Universal Music Group: in US promozioni chiave nel team dirigenziale in ambito classica e jazz

Osservando l’espansione dei generi musicali in questione, l’azienda ha introdotto alcuni cambiamenti, fra cui delle promozioni strategiche a livello apicale
Andrea Bocelli
Bocelli, Mattia Ozbot, Soccrates, Getty Images

Per Universal Music Group è tempo di cambiamenti positivi. Recentemente, in ambito internazionale sono state introdotte alcune novità nel team dei dirigenti. In particolare, queste riguardano le divisioni che si occupano di musica classica e jazz (Global Classics & Jazz, GCJ).


Strano non sentir parlare di urban, di latin o di pop music, vero? Eppure, a quanto pare, non sono solo questi i generi in forte espansione. Andiamo a ritroso negli ultimi due anni, ricordando ad esempio esibizioni come quella di Andrea Bocelli in piena pandemia in diretta streaming dal Duomo di Milano. Oppure, guardiamo i grandi risultati ottenuti da artisti come Jon Batiste, con ben 11 nomination ai Grammy Awards.


Che la classica e il jazz siano poi stati cercati, streammati e ascoltati tantissimo negli ultimi due anni è un fatto fisiologico. Questo ha portato, per l’appunto, Universal Music Group a prendere delle decisioni fondamentali. Alcune promozioni strategiche in queste divisioni, infatti, porteranno avanti la volontà di sviluppare questo crescente business internazionale.

È senza dubbio una volontà del gruppo, difatti, quella di riflettere l’impatto che artisti come quelli sopra menzionati abbiano avuto di recente sulle audience globali. «I fan, sia nuovi che di lunga data, hanno esplorato questi generi durante la pandemia. Perciò l’ascolto di jazz e musica classica è cresciuto in modo significativo», si legge in una nota di Universal Music Group.

La voce dei rappresentanti di Universal Music Group

Con l’annuncio di questi cambiamenti, anche Sam Jackson (vicepresidente esecutivo della divisione GCJ) ha dichiarato che lo scopo di Universal Music Group sarà quello di supportare l’espansione e la diversificazione nelle varie aree operative della divisione, per rendere tutte le fasi di promozione, marketing e comunicazione il più efficienti possibile.

A tali dichiarazioni si unisce anche Dickon Stainer, presidente e CEO della divisione GCJ, secondo il quale questi cambiamenti segnano un importante step nella mission dell’azienda. Che, come sappiamo, è quello di fornire il miglior supporto possibile a tutti i suoi artisti, con uno sguardo costante all’evoluzione della domanda e del mercato


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