Fuori oggi LOUD BOYS: la prima compilation ufficiale di Verbal.Sound

Vi presentiamo in anteprima alcune tracce della prima compilation di Verbal.Sound, la community di DJ e Producer che viaggia su Telegram
VerbalSound Sgamo
Verbal.Sound, foto ufficio stampa

Verbal.Sound è la piattaforma musicale nata per connettere DJ e producer della scena Urban italiana. Come una sorta di grande “studio virtuale”, Verbal.Sound è condivisione, informazione, conversazione e, soprattutto, community. A oggi la piattaforma conta più di 750 iscritti, raggiunti in poco più di 6 mesi.

La community vive e si alimenta in un gruppo Telegram con una chat libera, in cui i partecipanti possono caricare i propri remix, bootleg, edit e mash-up condividendoli con tutti gli altri iscritti. Oggi vi proponiamo in esclusiva 5 tracce di LOUD BOYS, la prima compilation che raccoglie i lavori di oltre 40 producer.

Per approfondire il progetto abbiamo fatto due chiacchiere con Alessandro Nuzzo, meglio noto come Sgamo, uno dei founder di Verbal.Sound insieme a Spike Lean e Nahuel, tra i DJ e producer più freschi della scena italiana.

Come è nata l’idea di una community di addetti ai lavori su Telegram?

Sappiamo tutti che l’anno scorso è stato incredibilmente difficile a livello globale anche per chi, come me e i miei colleghi, ha sempre vissuto di musica dal vivo. Non solo non avevamo da più di sei mesi la possibilità di esibirci, ma anche di incontrarci, scambiarci idee e collaborare. All’inizio l’idea è stato proprio semplicemente questo: mantenere saldi i contatti con i colleghi di tutta Italia. Poi, discutendone con Spike Lean e Nahuel, è diventata qualcosa di molto di più. Quando abbiamo fatto circolare la proposta di creare una community per DJ e Producer, la risposta è stata sorprendente.

Verbal.Sound è nata a novembre 2020 e in pochi mesi siamo già arrivati a 750 iscritti. Sento che questo spazio virtuale ha fatto bene a tutti: in un periodo in cui i club e i negozi di dischi erano (e sono) per la maggior parte ancora chiusi, ci ha permesso di sentirci vivi e tutelati tra di noi, consentendoci di condividere informazioni, continuare a fare network e tenere alto il morale.

Verbal.Sound è nata in un momento difficile, dove il distanziamento sociale ha per forza di cose bloccato la musica dal vivo e la categoria dei DJ è stata messa a dura prova: quale era l’umore nella vostra community durante i mesi di lockdown?

La pandemia ha messo a dura prova la salute mentale di ogni DJ, credo. Parlo per la mia esperienza personale, ma so che in molti possono riconoscersi in queste parole: tra ansia, paranoia e solitudine sono stati più i giorni in cui ho pensato che le cose stessero andando a farsi fot…benedire, che quelli in cui credevo che tutto sarebbe tornato alla normalità.

Contribuire allo sviluppo di Verbal ha aiutato me e chiunque ci sia dentro a trovare speranza e ispirazione, e a lasciare fuori casa la paura. Nella community c’è sempre stata una bella energia, siamo tutti entusiasti di tenerci in contatto e scambiarci feedback, è uno spazio incredibilmente stimolante. Nel gruppo ci sono moltissimi giovani e, un po’ per età un po’ per questi tempi difficili, alcuni di loro non si sono mai esibiti in un club. Non escludo la possibilità che quando gli ingranaggi della macchina degli eventi ripartiranno, sia possibile far partecipare anche i meno noti tra i nostri iscritti a suonare, in alcuni eventi o serate, come warm-up per i DJ set dei nomi più noti. Sono sicuro che molti tra i promoter che conosco in tutta Italia, sarebbero entusiasti di supportare gli artisti anche in questo modo.

Il nostro è un approccio sempre basato sulla condivisione, anche delle proprie esperienze e dei risultati della propria carriera. Sono anche sicuro che fare un po’ da mentore ai più promettenti e questo, a tempo debito, porterà i suoi frutti per tutti.

