Billie Eilish al Milano Rocks: «Il mio peggior show di sempre»
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Billie Eilish al Milano Rocks: «Il mio peggior show di sempre»

Billie Eilish ha un infortunio alla caviglia durante il primo pezzo della sua setlist al Milano Rocks. E si scusa con il pubblico

Billie Eilish al Milano Rocks: «Il mio peggior show di sempre»
Stefano Masselli

«Scusate, è stato il mio peggior show di sempre». Queste sono le parole di Billie Eilish a poche canzoni dalla fine del suo set di fronte ai 20mila del Milano Rocks di ieri, sabato 31 agosto.

L’attesissima performance di Billie Eilish ha anticipato lo show imponente dei Twenty One Pilots, i quali hanno concluso la due-giorni della kermesse al Milano Innovation District di Rho (qui vi abbiamo raccontato lo show da brividi di Florence + the Machine). Ma cosa è successo a Billie Eilish? Purtroppo non sappiamo dirvi come si sentisse prima del live (a quanto pare benissimo, a disquisire di Greta Thunberg e ambiente con alcuni colleghi), ma possiamo dirvi come si è sentita a fine esibizione: male.

Durante la prima energica canzone della setlist, Bad Guy, la Eilish – che, ricordiamo, ha diciassette anni e sta portando avanti una tournée mondiale impressionante con ritmi davvero serrati – cade, facendosi male alla caviglia. L’artista stringe i denti per il secondo brano, My Strange Addiction, ma poi commenta: «Scusatemi, mi fa troppo male. Mi ero già fatta male a questa caviglia un mesetto fa». E abbandona il palcoscenico.

Solo pochi minuti dopo, Billie Eilish torna sul palco con un tutore, dolorante. «Spero che questo show possa essere divertente. Almeno per voi». I forti applausi del pubblico non bastano per farla sentire meglio, ma lo show prosegue ancora per un po’, con una setlist rivista all’istante che, per forza di cose, delude chi si era fatto quegli 80 km dell’ex Decumano (è un’iperbole, chiaramente, ma mica tanto…) per vedere il fenomeno del momento.

Billie Eilish convince con Wish You Were Gay, ma anche con la delicata Ocean Eyes e con l’ultima Bury a Friend. Riesce a coinvolgere il pubblico anche da seduta, chiedendo a tutti di saltare anche per lei. Il suo pluripremiato disco When We All Fall Asleep, Where Do We Go? è un progetto davvero interessante: alcuni tra i brani della tracklist hanno una forza incredibile dal vivo. È però vero che – senza il coinvolgimento (fisico, per forza di cose, ma pure emotivo) della stessa artista – perdono di impatto.

Essere una diva mondiale del pop a diciassette anni non dev’essere facile. Non dev’essere semplice dover sempre alzare l’asticella, tentare di non deludere nessuno, essere sempre all’altezza della situazione. Il concerto di ieri sera di Billie Eilish al Milano Rocks non è stato il suo miglior live di sempre: è evidente. Ma va riconosciuta una cosa: la sincerità con la quale si è confrontata con il suo pubblico è da premiare. Ed è un elemento che ci fa capire perché è giustamente riconosciuta come una delle artiste più forti del momento in tutto il mondo.



La setlist (ridotta) di Billie Eilish al Milano Rocks

  1. bad guy
  2. my strange addiction
  3. idontwannabeyouanymore
  4. xanny
  5. wish you were gay
  6. all the good girls go to hell
  7. bellyache
  8. ocean eyes
  9. when the party’s over
  10. bury a friend

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