Perché artisti come Pusha T e Nigo si fidano della visione di Steven Victor

Il manager è considerato un grande visionario del settore ed è stato capace di dare luce a progetti e collaborazioni importanti
Pharrell Williams, Pusha T, Nigo e Steven Victor, foto di Matt Salacuse

La fame di successo, il gusto preveggente e la visione di Steven Victor hanno ripagato profumatamente i suoi artisti, e lo hanno aiutato a costruire un impero.


Siamo fuori da un pop-up shop di SoHo che celebra l’ultima collaborazione di Nigo. Per un fan dello streetwear in un sabato a New York, non c’è posto migliore di questo. Lui è un DJ del gruppo hip-hop giapponese Teriyaki Boyz, ma è stato più che altro curatore del progetto. Leggenda della cultura pop giapponese, ha fondato il marchio di abbigliamento BAPE nel 1993, creando un’estetica che lo ha reso uno dei designer di moda più iconici della sua generazione. Nigo stava pubblicando, in quel weekend, il suo primo album in 17 anni, I Know Nigo. E, come molti dei suoi progetti, questo era multiforme, con merchandising in edizione limitata e linee di abbigliamento.


Steven Victor non solo conosce Nigo, è un superfan, avendo conosciuto per la prima volta il lavoro del designer «da ragazzino di New York City al negozio BAPE». I due si sono incontrati qua e là negli ultimi dieci anni, mentre Victor svolgeva i suoi vari incarichi da manager di Pusha T. Ma non hanno pensato davvero a lavorare insieme fino al 2017, quando il manager ha chiesto a Nigo di disegnare il logo per la sua nuova partnership con UMG, Victor Victor Worldwide.

Steven Victor e il progetto I Know Nigo

È stato Steven Victor, 41 anni, ad accendere il fuoco creativo che si è trasformato in I Know Nigo, che ha debuttato al n. 13 della Billboard 200 lo scorso 25 marzo su Victor Victor/Republic. «Avevo una mezza idea di fare un nuovo disco e gli ho chiesto consiglio» ha detto Nigo. «[Io e Victor] siamo in grado di condividere e scambiare idee, ed è questo che ci ha permesso di lavorare a questo progetto».

Quello che è iniziato come una mini-release di due canzoni con i Clipse (Pusha T e il fratello No Menace) e Pharrell Williams si è evoluto, grazie a Victor, in un album completo. Con pezzi grossi e amici di Nigo: A$AP Rocky, Tyler, The Creator, Gunna, Kid Cudi, A$AP Ferg e Lil Uzi Vert. C’è anche il merch esclusivo della linea di abbigliamento Human Made di Nigo, che ha venduto BAPE nel 2011. E una collaborazione con Victor Victor, con set di collari per cani di marca, mazze da baseball, skateboards e un posacenere, disponibili nel pop-up store. Questo rende il nome di Steven Victor onnipresente quanto quello di Nigo, per chi è riuscito a entrare nel negozio nonostante la fila. I due stanno progettando un ristorante a New York, sul modello del famoso locale Curry Up di Nigo a Tokyo. Il manager è anche in contatto con i produttori della docuserie di Netflix su Michael Jordan, The Last Dance, per sviluppare un film sulla carriera di Nigo.

La visione del manager

«Nigo, Pusha, Pop…sono creativi che hanno idee diverse. Sento che il mio lavoro è quello di aiutare a portarle alla vita o semplicemente pensare fuori dagli schemi su come può avere il massimo impatto. Senza pensare al successo commerciale» ha affermato Steven Victor. «Perché il successo commerciale arriverà sempre se fai un grande prodotto. Quindi il mio obiettivo finale è quello di restituire sotto forma di ispirazione, perché è quello che mi ha permesso di farlo. Più di ogni altra cosa, essere ispirato da diverse persone è ciò che mi spinge e mi dà la capacità di fare qualsiasi cosa».

«Sento che anche da giovane, ciò che mi distingueva dagli altri manager era il fatto di essere coinvolto nel marketing, nella pubblicità, nella musica» continua il manager.

«Ora, poiché il campo di gioco è così livellato e c’è così tanta competizione, così tanta musica che esce velocemente, un manager deve saper ricoprire più figure di quanto non facesse prima». E come ha fatto Steven Victor a sviluppare un set di abilità così ampio? «Ho solo prestato attenzione».

Come l’industria vede Victor

«È molto pro-artista» dice Tyga di Steven Victor, che ha lavorato con lui a metà degli anni 2010.

«Non è come quelli dell’industria musicale o qualcuno con esperienza in un’etichetta, che ci girano intorno e ti dicono s******e. Lui è molto coinvolto e molto pratico, e se si mette in testa qualcosa, la ottiene».

Questo ha spesso significato spingere. Spingere i suoi artisti, spingere i suoi partner, spingere chi lavora per lui, per creare il miglior progetto possibile. È così che ha fatto sì che l’idea originale di Nigo di creare due canzoni si trasformasse in un intero album. È così che ha spinto Pusha T a lavorare con Kanye West anche quando le loro sessioni iniziali non erano andate a buon fine. Come ha spinto a far firmare Desiigner alla G.O.O.D. Music quando il rapper di Brooklyn era sul punto di stringere un accordo con la Columbia.

«Quando Steven crede in un artista, non c’è modo di fermarlo» ha detto il co-fondatore/COO di Republic Records Avery Lipman. «È l’ultimo sostenitore dell’artista. Non cede, ed è per questo che rimane una forza trainante nel business».

«Quando pensi a tutto ciò che faceva Berry Gordy (produttore discografico e autore, ndr.), era davvero più di un semplice direttore di una etichetta» dice Pharrell Williams.

«Faceva davvero il PR, sapeva come raccontare quelle storie. E quando pensi a tutte le capacità che aveva, queste risultavano poi anche negli artisti. Victor sta facendo la stessa cosa con Nigo, e ha tutto il senso del mondo. Nigo pensa con una visione elaborata, e Victor è una persona che può prendere il testimone e correrci. Rendere tutto altrettanto articolato, completo, come il testimone che gli è stato consegnato».


Articolo Precedente
Diodato

Diodato sarà ospite della prima serata dell'Eurovision Song Contest

Articolo Successivo
Revolve

Il Revolve Festival non è stato il disastro del Fyre Festival, ma ci è andato vicino

Articoli correlati

Total
2
Share