Sónar festival: tra artisti locali e globali, si riprende in pieno la scena mondiale

Massima attenzione agli artisti spagnoli, sia super mega famosi come C.Tangana e Nathy Peluso che meno conosciuti come Tarta Rellena. Ma riflettori puntati anche su artisti dal bagaglio multi-culturale come Lafawndah e Kamo Mphela. Oltre ai grandissimi nomi della scena come Moderat, Richie Hawtin, Charlotte de Witte
Sonar 2022, ieri venerdì 17 giugno si sono esibiti i Moderat. Foto di NereaColl.
Sonar 2022, ieri venerdì 17 giugno si sono esibiti i Moderat. Foto di NereaColl.

Sónar: anno 2022. Anni fa (parliamo almeno di una ventina) quando si ragionava sul significato della parola globalizzazione, si tirava fuori spesso il termine glocal. E già lo si faceva evidenziando una connotazione positiva, ovvero come si potessero valorizzare le caratteristiche di ogni luogo specifico per renderle più globali possibili.


Purtroppo il termine, come spesso accade, è diventato molto di moda ed è stato saccheggiato dai copy delle agenzie pubblicitarie ma il suo valore positivo non è morto. Lo ritroviamo nel programma del Sónar 2022 di Barcellona che terminerà questa sera. Massima attenzione sugli artisti spagnoli sia nel cartellone del Sónar de Dia che in quello de Noche. E altrettanta cura nello scegliere artisti internazionali dal background altamente multiculturali.


Sono passati 3 anni dall’ultima edizione di quello che è il festival europeo di musica elettronica senza eguali. In mezzo ci sono stati lockdown e pandemia (non ancora terminata, a ben vedere), guerre (certamente qualcuno alzerà la mano che ci sono sempre: è vero) che stanno però cambiando in maniera inesorabile gli equilibri geopolitici del Vecchio Continente e non si sa dove, come e quando finiranno.

Musica, innovazione, contaminazione, no etichette

Intanto, quindi, sarà banale dirlo ma c’è la musica. L’innovazione. La voglia di contaminazione e di non catalogare tutto con le etichette, sia che si parli di generi musicali sia che si parli di gender e di provenienza etnica.

Il Sónar ha sempre portato avanti questa ricerca e quest’anno si assume la responsabilità di farlo con un peso ancora – evidentemente – maggiore. Riparte dunque dal rilancio dei suoi artisti e scova chicche multietniche più o meno già conosciute (Lafawndah, LSDXOXO) nel de Dia. Cala gli assi di casa (C.Tangana e Nathie Peluso) e chiama nomi internazionali imprescindibili della scena (Moderat, Richie Hawtin, Chemical Brothers, Charlotte de Witte) nel Sonar de Noche.

 Il racconto dei primi due giorni

Giovedì 16 e venerdì 17 a Barcellona per il Sónar de Dia il clima è rovente, come direbbero i tg nazionali al primo caldo e come confermano però anche i quotidiani spagnoli come El Pais, ben più abituati alle temperature. La brezza marina è solo un’idea che non si materializza mai. Basta però cercare uno spazio sotto il tendone per evitare il sole se si vuole stare all’aperto al SónarVillage o entrare in un padiglione con l’aria condizionata per dimenticarsi degli almeno 40 gradi esterni. Il pubblico è davvero multi-età e questa non è solo un’idea o un claim pubblicitario. Le foto dei neonati con le mega-cuffie rosa si vedono da anni. Nei primi due giorni le carrozzine sono tante e l’unica cosa da evitare sono i raggi diretti del sole, come qualsiasi pediatra consiglierebbe anche a una neo-mamma in partenza per Milano Marittima in questo periodo. Il pubblico brizzolato non è un’eccezione ma assolutamente almeno la metà di quello totale.

 Da giovedì 16 artisti local e multi-culturali

Nel pomeriggio del 16 giugno alle 4 si parla di esibizione unica e commovente per le spagnole Tarta Rellena al SónarComplex (ovvero Marta Torrella e Helena Ros). Uniscono la loro esibizione di voci a cappella a suoni elettronici ridotti ai minimi termini. E poi, sempre al Complex, arriva un’artista interessante con un bagaglio multiculturale decisamente complesso come quello di Lafawndah. Dietro al nome di Yasmine Dubois, cresciuta a Parigi, ci sono origini iraniane, egiziane, inglesi e città lontane come residenze, da Los Angeles al Messico a Londra. E si sente tutto in uno show dove, accompagnata dalla band, Lafawndah mette in campo una fisicità libera e spontanea, senza cercare per forza di essere sensuale. Questo solo per citare due esperienze local e global del primo giorno.