Verbal.Sound, dalla community ai big nel progetto

Ci sono molti “big” tra gli iscritti. Con chi si trovano a interagire i più giovani che stanno iniziando a muovere i primi passi?

Hanno supportato l’iniziativa alcuni artisti pluripremiati come DJ Ty1, Damianito e DJ 2P. Seguiti a ruota da altri colleghi come Chryverde e Garelli, i produttori dietro l’ultimo disco di Inoki, Rossella Essence, che attualmente collabora con grande successo con Beba e Lvnar, che invece vanta collaborazioni con artisti del calibro di Mecna.  

Inoltre hanno scelto di fare parte della community anche molti amici DJ e resident delle serate Urban più celebri d’Italia, come Ckrono (Balera Favela), Cipo & Fobis (095-Hotline), e DeepInto (My Name Is Atlanta) e tantissimi altri. Ci sono anche decine di decine di “bedroom” producer e DJ a completare la nostra formazione. Sono ragazzi e ragazze che grazie alla community si connettono tra di loro e possono conoscere colleghi più affermati nella scena, scambiandosi remix inediti e consigli in una chat libera moderata da me, Spike Lean e Nahuel.

Verbal.Sound si è fatta conoscere negli ultimi mesi anche per diverse collaborazioni, quali sono state le più interessanti?

Abbiamo da subito trovato molte porte aperte e sono nate diverse collaborazioni “crossover”. L’idea della community di DJ e producer ha colpito diverse realtà, dai brand moda ad altri artisti, fino a marchi come Pioneer DJ con cui abbiamo celebrato a marzo per l’international Women’s Month con il mixtape di alcune DJ tra le nostre iscritte, e che sostiene con un supporto tecnico la collaborazione con Dolly Noire, il brand streetwear che ogni sabato pomeriggio ospita uno dei nostri DJ per suonare nel suo store di Milano.

I primi a contattarci nella scena musicale sono stati invece i ragazzi di Pluggers, la label di Massimo Pericolo, per rilasciare l’EP di Drimer, un artista del loro roster. Poi EGreen ha organizzato un remix contest con 110 partecipanti della community e un evento di premiazione su Twitch. Recentemente Australian Brand ci ha fornito dei look completi per realizzare video e shooting promozionali per il lancio della compilation. A giugno e luglio invece Verbal troverà anche uno spazio fisico: ogni mercoledì suoneremo al Ride di Milano. Tutte queste interazioni ci hanno davvero fatto sentire che stiamo andando nella direzione giusta e approfitto di questo spazio per ringraziare tutti quelli che si sono fidati di noi, anche voi di Billboard Italia.

Quali sono gli stili e i suoni di Verbal.Sound e di questa compilation?

Nel contesto della musica Urban italiana non c’è ancora la cultura del remix come avviene invece in quello della scena elettronica, dove è sempre più facile e interessante vedere che producer si scambiano le stems delle loro tracce. Nella nostra scena, non solo in quella più underground, c’è forse un discorso di meccanismi discografici che non lo facilità. Diciamo che i DJ non ricevono in modo fluido le acapelle di molti artisti o i master su cui sarebbe possibile lavorare per un remix.

Nella community ovviamente questo invece avviene e così favoriamo anche la possibilità di miscelare suoni davvero diversi tra loro; così Auto Blu di Shiva diventa un pezzo Drill, Bolo by Night riprende le metriche delle hit Trap, Sport+Muscoli sembra arrangiata da Skrillex. Oppure artisti come Geolier e Mace rivivono in un brano House, Sfera Ebbasta può avere un featuring immaginario con Juice Wrld, e la sua Baby si trasforma da una hit pop latina a una ballata anni 80. Insomma, posso solo provare a raccontarvi “il sound” di LOUD.BOYS ma spero che corriate ad ascoltare la compilation.

Ascolta Loud Boys, la prima compilation ufficiale di Verbal.Sound

Premiere Tracklist

Sgamo x 47

TY1

Fobyx & Cipo

Cuzna

Rossella Essence

Yanghi

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