Anche La Musica Che Gira e U.N.I.T.A saranno domani in piazza a Roma

Domani si uniranno alla manifestazione in Piazza del Popolo per sottolineare l’unità di tutti i componenti del settore musica
La Musica Che Gira
La Musica Che Gira, domani si unira, insieme a U.N.I.T.A, alla manifestazione in Piazza del Popolo per sottolineare l’unità di tutti i componenti del settore musica

Domani, sabato 17 aprile, arriverà in Piazza del Popolo a Roma la campagna I Diritti Sono Uno Spettacolo, partita da Sanremo e nata per parlare della ripartenza delle attività produttive del settore ferme ormai da più di un anno.

In questo luogo simbolo di Roma si ritroveranno artisti di musica, cinema, teatro e audiovisivo, con La Musica Che Gira e U.N.I.T.A – Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo. Tutti si ritroveranno insieme a Roma a sostegno della manifestazione organizzata da Bauli in Piazza. Questa sarà l’ennesima occasione per sottolineare l’unità del settore di fronte all’urgenza e all’emergenza di rilanciare le richieste, ad oggi inascoltate, inserite nella campagna I Diritti Sono Uno Spettacolo.

Dalla Musica Che Gira a Bauli in Piazza, tutti riuniti per una riflessione sul settore

I simboli relativi a questa importante campagna sono apparsi, per la prima volta, sulle spille indossate da molti dei concorrenti durante l’ultimo Festival di Sanremo. I Diritti Sono Uno Spettacolo si articola in una serie di temi fondamentali. Tra questi: la gestione della ripartenza del settore e una doverosa riflessione sulle misure emergenziali. E ancora: una riforma strutturale per il settore, che è attesa da tantissimo tempo e che, in questo momento difficile, avrebbe protetto i lavoratori e le realtà del settore.

Come emerso in questi mesi, senza un intervento definitivo e unitario, le conseguenze di questa crisi saranno drammatiche. Ad oggi, infatti, si stanno già facendo i conti con ricadute insostenibili che riguardano la vita dei lavoratori, la salute e il PIL del Paese.

“In questi lunghi mesi caratterizzati dallo stop forzato delle attività culturali abbiamo preso atto che teatri, cinema, live club e spazi culturali, nonostante si siano dimostrati luoghi sicuri, sono costantemente considerati attività produttive sacrificabili. A una legge sul lavoro per arginare il piano emergenziale ed entrare finalmente nell’era del riconoscimento del lavoro discontinuo, è necessario affiancare una riforma sul riconoscimento degli spazi culturali e delle imprese” si legge sul comunicato diffuso per raccontare l’evento che si terrà domani a Piazza del Popolo a Roma.

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