Venerdì 17: da El Bobe alla ballerina Kamo Mphela

Nel secondo, durante el Dia, l’alternanza è molto simile. Si possono trovare la trap super local del El Bobe (e decisamente simile a quella di casa nostra) e il “Concert de músika festera” con Niño de Elche, Ylia con la Banda La Valenciana. Affolatissimo al SónarPark by Dice, quindi sicuramente conosciuti in patria ma meno godibili da chi arriva dall’estero. E si arriva a Kamo Mphela. Ballerina e cantante dal Sud Africa che si presenta con delle pellicce sintetiche come stivali nonostante i 40 gradi del suo palco, quello del SónarVillage. E non è solo lei a scatenarsi, riesce a far ballare anche tutti i presenti con una performance ad alto voltaggio.

Si passa poi a LSDXOXO al Complex, dove la temperatura della sala è bassa per l’aria condizionata ma quella della sua esibizione è decisamente hot. LSDXOXO, ovvero Raushaan Glasgow, nato e cresciuto tra Philadelphia e New York e ora di stanza a Berlino, porta un universo queer e black sul palco nonché ballerini dal corpo perfettamente scolpito che si esibiscono con lui. Testi e movenze che non lasciano nulla all’immaginazione.

Al Sónar de Noche gli assi spagnoli e i grandi nomi internazionali

E questi sono solo alcuni esempi del glocal del Dia. Si passa poi al Sónar de Noche, ieri, venerdì, prima serata. E si parte subito con una carta vincente come quella di C. Tangana. L’artista spagnolo al momento più conosciuto e influente al mondo. L’altra (probabilmente più discussa però in patria per le contaminazioni) è Rosalia, che debuttò al Sónar nel 2018. La sala è pienissima e i ventagli abbondano (degni di nota quelli con la scritta Puto Calor). Si apre il sipario e C. Tangana è circondato dalla band e da ballerini come se fosse in un ristorante dall’atmosfera vintage anni ‘60 di Madrid. Dove, tra le candele, si può assistere magari a uno spettacolo di flamenco. Ben lontani quindi dalla Casa della Memoria di Siviglia, per fare un esempio di luogo tipico andaluso dove il flamenco è nato (forse è per questo atteggiamento che al El Madrileño – per l’origine e come il titolo del suo ultimo album – non è stato rinfacciato troppo di aver utilizzato una tradizione non sua come a Rosalìa?). Perfettamente in linea con l’approccio musicale del rapper che ama unire la tradizione e l’innovazione. Il flamenco e la trap, l’elettronica e il reggaeton.

C.Tangana con Nathy Peluso
C.Tangana con Nathy Peluso. Foto di NereaColl.

Sul palco per la sua hit Ateo lo raggiunge anche Nathy Peluso. Altro nome di prim’ordine della scena spagnola (ma ovviamente ora anche mondiale) che ha rivoluzionato i canoni tradizionali. Presente anche al concerto inaugurale del Sónar giovedì sera.

Da Moderat a Richie Hawtin: il Sónar de Noche non delude

E poi i grandissimi nomi della scena internazionale. Moderat. Sono già 20 anni che Apparat ovvero Sasha Ring, ha stretto questo sodalizio/super gruppo con Modeselektor, ovvero Gernot Bronsert e Sebastian Szarzy. E non si sente, anzi si sentono solo gli aspetti positivi di una lunga liason. Affiatamento, intuizione, perfetto coordinamento. I tre emanano fascino immarcescibile anche a distanza (e per qualcuno è davvero tanta perché lo spazio della fiera è immenso). Presentano alcuni  brani del loro ultimo album MORE D4TA, uscito un mese fa, e poi naturalmente i grandi cavalli di battaglia. Con Bad Kingdom (del quale Sasha aveva raccontato di non sentirsi sicuro in una fase iniziale. Vedi poi, come vanno le cose) e la splendida New Error che chiudono la scaletta.

Il Sónar de Noche non finisce ovviamente. Convincono pienamente The Blaze e Tiga che si presenta con Hudson Mohawke. Si divertono, riescono a trasmetterlo e fanno divertire. Richie Hawtin non delude minimamente, anzi. Parte con BPM altissimi nonostante siano le 5 del mattino e tiene alta la bandiera.

Sabato 18 giugno ultimo giorno del Sónar

Il Sónar finisce per noi. Pronti a ricominciare oggi al de Dia. Con Morad, rapper spagnolo che ha collaborato anche con Sfera Ebbasta e Capo Plaza) e i “nostri” italiani Nu Genea. Sia al de Noche. Ci sono Chemical Brothers, Eric Prydz, Charlotte De Witte, Anfisa Letyago.

 La notte è ancora lunghissima. Tra artist local, chicche e grandi nomi.


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