Il Concerto del Primo Maggio è la grande festa della Generazione Z

L’evento, tornato finalmente in Piazza San Giovanni, ha fatto ballare, divertire, ma soprattutto riflettere (non solo sul tema del lavoro)
Ariete e Rkomi, foto di Marta Ferro
Ariete e Rkomi (foto di Marta Ferro)

Comincia con un’immagine, forse banale ma ora più che mai bella, che rappresenta a pieno il nostro Primo Maggio: i ragazzi che si accalcano alla fermata Termini della metro. Scontata, va bene, però per due che il Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni l’hanno vissuto sempre da casa, crea molta emozione.


Ovviamente non poteva mancare la pioggia, una costante della giornata. Fortunatamente, però, dura poco. La giornata non si schiarisce mai del tutto e le nuvole sono grandi protagoniste di questo Concerto del Primo Maggio che torna di nuovo in Piazza San Giovanni dopo la pandemia e l’evento, nel 2021, all’Auditorium Parco della Musica.


Concerto del Primo Maggio, la scaletta vincente

I giovani sono stati il vero soggetto di questa Festa del Lavoro, che ha parlato più volte di morti bianche anche tra i tanti studenti/lavoratori. La forte spinta attrattiva verso le nuove generazioni si è vista poi nella scaletta, con tanti artisti che stanno avendo grande successo soprattutto tra i giovani. Rkomi, Ariete, Gazzelle, Psicologi, Venerus, e poi ancora Mace, Mecna, Bresh, Mara Sattei.

Anche la decisione di preferire nomi importanti della scena odierna, invece del più classico ospite straniero, a chiudere la serata, risulta vincente. Piazza San Giovanni canta a squarciagola sia con Rkomi che con Le Vibrazioni, con Coez come con Max Pezzali, con Marco Mengoni come con Gazzelle. Tutti artisti che rappresentano i gusti sfaccettati delle nuove generazioni.

L’ospite internazionale, comunque, non manca neanche a questo Concerto del Primo Maggio. I primi a calcare il palco, infatti, sono gli ucraini Go_A, tra i protagonisti dell’Eurovision 2021. Una scelta azzeccata, visto il periodo storico che stiamo vivendo.

Marco Mengoni
Marco Mengoni (foto di Claudia Rolando)

Gli artisti si raccontano, non solo attraverso la musica

Bella inoltre l’idea di far parlare proprio i protagonisti del concerto su tematiche che stanno loro a cuore. Non sono mancati gli interventi di grandi nomi come Giovanna Botteri, Marco Paolini, Riccardo Iacona. Ma a questi, più impostati e a volte un po’ sterili per le orecchie del giovane pubblico, sono arrivati i pensieri degli stessi artisti. Rancore, Fasma, BigMama (che ha rubato la scena a tutti) hanno espresso i loro pensieri su tematiche che andavano dalla guerra alla body positivity.

«Voglio piangere, davvero. Per me è stato tutto super emozionante», ci ha raccontato BigMama nel backstage. Marianna Mammone è salita sul palco del Concerto del Primo Maggio per lanciare un messaggio importante, portando un discorso contro il body shaming rivolto a tutti i ragazzi e le ragazze in piazza, ma anche a casa. «Cicciona, fai schifo, mi dicevano da piccola. Vatti a nascondere! Che tristezza. Ma ora sono una gran figa!». E ancora: «Mi auguro di aver lanciato un messaggio importante. L’ho fatto perché so che nel mio piccolo posso aiutare in questa direzione», ci ha detto BigMama.

BigMama Concerto Primo Maggio
BigMama (foto di Claudia Rolando)

«Questo Primo Maggio è stato divertente e inaspettato, davvero una bellissima esperienza», ci ha invece detto Fasma, che sul palco del concertone ha presentato anche il suo nuovo singolo, Bimbi sperduti, in uscita questo venerdì. «Questo brano vuole portare un po’ di luce, racconta una storia che forse non è subito esplicita, ma stiamo lavorando per darle forma. Io sono un po’ imprevedibile, non voglio dire che uscirà un nuovo album. Mi concentro su quello che c’è, non so quello che sarà».

E conclude: «Il Concerto del Primo Maggio in un certo senso dà inizio a tutta la stagione, è un momento importante. Spero non si parli più di ripartenza, perché vorrebbe dire che ci siamo di nuovi fermati. Siamo ripartiti e non vogliamo più fermarci».

Fasma
Fasma (foto di Roberto Panucci)

«Sono immensamente felice, grata e onorata, perché questo palco lo sogno da sempre. Io il Primo Maggio facevo la cameriera per mantenermi, durante la pausa guardavo il concerto in TV e sognavo di calcare quel palco», ci ha raccontato Mille, vincitrice assoluta di 1MNEXT, il contest del Concerto del Primo Maggio 2022.

Elisa Pucci, in arte Mille, sul palco ha presentato il suo nuovo singolo, Sì, signorina, e ha portato due cartelloni, di cui uno recitava: “La musica è una Repubblica fondata sul lavoro”. «È molto importante ricordare che la musica è lavoro. Mi piaceva associarle la parola “repubblica” perché in latino res publica significa “cosa di tutti e per tutti”, e la musica rappresenta a pieno il significato di questa parola. Bisogna continuare a sensibilizzare, con tanta pazienza».

Articolo di Benedetta Minoliti e Andrea Torresi


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