Oscar 2019: la colonna sonora di "Roma" raccontata da chi l'ha pensata
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Oscar 2019: la colonna sonora di “Roma” raccontata da chi l’ha pensata

“Roma” – film del regista messicano Alfonso Cuarón – è candidato a dieci premi Oscar. Lynn Fainchtein ne ha curato la colonna sonora e ce la racconta

Oscar 2019: la colonna sonora di "Roma" raccontata da chi l'ha pensata
Oscar 2019: la colonna sonora di "Roma" raccontata da chi l'ha pensata

Roma –  film del regista messicano Alfonso Cuarón – è candidato a dieci premi Oscar, tra i quali “Miglior film”, “Miglior regista”, “Miglior film in lingua straniera”, “Miglior sceneggiatura originale” e “Miglior attrice protagonista” (la nuova arrivata Yalitza Aparicio). Ma anche “Miglior montaggio sonoro” e “Miglior sound editing”. Qui tutte le nomination.

Il film, la ricostruzione di Cuarón dei primi anni Settanta a Città del Messico, ha anche conquistato il titolo di “Miglior film in lingua straniera” ai Golden Globe Awards del 6 gennaio. Ma anche il premio come “Miglior regista”.

La musica ha un ruolo eccezionale nel film prodotto e trasmesso da Netflix, come ha recentemente detto a Billboard il supervisore musicale Lynn Fainchtein. «Tutta la musica è inserita nella storia», ha detto. «Fa veramente parte di ogni scena». E ancora: «Non c’è nulla lì per caso», ha aggiunto. «Niente che non abbia un profondo significato. In Messico, i nostri ricordi sono sempre legati alle canzoni».

Oltre a fare affidamento sui suoi ricordi (e su quelli di Cuarón), la Fainchtein ha fatto ricerche approfondite sull’airplay radiofonico delle canzoni nel 1970 e nel 1971. La musica ha così un’importanza simbolica enorme in un film che evidenzia la disuguaglianza di classe.

«La musica rivela molte cose di una società», ha detto lo stesso Cuarón a Billboard. «In Roma, la musica mostra un Messico con pretese di modernità, ma resta aggrappato al suo passato».

Ecco dieci canzoni della colonna sonora di Roma (con il racconto di Lynn Fainchtein)

Leo Dan – Te He Prometido

«Leo Dan è un famoso cantante pop di quei tempi», ha detto la Fainchtein, che descrive l’artista argentino come «un Tom Jones latino dell’epoca».



Javier Batiz – La Casa del Sol Nasciente

Il pioniere del rock n roll messicano Javier Batiz esegue questa strabiliante versione spagnola di House of the Rising Sun.



Rocío Dúrcal – Más Bonita Que Ninguna

“Questo pezzo arriva mentre Cleo (la collaboratrice domestica interpretata da Yalitza Aparicio, ndr) è in cucina», ha spiegato Lynn Fainchtein. «La cucina in Messico è sempre un posto importante perché la tata sta lì. C’era del buon cibo, era sempre caldo, e la radio suonava tutto il tempo. C’era sempre qualcuno che stava con i bambini tutto il giorno».



Juan Gabriel – No Tengo Dinero

La colonna sonora di Roma include anche questa prima hit (molto romantica) dell’idolo messicano Juan Gabriel.



Yvonne Elliman – I Don’t Know How to Love Him

«[L’album] Jesus Christ Superstar è uscito nel 1970. Ha avuto un successo enorme in tutto il mondo», ha detto la Fainchtein. «La mia sensazione è che allora solo una certa classe l’avrebbe ascoltato [in Messico], ma poi è diventato un pubblico sempre più grande. Poi, c’è stata la commedia, ed è diventato un film. C’era pure una versione messicana. Così, Jesus Christ Superstar ha avuto davvero un enorme successo in Messico. Abbiamo così inserito la canzone di Yvonne Elliman I Don’t Know How to Love Him, [che nel film arriva in una scena di festa]».



La Revolución de Emiliano Zapata – Ciudad Perdida

Questa canzone del gruppo rock messicano degli anni Settanta, La Revolución de Emiliano Zapata, è in una scena di crescenti tensioni sociali nel film.



Perez Prado – Corazón de Melon

Perez Prado organizza la scena di una festa con la canzone di ballo cubana Corazón de Melón. Il re del mambo si è unito a Rosemary Clooney per una versione inglese della canzone nel 1959, intitolata Watermelon Heart.



Acapulco Tropical – Mar Y Espuma

«La musica è tropicale, ma non è salsa», spiega la Fainchtein. «Non ha niente a che fare con quello. È lo stile della musica suonata negli anni Settanta in Messico. Erano esponenti della musica tropicale gruppi come Pasteles Verdes, Los Babys e Acapulco Tropical».



The Ray Conniff Singers – Those Were the Days

Crooner Ray Conniff – che ha registrato un album in lingua spagnola nel 1968 – ha eseguito questa versione del 1969 di Those Were the Days. In precedenza, la registrazione della canzone di Mary Hopkins del 1968 è stata alla #2 nella classifica Billboard Hot 100 .



El Bert Moguel Y Los Strwck – La Suegra

La band messicana nota come Los Strwck ha inserito una serie di battute sulle suocere in una “sconcia” canzone che dà il titolo all’album del gruppo del 1970.



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