-party-amo, il progetto permetterà il recupero e il ripristino dell’equilibrio ecologico di alcune aree problematiche in Italia. «Non c’è mai stata un’iniziativa così grande nel nostro Paese» ha raccontato Jovanotti. «Ri-party-amo permetterà la pulizia e il ripristino di 20 milioni di metri quadri di plastica, rifiuti, liquami e tutto ciò che rende il nostro ambiente malato».

«In Italia c’è l’atteggiamento del ditino alzato. Poi però chi si comporta così, il partito del no, mette davvero poco in campo per cambiare le cose» ha spiegato il cantante. «Le cose si possono fare anche bene, con grande impegno. Quando non fai nulla sicuramente nessuno ti criticherà e ti sentirai in diritto di criticare. Quando ho pensato a Jova Beach Party ho valutato i vantaggi e i rischi. Parlando con la mia squadra abbiamo valutato che gli aspettivi positivi erano semplicemente maggiori, quindi ci abbiamo provato ed è stato un grande successo».

«Noi acceleriamo processi di ripristino ecologici, non il contrario» ha spiegato Jovanotti, facendo riferimento alle critiche ricevute. «Con Jova Beach Party abbiamo ripulito la spiaggia di Castel Volturno, lasciandola meglio di come l’abbiamo trovata, ed è tornata a vivere».

«Se dovessimo trovare qualcosa che non va bene sarei il primo a dispiacermi e a voler sistemare le cose. Io posso fare un sacco di casini, ma Jova Beach Party aveva l’intenzione di fare bene le cose, ed è andata così. È un evento unico, e dopo la pandemia è bello ripartire con questo momento speciale e unico, divertente e indimenticabile».

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