Jova Beach Party è l’esperienza da fare quest’estate. Il racconto da Marina di Ravenna

Seconda tappa dell’evento, tornato dopo due anni di stop causa pandemia. Da Nek a Gianni Morandi, super ospiti della serata, ai balli e grandi emozioni, il racconto della seconda serata a Marina di Ravenna
Jovanotti Jova Beach Party
Jovanotti, foto di Michele Maikid Lugaresi

C’è una premessa doverosa che va fatta prima di entrare nel vivo del Jova Beach Party: non è un’esperienza per gli impazienti. Una volta entrati nel fantastico mondo costruito da Jovanotti inizia sì la festa, ma anche le code e i centimetri di spiaggia completamente coperti da teli mare. Come ad ogni festival che si rispetti ci si mette in fila per cambiare i token, per prendere da bere e mangiare (con, finalmente, una proposta che accontenta tutti) e per accedere ai vari stand, dove è possibile farsi truccare come se non si fosse sulla spiaggia di Marina di Ravenna, ma al Coachella, e dedicarsi ad altre numerose attività.


Jovanotti non ha messo su un semplice concerto, ma un vero e proprio parco divertimenti musicale con ben tre palchi. Questo è il secondo weekend di Jova Beach Party, iniziato il 2 e 3 luglio da Lignano Sabbiadoro e già investito dalle polemiche. Com’era stato nel 2019, si torna a parlare dell’impatto ambientale che un evento di questa portata, che solo nella giornata di sabato 9 luglio ha ospitato 35mila persone, possa avere sui luoghi in cui si svolge.


Le parole di Lorenzo, e le immagini pubblicate in questi giorni, hanno mostrato come la spiaggia di Lignano sia stata lasciata esattamente com’era stata trovata, se non meglio. Comunque, ancor prima di parlare di tutela dell’ambiente, si parla di civiltà. Ogni bicchiere, di plastica o carta, buttato per terra, è innanzitutto segno che abbiamo ancora tanta strada da fare. Jovanotti, comunque, ripete più di una volta durante la giornata di utilizzare i cestini e trattare bene la spiaggia di Marina di Ravenna.

L’attenzione per gli ospiti del Jova Beach Party

Durante questa quarta giornata di Jova Beach Party sono diversi gli ospiti che si susseguono. Ad aprire le danze è Tredici Pietro (che, devo ammettere, non mi ha entusiasmato, ma spero di avere in futuro l’occasione di ricredermi). L’attenzione, poi, è anche al territorio. Non a caso arriva sul palco Mirko Casadei con la sua Orchestra, per lasciare poi il posto ai Cor Veleno con i Tre Allegri Ragazzi Morti e, poco prima dell’inizio del mega show di Jovanotti, a DJ Ralf. Un “gigante leggero” che “fa viaggiare”, dice Jova presentandolo.

Jovanotti
Jovanotti, foto di Michele Maikid Lugaresi

È verso ora di cena, alle 20:15, che inizia la grande magia del Jova Beach Party. Il sole sta tramontando e la medusa gigante, ormai simbolo dell’evento, sorvola sul main stage. I suoi tentacoli brillano in cielo e Jovanotti arriva sul palco.

Le tre ore successive sono un’esperienza che va oltre il cielo e la terra. Non è un concerto, non è un DJ set. È uno show unico, difficile da definire. Lorenzo Cherubini sembra essere andato oltre la definizione canonica di cantante. Con il suo abbigliamento naïf e i vari cambi di cappelli, Jova porta un’energia mistica sul palco, alternando brani della sua discografia a momenti in cui si “improvvisa” DJ. Incredibile come, durante un set dove si mescolano Gigi D’Agostino e Meduza, riesca a infilarci Shakerando, mega hit di Rhove, e Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. Qualcuno dirà trash, ma la verità è che il pubblico si scatena ed è finalmente libero.

Nek, super ospite, e Gianni Morandi

Come ogni sera arriva sul palco l’ospite d’onore, che questa volta è Nek. Insieme a Jovanotti canta Laura non c’è e Fatti avanti amore. Non può mancare Gianni Morandi, che deve aver trovato la formula per la vita eterna, perché nonostante qualche problema alla voce ha un vigore che gli invidio. I tre cantano insieme Si può dare di più, tra i momenti magici della serata. Morandi propone poi con Lorenzo Apri tutte le porte e L’allegria, dimostrando che la sinergia creata è vincente e, ne sono abbastanza sicura, ci riserverà ancora tantissime sorprese.

Jovanotti Gianni Morandi
Jovanotti e Gianni Morandi, foto di Michele Maikid Lugaresi

Jovanotti non sa solo far ballare, ma anche emozionare. Su Le tasche piene di sassi è visibilmente emozionato. Chissà a cosa starà pensando, guardando i 35mila mila di Marina di Ravenna cantare insieme a lui. Questa, è lui stesso a dirlo, è una notte che profuma di libertà, avventure e desideri. È una notte in cui augura a tutti noi di essere il desiderio di qualcuno.

Abbandonata la spiaggia, passeggiando sul viale che porta alle spiagge, tra bar e ristorante, si ha la sensazione di aver partecipato ad un rito collettivo unico, forse irripetibile. Con la sabbia ovunque e la salsedine che increspa i capelli, ci si dirige verso casa, con l’”estate addosso”, come canta Jovanotti, e la consapevolezza che Jova Beach Party è sì un evento impegnativo, ma la stanchezza, le code e l’impazienza vengono ampiamento ripagate dall’esperienza.


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