Oasis e Coldplay appariranno nel documentario “Rockfield: The Studio on the Farm”

Il film, disponibile dal prossimo 14 maggio, racconterà la storia del leggendario studio di registrazione indipendente nella campagna gallese
Oasis fratelli Gallagher
Oasis, Foto di Paul Bergen/Redferns

Robert Plant, Black Sabbath, Oasis e Coldplay saranno tra gli artisti che appariranno nel documentario Rockfield: The Studio on the Farm. Il film racconterà la storia del leggendario studio di registrazione gallese e sarà disponibile in digitale a partire dal prossimo 14 maggio.

Il documentario conterrà decenni di riprese d’archivio del dietro le quinte di artisti come Queen, Simple Mind, The Stone Roses, Manic Street Preachers e tantissimi altri che sono passati dal noto studio fondato nel 1963 da una coppia di fratelli agricoltori.

Diretto da Hanna Berryman, il documentario sarà disponibile in versione Watch Now @ Home sul sito Rockfieldfilm prima di arrivare su altre piattaforme. Secondo il comunicato, riportato da Billboard USA, il film racconterà il sogno dei fratelli Ward di aprire uno studio di registrazione nella fattoria di famiglia nella campagna di Welch.

«Gli animali sono stati cacciati dai fienili e i musicisti sono stati traferiti nella camera da letto di Nan. Inavvertitamente, avevano lanciato il primo studio di registrazione residenziale indipendente al mondo: Rockfield».

Tra le band iconiche che hanno registrato a Rockfield troviamo: i Queen, con Bohemian Rhapsody e gli Stone Roses con il loro debut album. Ma anche i Rush, Adam and the Ants, Bauhaus, Iggy Pop, The Pogues e George Michael.

Berryman, regista del documentario, ha detto a proposito del documentario: «In un certo senso il film riguarda le dinamiche di gruppo, l’intensità e la natura ‘make or break’ della registrazione residenziale. Qualcosa che con la tecnologia è in declino. Quell’intensità ha quasi spezzato alcune band. Ma ha anche prodotto brani che hanno superato la prova del tempo. Forse si può sentire tutto ciò che è successo in questa fattoria isolata in quella musica, tra piacere e dolore».

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