Fortnite celebra i Grammy con le emote degli artisti, da Dua Lipa ai BTS

Gaming e musica vivono da sempre di scambi reciproci, e l’ingresso di TikTok ha aperto una nuova era. Lo spiega bene Nate Nanzer di Fortnite
Courtesy of Fortnite/Epic Games
Courtesy of Fortnite/Epic Games

Ogni volta che l’head of Global Partnership di Epic Games, Nate Nanzer, sconfigge un avversario nel popolare videogioco Fortnite, il suo avatar parte con la Gangnam Style dance.

La sequenza di ballo di 10 secondi, con la colonna sonora di una clip del successo del 2012 di PSY, è solo una delle centinaia di emote che i 350 milioni di giocatori di Fortnite in tutto il mondo possono acquistare. Il prezzo che oscilla tra i 200 e 800 “V-bucks” (circa $ 2- $ 8) ciascuno. Alcune sono state rese celebri anche dai calciatori più famosi, come Griezmann.

«È davvero divertente!», dice Nanzer. «Posso ballare di tutto, da Gangnam Style ad alcuni dei più grandi brani dell’anno».

Fortnite e TikTok

Nell’ultimo anno, Nanzer e il suo team hanno lavorato direttamente con artisti, etichette, editori e creatori di TikTok nel tentativo di creare più emote basate sulla musica pop e sui balli virali. La volontà è di presentare una nuova opportunità di guadagno e visibilità per l’industria musicale in un gioco estremamente popolare. Ben sei delle canzoni commemorate dalle emote di Fortnite nell’ultimo anno hanno ottenuto nomination ai Grammy. A partire da ieri, Fortnite celebra gli artisti reintroducendo le loro emote nel suo Item Shop, in vista della premiazione dei Grammy.

La lista include emote ispirate a Rockstar di DaBaby, Say So di Doja Cat, Don’t Start Now di Dua Lipa e Savage di Megan Thee Stallion, tutte nominate per la categoria Record of the Year. C’è un’emote anche per Dynamite dei BTS, nominata per la migliore performance di gruppo/duo pop, e due emote con diversi balli per BOP di DaBaby, nominata per la migliore performance rap. La celebrazione dell’Item Shop arriva anche in vista della sesta stagione del secondo capitolo di Fortnite, che verrà lanciato il 16 marzo.

Da Travis Scott alla radio

La recente spinta alla musica e alle emote fa parte della strategia complessiva di Nanzer per rendere la musica una parte più importante del gioco, lanciato nel 2017. L’anno scorso, Fortnite ha ospitato esibizioni in-game di artisti come Travis Scott e J Balvin, ha lanciato il Party Royale modalità per esperienze di intrattenimento e ha persino creato Fortnite Radio.

Anche TikTok ha cambiato non di poco le cose. Uno dei primi esempi è un’emote per Toosie Slide di Drake, dentro all’Item Shop dallo scorso maggio. Tutte le emote incentrate sulla danza e sulla musica fanno parte delle Icon series di Fortnite, create per oggetti virtuali che raffigurano persone della vita reale e momenti della cultura pop.

Per ognuna di queste emote, Epic Games assicura licenze musicali ai titolari dei diritti dando a Fortnite il diritto di sincronizzare una clip della canzone con la mossa di danza. L’unione di una registrazione con un video richiede almeno una licenza di sincronizzazione e una licenza master. Al momento, le licenze di sincronizzazione per i giochi vengono solitamente assegnate una tantum e negoziate caso per caso, quindi le tariffe variano ampiamente a seconda del brano, secondo un avvocato musicale che ha familiarità con la questione.

Rintracciare i creatori

Epic paga anche una commissione diretta al creatore di ogni danza TikTok utilizzata in un’emote e accredita quella persona. Epic ha già subito critiche sul suo uso di passi di danza non accreditati in passato: nel 2018, un gran numero di persone, tra cui il rapper Terrence Ferguson e Russell Horning, l’adolescente dietro The Floss, ha intentato causa contro Epic, accusando l’editore del gioco di aver copiato le loro mosse di danza nelle emote di Fortnite.

«Non direi che stiamo facendo una scelta per correggere un errore del passato», chiarisce Nanzer circa l’impulso a pagare i coreografi. «Volevamo assicurarci di poterli taggare nei post e lavorare con queste persone anche dal punto di vista del marketing, assicurandoci di dare loro il giusto merito».

Rintracciare il creatore originale di una danza virale non è sempre facile. Nanzer deve muoversi velocemente per ottenere la licenza per le tracce virali prima che Internet si muova. «Quando abbiamo portato la Renegade dance nel gioco, è stato facile perché il New York Times ha scritto un grande articolo sul coreografo Jalaiah Harmon», dice Nanzer.

Dalla hit di ieri alla hit del domani

Ecco perché il team di Nanzer tiene costantemente traccia delle tendenze delle danze mentre decollano, e aggiorna un elenco continuo di canzoni e balli per creare emote. Il team si è anche mobilitato per far debuttare l’emote Shanty For The Squad il 4 marzo. «Era di tendenza su TikTok solo un paio di settimane fa, è stato inserito molto rapidamente nel gioco e ai fan è piaciuto molto, davvero», aggiunge Nanzer.

Finora, le emote si sono concentrate principalmente su canzoni che sono già successi. Successivamente, Nanzer dice che sta lavorando con artisti e coreografi per creare balli originali legati a nuove uscite musicali – oltre ad aiutare a far rivivere vecchi brani, come hanno fatto con l’emote Gangnam Style, che è arrivata nell’Item Shop a gennaio. «Abbiamo altri balli iconici del passato che vogliamo portare nel gioco», aggiunge Nanzer.

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