«Questo non è un concerto. È una vera e propria festa». Così Claudio Baglioni ci parla del suo nuovo show (stasera, domani e domenica 16 settembre), a poche ore dal debutto in Arena di Verona. L’occasione sono i 50 anni della sua carriera. Tre concerti in Arena che anticipano una lunga tournée che, suddivisa in due parti, permetterà al cantautore di dedicarsi anche alla conduzione del suo secondo Festival di Sanremo.

Lo show di “Al Centro” permette di vedere un inedito allestimento del celebre teatro: il palcoscenico sarà al centro dell’Arena. «È un centro ideale, che forse non si raggiunge mai. Ho pensato che questo concerto andasse festeggiato all’interno di uno spazio che per la prima volta vede uno show di questo tipo (nell’epoca moderna, chiaramente)». E ha continuato: «Molte persone mi fermano e mi dicono che io sono la colonna sonora della loro vita. Ho pensato a questo e sono andato al centro». 



Al Centro: un total show da record

Per quello che è stato pensato come a un total show (sono presenti 22 polistrumentisti sul palco, oltre 100 performer e 26 ballerini/acrobati di fama mondiale) Baglioni ha voluto proporre una scaletta che rendesse omaggio alla sua carriera. «Per la prima volta nella mia vita ci sarà una scaletta cronologica. Le canzoni saranno eseguite e cantate nell’ordine con cui sono state scritte e pubblicate», ha assicurato. «È una sorta di romanzo musicale». 

La produzione è enorme a livello di costi e a livello di forze coinvolte, come confermano il regista Duccio Forzano (lo show di domani, sabato 15 settembre, andrà in diretta in prima serata su Rai 1) e il coreografo e direttore artistico Giuliano Peparini. Proprio il celebre regista e coreografo ha spiegato: «Mi ricordo che nella mia testa c’è sempre stata la voglia di lavorare con Claudio. Faccio parte di quelle persone che gli dicono “Sei la colonna sonora della mia vita”». 

Ferdinando Salzano di F&P (agenzia che ha prodotto l’evento) ha raccontato: «Per la prima volta in assoluto l’Arena di Verona sarà tutta numerata. Già mentre eravamo in tour con Claudio e Gianni (Morandi, ndr) abbiamo iniziato a pensare a un modo per mappare tutti i posti in Arena. E ce l’abbiamo fatta. Questo è un fattore molto importante». 

Un commento su Sanremo 2019

Questi sono i giorni per festeggiare i cinquant’anni di carriera di Baglioni ma il pensiero di molti va anche al prossimo Festival di Sanremo, al quale l’artista parteciperà per la sua seconda volta come direttore artistico. «Posso solo confermare che Sanremo si dividerà in due parti. Una prima dedicata ai giovani, che darà modo di sviluppare un percorso che solitamente veniva sacrificato nel mese di febbraio», ha esordito Baglioni. «Vogliamo dare più spazio al pubblico più giovane. Questo è tutto quello che si sa. Non saprei spoilerare altro. Non ci sono ancora novità».  E dove troverà il tempo di dedicarsi alla preparazione del Festival, viste le numerose date (qui gli appuntamenti) in giro per il nostro Paese? «Avere qualcosa da fare la sera mi aiuterà a non pensare in modo ossessivo a Sanremo. O perlomeno mi ricorderà che – se dovesse andare male – io comunque faccio un altro lavoro!», ha scherzato. 

Il progetto discografico Al Centro

Un ultimo appunto ai progetti discografici di Baglioni che ora pubblica per Sony Music Al Centro, una raccolta di 50 brani in 4 CD. «Ma ho anche un nuovo disco in lavorazione insieme a Celso Valli. Ho dovuto abbandonarlo un attimo visti gli impegni».