FASK, tra nuovo singolo e aneddoti, finalmente si torna in tour. L’intervista

La band perugina è pronta a tornare a fare ciò che ama di più: esibirsi dal vivo. La nostra intervista ad Alessio Mingoli e Alessandro Guercini
FASK Fast Animals and Slow Kids
Fast Animals and Slow Kids, foto ufficio stampa

Tornare ai concerti non sembra più un miraggio. Tra festival estivi e date che sembrano aumentare ogni giorno che passa, la ripartenza sembra davvero, finalmente, dietro l’angolo. A tornare in tournée saranno anche i FASK, aka Fast Animals and Slow Kids, che partiranno per il loro È già domani tour il prossimo 7 aprile da Parma, con due date già sold out (Bologna e Padova).


Nell’attesa di poter tornare a fare una delle cose che riesce loro meglio, la band perugina ha pubblicato un nuovo singolo, Vita sperduta, nato proprio con l’idea di suonarlo live per dare la giusta carica al pubblico.


Ecco cosa ci hanno raccontato Alessio Mingoli e Alessandro Guercini dei FASK a proposito del nuovo singolo e del tour, con una serie di anedotti che ripercorrono dieci anni passati sul palco, tra sudore e brani cantanti a squarcia gola.

Vita sperduta, il vostro nuovo singolo, riprende molto i concetti di È già domani, il vostro ultimo album.

Alessio Mingoli: Questo brano ha acquisito un valore aggiunto con l’idea del tour che sta per arrivare. Raramente facciamo uscire pezzi al di fuori degli album ed è stato quasi strano pensare di realizzarlo quasi ed esclusivamente per poterlo suonare, non bastassero già tutti i brani che non abbiamo ancora potuto portare live (ride, ndr.). Veniamo da un periodo super prolifico, abbiamo avuto tanto tempo per mettere in musica un sacco di pensieri che prima non riuscivamo a concretizzare. Nel marasma musicale ci sembrava perfetto per il periodo che sta arrivando.

E per quanto riguarda il testo?

AM: Penso che sia perfetto per questo periodo, forse un po’ troppo, perché quando abbiamo deciso di farlo uscire il mondo non era ancora esploso in questo modo, quindi il concetto di “ballare sui problemi” e proiettarsi oltre ci sembrava approppriato. Adesso non so quanto sia realizzabile quello che propone il testo di Vita sperduta, ma noi ci proviamo, proiettandoci verso la cosa che più ci piace fare: suonare dal vivo.

E infatti manca pochissimo al tour. Ma prima di parlare delle nuove date, facciamo un salto indietro, al tour in acustico dell’estate 2021.

AM: Noi siamo stati sinceramente molto contenti della soluzione che abbiamo trovato per il tour estivo dell’anno scorso. Tutti quelli che sono tornati a suonare dal vivo sono dovuti scendere a compromessi, ma nel nostro caso non lo sono stati.

Perché?

AM: Spesso si pensa che l’acustico sia la versione depotenziata della versione “classica” dei pezzi, ma c’è un super lavoro dietro di riarrangiamento dei brani. Poi è un live molto più legato alla voce, ai messaggi che si vogliono mandare e ai testi, e noi abbiamo cercato di interpretarlo proprio come se fosse un racconto, cosa che magari normalmente non riusciamo a fare, nonostante i nostri siano tra i concerti più pieni di chiacchiere (ride, ndr.). Ne siamo usciti soddisfatti, anche perché si è creato un nuovo modo di comunicare con le persone. Adesso, però, abbiamo voglia di tornare a fare quello che forse sappiamo fare meglio.

Tra l’altro, come capiterà a moltissimi artisti, non porterete un solo album in tour, ma due.

Alessandro Guercini: Non ci abbiamo molto riflettuto su questa cosa, soprattutto nella scelta dei pezzi da fare. Abbiamo semplicemente deciso sulla base dei nostri desideri, tra brani che non vediamo l’ora di suonare live per la prima volta e pezzi vecchi che ci carica riportare ancora sul palco. Sicuramente verrà data un’importanza particolare agli ultimi due album, ma per una voglia personale più che di ragionamenti.

Ma voi vi ricordate il primo concerto dei FASK?

AG: Era un contest universitario a Perugia, una sorta di battaglia delle band, e c’eravamo noi contro questa band “da sagra”, con il cantante con l’archetto che cantava “amore, tesoro, salsiccia e pomodoro” nel ritornello… e vinsero contro di noi!

AM: Sostanzialmente vinceva chi portava più parenti (ride, ndr.). Ogni tanto ci ripetiamo che se siamo andati avanti dopo quella sera possiamo fare qualsiasi cosa.

E i brani che non possono assolutamente mancare ad un vostro live?

AG: Sicuramente A cosa ci serve, il primo singolo di successo, tra mille virgolette (ride, ndr.). Ha un’energia dal vivo che è innegabile, e nonostante siano 10 anni che la suoniamo, ha sempre qualcosa da comunicare, sia a noi che al nostro pubblico. Penso anche a Forse non è la felicità e Animali notturni, che nella dimensione live acustica ha acquisito una “nuova vita”.

C’è, invece, un brano che il vostro pubblico vi chiede ma voi non suonate mai?

AG: Direi quelli di Cavalli, il nostro primo album. Noi lo ignoriamo, a parte sporadici episodi, ogni tanto arriva la domanda sul perché non lo facciamo.

AM: C’è un brano del disco, Lei, è un classico dei FASK dei primissimi tempi e ce lo chiedono spesso. E noi lo mettiamo sempre in scaletta, ma poi ci rendiamo conto che è scollegato da tutto e non riusciamo a dargli un senso. È un po’ la nostra Creep, diciamo.

Tornando a parlare del tour, i concerti riprendono ma ci sono ancora tante incertezze, come state vivendo questo momento?

AM: Ci preoccupa in senso assoluto, nel senso che con la pandemia non c’è stata nessuna sferzata decisiva verso un panorama normativo diverso per quanto riguarda il nostro settore. Purtroppo è rimasto tutto quasi come prima. Per adesso tutti si aggrappano al fatto di poter tornare a suonare, anche se sappiamo che non basta. Forse una cosa che ci ha fatto male è vedere alcuni annunci, anche di band internazionali, che hanno annullato i concerti perché la situazione in Italia non consente di fare live, anche se in realtà non è vero. Ecco, quando escono queste notizie è un colpo al cuore, perché fanno male a tutto il settore. Il messaggio che vogliamo dare noi è che i concerti si possono fare ed è giusto farli.

Ascolta Vita sperduta, il nuovo singolo dei Fast Animals and Slow Kids

Le date del È già domani tour dei FASK

7 aprile – Parma, Campus Industry Music

9 aprile – Bologna, Link (SOLD OUT)

12 aprile – Padova, Hall (SOLD OUT)

15 aprile – Firenze, Tuscany Hall

19 aprile – Torino, Teatro della Concordia

30 aprile – Napoli, Casa della Musica

3 maggio – Roma, Atlantico

6 maggio – Milano, Fabrique


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